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Cos'è una query e come si effettua

La query, letteralmente “domanda”, consiste nel digitare delle keywords su Google o altro motore di ricerca per reperire un’informazione. Esistono vari tipi di query: di navigazione, informative e transazionali

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Quello di “query” è un concetto fondamentale per chi si dedica al web marketing e, in generale, per coloro che navigano in rete. Questo termine deriva dall’inglese e può essere tradotto come “domanda” o “interrogazione”: fare una query, infatti, significa digitare delle parole chiave sui motori di ricerca per reperire una serie di informazioni.

Dopo aver chiarito cos’è una query, occorre precisare che tale nozione non deve essere confusa con quella, forse più comune, di “keyword”. La ricerca è data dall’insieme di più keyword, ed è compiuta con un chiaro fine pratico.

Nello specifico, vi sono degli strumenti che non possono prescindere dall’utilizzo delle parole chiave, primo fra tutti Google. Quest’ultimo si basa sulla rich answer ed è concepito per fornire risposte dirette a qualunque quesito. Altri motori di ricerca, invece, sono strettamente connessi al linguaggio naturale dell’uomo più che alle keyword: è il caso di Bing, l’ultimo celebre prodotto della Microsoft.

Alcuni esempi di query

Le query, dunque, non sono altro che combinazioni di parole scelte dall’utente per arrivare a un determinato risultato. Ecco perché è importante creare i siti e tutti gli altri progetti web in ottica SEO: con un impiego corretto dei meta tag, delle keywords e dei main topic, una pagina ha più probabilità di apparire in alto nella SERP di coloro che navigano su internet.

Di seguito proponiamo qualche esempio di query:

  • migliore pizzeria Napoli;
  • pulire bagno metodi naturali;
  • scarpe eleganti donna;
  • ditta trasloco Roma;
  • come eliminare muffa.

Le ricerche online possono essere caratterizzate da numerosi scopi: trovare un prodotto, un servizio, la soluzione a un problema, un tutorial per la casa e chi più ne ha più ne metta.

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Le query di navigazione

Tra le query più comuni bisogna menzionare innanzitutto quelle di navigazione, volte a reperire un sito o una pagina nell’ampio panorama della rete. Chi digita “Facebook” nella barra di un motore di ricerca ha, evidentemente, intenzione di collegarsi alla famosa piattaforma social: nel complesso, questo genere di “interrogazione” è svolto da un utente che ha in mente un obiettivo ben preciso.

Non è facile, per un’azienda emergente, farsi conoscere tramite le query navigazionali. Queste sono più che altro utili per i brand già noti, che vengono cercati direttamente.

Le query informative

Una query può essere anche informativa, incentrata su un argomento vasto e variegato per cui esistono migliaia e migliaia di risultati. È questo il campo in cui le parole chiave ricoprono un ruolo essenziale: i siti che le sfruttano meglio hanno più opportunità di collocarsi bene nell’ambito della SERP.

Le query informative permettono ai professionisti di web marketing di farsi conoscere e di rafforzare la propria identità anche a livello territoriale grazie alla Local Seo, ponendosi come fonti autorevoli, utili e degne di fiducia.

Le query transazionali

Veniamo all’ultima tipologia di query, quella transazionale, che come suggerisce il nome stesso mira a completare una transazione (un ordine, un acquisto e così via), così come per aumentare le conversioni degli e-commerce. Anche chi desidera prenotare qualcosa, come un biglietto aereo o una camera d’albergo, esegue questa particolare ricerca: la query in oggetto, tra l’altro, è quella che ha maggiore possibilità di generare ROI.

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