Cos'è il SEM? Ecco come sfruttarlo e perché è così importante per le aziende

Il SEM (Search engine Marketing) è alla base di qualsiasi strategia di eCommerce Marketing. Gestirlo correttamente ci permette di ottenere grandi risultati per il nostro business. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul SEM e sulla sua importanza

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SEM, acronimo di Search Engine Marketing, è diventato ormai da anni il pilastro di qualsiasi strategia di Web Marketing. Sia le imprese che gli utenti privati sono sempre più interessati a questo ramo del Marketing, soprattutto per cercare di capire in cosa consiste nel dettaglio, quali sono i suoi punti di forza e perché è così importante per qualsiasi attività.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sul SEM, il Search Engine Marketing.

Cos’è il SEM: definizione e significato

L’acronimo SEM indica il Search Engine Marketing ed è identificato nell’insieme dei processi di Web Marketing che hanno il compito di spingere gli utenti all’interno del proprio sito durante la navigazione sui motori di ricerca.

Fino a qualche tempo fa il SEM era composto da due discipline principali: SEO (Search Engine Optimization) e SEA (Search Engine Advertising). Oggi con SEM si identifica principalmente il SEA, ossia l’aspetto di marketing legato all’advertising, delineando così una netta separazione con il SEO (differenza che analizzeremo più avanti).

Cos’è la SEA

In ambito marketing per SEA (Search Engine Advertising) si indicano tutte quelle azioni attivate per promuovere a pagamento il proprio sito sui motori di ricerca. A differenza della SEO (come vedremo poi) la SEA opera per indirizzare traffico al proprio sito in cambio di un pagamento. Solitamente questa attività di advertising avviene con un sistema ad asta e ha il compito di posizionare il sito il più in alto possibile sui motori di ricerca. Il grande pregio della SEA è quello di intercettare solamente lead qualificati, ovvero utenti realmente interessati all’attività dell’impresa.

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Cos’è la SEO

La SEO invece è l’insieme di tutti quei processi utili ad ottimizzare il sito web con il fine di comparire nelle prime posizioni dei motori di ricerca. Si tratta di un lavoro che non richiede nessun pagamento ma tanta competenza e creatività. Anche qui l’obiettivo è quello di intercettare lead qualificati, possibilmente tramite il corretto utilizzo di parole chiave. La SEO si divide a sua volta in due branche: la SEO on-site, che si riferisce a tutte quelle attività volte ad ottimizzare i contenuti e le pagine interne al sito, e la SEO off-site, relativa invece alle operazioni per ottimizzare il proprio aspetto dinanzi ai motori di ricerca, come la corretta gestione dei link interni ed esterni.

Differenza tra SEM e SEO

Come già accennato tempo fa il SEM era un acronimo in grado di comprendere sia la SEA che la SEO. Oggi, con la definitiva separazione della SEO è utili capire quali siano le differenze tra SEM e SEO. Entrambe le discipline hanno comunque lo stesso fine: canalizzare utenti qualificati sul proprio sito. Ciò nonostante esistono divergenze marcate tra i due metodi. Vediamole nel dettaglio:

  • Costo: la SEM presuppone una spesa per accaparrarsi il traffico. Questa spesa viene quantificata con i CPC (costi per click), il che significa che ad ogni click dell’utente corrisponde un costo. La SEO al contrario non presenta nessun costo perché è principalmente relativa all’ottimizzazione del sito, un’attività in grado di condurre i clienti sul portale senza spendere in advertising. Che poi ci siano dei professionisti SEO super pagati quello è un altro discorso. Di base la SEM richiede una spesa che la SEO invece non contempla.
  • Tempo: per scalare i motori di ricerca con il SEM sostanzialmente basta pagare. Più è alto l’investimento più volte si riesce a comparire in posizioni elevate su Google. Chiaramente il successo di una campagna SEM ha diverse variabili: il settore di appartenenza e la spesa sostenuta sono le principali. Al contrario la SEO richiede un investimento temporale molto più lungo. L’ottimizzazione perfetta di un sito non la si ottiene in un giorno, come in un mese. Sono necessari lassi di tempo abbastanza ampi per poter ottenere risultati soddisfacenti, ma una volta raggiunti possono garantire un traffico molto qualificato e, allo stesso tempo, un’altissima considerazione da parte di Google.
  • Software: gli specialisti di SEM utilizzano software e tool completamente differenti rispetto agli specialisti SEO. I primi sono più concentrati a sfruttare software esterni, come può essere Google Ads o qualsiasi piattaforma di advertising. Al contrario gli specialisti SEO operano principalmente con la piattaforma WordPress (o altri CMS), ovvero il programma utilizzato per far funzionare il sito.

Search Engine Marketing: perché è importante?

Chi legge per la prima volta su questo argomento può intuire che il SEM sia solamente un processo legato alla spesa: chi più spende, più ottiene risultati. Non è proprio così, il SEM è estremamente importante per le aziende poiché permette di ottenere estrema visibilità sui motori di ricerca.

I motori di ricerca, Google in particolare, sono il primo elemento che un utente vede quando si collega a Internet. Per un’azienda fare in modo di comparire in prima pagina quando viene effettuata una ricerca inerente le parole chiave di interesse è determinante. Certo, allo stesso tempo non deve essere tralasciata la SEO e l’ottimizzazione del sito, perché una campagna di advertising non supportata da un sito all’altezza può rivelarsi un buco nell’acqua.

Strategia SEM: come fare?

L’obiettivo di una strategia SEM è quello di portare il più alto numero di utenti sulla propria pagina, elemento decisivo per ogni imprenditore. Per creare una strategia di Search Engine Marketing vincente bisogna non dimenticare questi consigli:

  • SEM e SEO, strategie separate ma integrate: come accennato nel paragrafo precedente non bisogna tralasciare nessuna delle due strategie. L’ideale è cercare di integrarle; un lavoro complicato ma che può portare a grandi risultati. Come? Fare advertising su alcune parole chiave e ottimizzare il sito per altre.
  • Definire il budget: un altro caposaldo SEM è la definizione del budget. La forza della SEM risiede anche nella possibilità di “aggiustare” il budget a seconda dei risultati ottenuti e del ROI. L’importante è tenere monitorato i risultati, in modo da avere una panoramica sempre completa della campagna.
  • Stabilire un limite temporale: la scelta di un lasso temporale è determinante. E’ opportuno valutare in quale periodo è utile alzare il budget e in quale è ottimale diminuirlo, oltre che stabilire in quanto tempo si vogliono raggiungere determinati risultati.

Come si fa il SEM? Google AdWords

Google è senz’altro il motore di ricerca più utilizzato e amato dagli utenti e, di conseguenza, Google AdWords è la piattaforma più apprezzata dagli specialisti SEM. Esistono anche altri motori di ricerca minori come Bing, Yandex (molto utilizzato in Russia) e Baidu (apprezzato in Cina), ognuno con una propria piattaforma di advertising.

Per capire però come si fa il SEM analizzeremo solamente Google Adwords, cercando di capire le caratteristiche delle tre principali campagne utilizzabili. Eccole nel dettaglio:

  • Campagne di Rete di Ricerca: senza dubbio le più utilizzate. Sono campagne basate sulla ricerca delle parole chiave da parte degli utenti. Questa tipologia di advertising ci permette di comparire in alto nelle Serp quando un utente digita una determinata parola chiave. Ovviamente per iniziare una strategia SEM di questo tipo è necessaria un’approfondita analisi delle Keywords relative al proprio settore, sfruttando possibilmente software dedicati.
  • Campagne Rete Display: una campagna di questo tipo rende il proprio annuncio visibile su siti di terzi, ovvero su altri portali che sono affiliati ad Adsense. In questo modo il nostro annuncio comparirà sottoforma di banner o display su un sito che, presumibilmente, tratterà servizi e prodotti simili ai nostri.
  • Campagne Rete Video: campagne che danno la possibilità di far comparire annunci video sulla rete Youtube o su altri siti che sono in partnership con Google.

Conclusione

Scegliere di attivare una campagna SEM per il proprio sito è diventato ormai imprescindibile per le aziende che vogliono ottenere risultati con l’eCommerce Marketing o solamente attirare più utenti possibili sul proprio sito. Non solo, l’operatività corretta è quella di riuscire ad integrare una strategia SEM con una strategia SEO. Infatti solo presidiando correttamente i due canali si riesce a convincere i crawler di Google della bontà del proprio sito, inclusa la user experience.

L’ideale è concentrarsi sulle parole chiave interessanti a livello di SEO e spingere con le keywords secondarie con il SEM. Ovviamente non basta impostare le metriche principali per avere successo. E’ necessario monitorare costantemente l’andamento delle campagne, sia SEO che SEM; e questo è possibile grazie al potentissimo strumento Google Analytics messo a disposizione da Big G.

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