Si può usare Google Analytics per i social media?

Per tracciare il traffico dei social network come Facebook e Instagram, puo utilizzare le funzionalità messe a disposizione da Google Analytics: scopri in questo articolo come fare.

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Per tutti i marketer, Google Analytics è uno strumento fondamentale. Fornisce dettagli sul traffico e sulle conversioni, e consente di analizzare in modo del tutto gratuito l’andamento del proprio sito web.

Prima di verificare se e come poterlo usare per i social media, è necessario dunque capire cos’è Google Analytics.

Cos’è Google Analytics

Dashboard gratuita per l’analisi dei siti web, Google Analytics fornisce una vasta gamma di informazioni sul proprio sito e sui suoi utenti, compresi quelli che lo trovano attraverso i social media. Ad esempio, ti permette di monitorare:

  • il traffico verso il sito e la sua sorgente (come l’utente trova il sito);
  • il traffico delle singole pagine;
  • il numero di lead convertiti e la loro provenienza.

Va da sé che, impiegare Google Analytics, aiuti a provare quanto effettivamente i social media stanno portando ad un sito web (e dunque ad un’attività). In particolare, permette di individuare le piattaforme social che portano più traffico, di calcolare il ROI (Return On Investment) delle campagne e di scoprire quali sono i contenuti che funzionano meglio. Una volta in possesso di questi dati, è più facile ottenere risultati apprezzabili delle proprie campagne sui social media.

Crea un account Google Analytics

La prima cosa da fare è creare un account su Google Analytics:

  • collegati al sito google.com/analytics;
  • clicca su “Inizia gratuitamente”;
  • configura Google Analytics: nella colonna Account clicca su “Crea account”, decidi un nome e
  • configura le impostazioni di condivisione dei dati;
  • fai click su “Avanti”.

A questo punto, dovrai aggiungere una Proprietà (puoi inserirne fino a 100) inserendo nome del sito o dell’attività, fuso orario e valuta. Cliccando su “Crea” avrai creato la tua proprietà e potrai, se lo desideri, inserire ulteriore dettagli sul tuo business.

Nell’angolo in basso a sinistra della dashboard di Google Analytics, fai clic su “Amministratore”. Seleziona l’account e la proprietà che stai cercando e, nella colonna “Proprietà”, clicca su “Informazioni di monitoraggio”: in questo modo avrai ottenuto un ID, unico e personale, valido soltanto per il tuo sito web.

Installa Tag Manager

Il secondo passo, per collegare Google Analytics ai social network, è installare Tag Manager. Per farlo è necessario:

  • collegarsi a https://tagmanager.google.com/#/home;
  • fare clic su “Account” e poi su “Crea account”;
  • inserire un nome per l’account e un nome descrittivo del contenitore;
  • selezionare il tipo di contenuto: Web, AMP, Android o iOS;
  • fare clic su “Crea”.

Una volta creato l’account, cliccando su “Area di lavoro” si individuerà nella parte superiore della finestra il proprio ID contenitore (in formato “GTM-XXXXXX”). Cliccandoci sopra, si aprirà la finestra di installazione di Tag Manager: copiando gli snippet di codice e incollandoli sul proprio sito web, seguendo le istruzioni della finestra di installazione, si andrà a legare Tag Manager al proprio sito.

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Collegare Google Analytics a Tag Manager

Nell’area di lavoro di Tag Manager, clicca su “Aggiungi un nuovo tag” e su “Configura tag”. Scegli la tipologia di dati che intendi monitorare e seleziona “Nuova variabile” dal menù delle impostazioni: visualizzerai una finestra in cui inserire l’ID di Google Analytics. In questo modo, il tuo sito web invierà i dati direttamente a Google Analytics.

Aggiungere i social media a Google Analytics

Sulla dashboard di Google Analytics fai clic sul pulsante “Amministratore” nell’angolo in basso a sinistra e poi su “Obiettivi”.

Puoi scegliere tra numerosi goal. Ad esempio, puoi chiedere che l’utente raggiunga una pagina di destinazione specifica, che trascorra un certo tempo sul sito, che apra un certo numero di pagine, che clicchi su un collegamento o che visualizzi un video. Una volta inserito un obiettivo, Google Analytics ne terrà traccia.

Per collegare Google Analytics ai social media, dalla dashboard di Google Analytics apri il menù “Acquisizioni” e clicca su “Social”. Ti si aprirà un menù a tendina con diverse voci:

  • Panoramica: i digital marketers hanno qui a disposizione una rapida panoramica del numero di conversioni generate dai social media;
  • Referral: il report fornisce le metriche di coinvolgimento dei singoli social network, così da permetterti di identificare i contenuti con le migliori prestazioni su ciascun social;
  • Landing pages: puoi qui vedere metriche di coinvolgimento delle singole URL, e individuare il social di provenienza degli utenti;
  • Conversioni: il report mostra il numero totale di conversioni da ciascun social network e il loro valore monetario (si tratta di dati fondamentali per i marketer digital, in quanto aiuta a quantificare il valore e il ROI dei social media per un’azienda);
  • Plugin: il rapporto sui plug-in social di Google Analytics mostra la frequenza con cui vengono cliccati i pulsanti di condivisione presenti sul sito, e per quali contenuti: in questo modo, potrai capire quali dei tuoi contenuti gli utenti hanno trovato interessanti al punto da condividerli sulle loro pagine social;
  • Flusso d’utenti: il report mostra una rappresentazione grafica dei percorsi che gli utenti hanno intrapreso attraverso il tuo sito, a partire da quando sono atterrati su una pagina a quando lo hanno lasciato (ad esempio, se hai lanciato una campagna per la promozione di un servizio, puoi verificare se dopo essere atterrati sulla pagina correlata hanno esplorato altre sezioni del sito web).

L’importanza di scegliere il giusto social network

Collegare Google Analytics ai propri social network consente di individuare i canali social perfetti per il proprio business. Tuttavia, Google Analytics tiene traccia dei social più utilizzati, e non considera le “nicchie”. Come fare, dunque, a scegliere su cosa puntare per diffondere il proprio brand?

Inizia dal tuo pubblico, dagli utenti a cui il tuo prodotto/servizio si rivolge. Facebook ha un altissimo numero di utenti, più attivi che altrove, ma se il tuo pubblico utilizza prevalentemente TikTok o Snapchat è lì che devi essere. Dopodiché, analizza la tua offerta e ciò che il tuo brand comunica: se proponi servizi o prodotti ad alto contenuto artistico e visivo dovrai comunicare su Instagram, ma anche su DeviantArt e Dayflash, mentre se sei a capo di una grande azienda il tuo canale preferito dovrà essere LinkedIn.

Cerca di partire dai social più noti, ma non tralasciare quelli più di nicchia perché – spesso – è proprio da lì che nascono grandi opportunità. Infine, guarda cosa fanno i tuoi competitor e svolgi un’indagine comparativa: quali piattaforme social utilizzano? Cosa funziona o non funziona? Quanto si mostra coinvolto il pubblico su ciascun canale? Ti aiuterà ad orientarti.

Solo riuscendo ad individuare i giusti canali di comunicazione, e collegando i social al proprio sito, si riuscirà a delineare una strategia che porti a risultati concreti. Il rischio, agendo alla cieca, è di “sparare nel mucchio”. E di sprecare risorse e denaro in una comunicazione che non si traduce poi in conversioni.

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