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Tag: cosa sono e come si usano per la SEO

Fare chiarimento in merito a cosa sono i tag e come usare questi archivi di contenuti per migliorare il posizionamento SEO sui motori di ricerca, è di primaria importanza. Ecco le regole di base

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Cosa sono i tag? Come usarli per la SEO? Qual è la differenza tra tag e categoria? Queste sono le domande principali di chi come te vuole imparare ad usare al meglio queste vere e proprie pagine web.

Ebbene sì. Si tratta di pagine web e per questo motivo vanno utilizzate correttamente, così da far capire ai motori di ricerca che i tuoi contenuti sono di qualità e che la struttura del tuo sito è ordinata: in questo modo verrai premiato con un posizionamento organico migliore. Prosegui nella lettura per scoprire di più.

Cosa sono i tag

I tag, come abbiamo anticipato, sono delle pagine web che i CMS come WordPress permettono di creare per archiviare i contenuti editoriali per argomento.

Un altro sinonimo di tag è tassonomia, ovvero insieme di termini correlati tra loro da un’analogia di tipo semantico e gerarchico. In poche parole, una tassonomia consente di svolgere le seguenti operazioni:

  • assegnare ai contenuti delle parole chiave con valore semantico e, di conseguenza, permettono all’utente di capire subito il contenuto di un articolo, così da poter svolgere una ricerca per argomenti (organizzazione semantica);
  • creare un sistema navigatorio facilmente comprensibile dai visitatori (organizzazione gerarchica).

Se stai lavorando su WordPress, troverai altri tipi di tassonomie, come le categorie, le categorie di link ed i formati dei post. Ma qual è la differenza tra tag e categoria? Vediamolo qui di seguito.

Differenza tra tag e categoria

La categoria, a differenza del tag, è un contenuto di tipo più generale, una sorta di macro-archivio che definisce l’argomento del tuo articolo.

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Facciamo un esempio. Hai un blog che si occupa di cinema e stai realizzando un post avente come tema le uscite cinematografiche contemporanee. La categoria del blog potrebbe “cinema contemporaneo”, mentre andrai ad inserire come tag quei nomi, quelle parole chiave che ricorrono con più frequenza nel tuo post e che l’utente potrebbe voler approfondire, ad esempio “Quentin Tarantino”, “Leonardo di Caprio”, “Steven Spielberg”, “cinema contemporaneo straniero”, “cinema contemporaneo italiano”.

Un’altra differenza che intercorre tra tag e categoria riguarda l’utilizzo degli stessi: per ogni articolo dovrai definire una sola categoria entro la quale il contenuto del post rientra, mentre puoi scegliere a tua discrezione il numero di tag.

L’ideale è che i tag siano al massimo tre o quattro per ogni articolo, composti a loro volta da una o al massimo due parole. Tuttavia, sono in molti a pensare che inserire un numero spropositato di tag possa aiutare col posizionamento dell’articolo su Google: inserire due o tre tag sensati e che abbiano valore all’interno di un progetto editoriale è molto meglio che metterne a profusione. Al contrario, inserire un solo tag per ogni articolo è sbagliato, in quanto l’utente nella sua ricerca si troverà davanti molti contenuti indicizzati con titoli differenti (appunto, i tag), ovvero tutti contenitori che presentano al loro interno il medesimo articolo.

Tag: come usarli per la SEO

Il discorso, che abbiamo accennato riguardo al numero di tag ideale per ogni articolo, ha a che fare con la SEO. Se la tua intenzione è quella di posizionare i tuoi archivi di tag nella prima pagina di Google, non puoi pensare di farlo se ne possiedi un’infinità, ma soprattutto se essi si confondono con le categorie, se hanno le loro medesime parole chiave oppure se sono sovrapponibili alle pagine prodotto/servizi. Anzi, correresti il rischio di dover bloccare la loro scansione tramite dei robot.txt, se la loro presenza è eccessiva. Addirittura, se in numero eccessivo, dovresti rimuovere del tutto i tag facendo un redirect a pagine il più possibile pertinenti.

Per questo motivo, se intendi usare i tag per la SEO (ricorda che inserire i tag non è un obbligo), devi elaborare una strategia a monte, uno studio preliminare dei tag che ti consenta di avere una buona organizzazione dei contenuti del tuo sito.

Tieni presente, inoltre, che su WordPress, nell’editor delle categorie e dei tag, c’è un campo di descrizione, che ti permette di inserire title, description, testo descrittivo a cui puoi aggiungere immagini, incorporazioni e link. Questo si rivela molto utile a fini della strategia SEO, in quanto sai bene che un contenuto testuale di qualità è premiato dai motori di ricerca.

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