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Vendere su Instagram: consigli per chi vende prodotti artigianali

Oggi Instagram è un grande alleato per chi desidera vendere le proprie creazioni artigianali. Ecco un articolo che può aiutarti a capire quali sono le cose più importanti da sapere e le migliori strategie da mettere in atto.

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Sei un artigiano e vorresti vendere i tuoi prodotti su Instagram? Eccoti, sei nel posto giusto. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio tutto quello che ti occorre sapere per una perfetta gestione di Instagram per la tua attività artigianale.

Partiamo dalla base: perché Instagram? I dati ci vengono in supporto. Instagram attualmente ha circa 1 miliardo di utenti, dei quali 500 milioni attivi quotidianamente. Chiaramente il tuo potenziale pubblico non potrà mai essere di quella portata, è però chiaro che il tuo prodotto su questo social potrebbe ottenere una visibilità incredibile. In Italia, secondo gli ultimi dati, gli utenti attivi sono circa 13 milioni, con un target anagrafico principalmente concentrato tra i 13 e i 30 anni. Si tratta di un pubblico costantemente in evoluzione, sia dal punto di vista degli interessi che dei comportamenti; insomma l’ideale per chi come te vuole emergere vendendo su Instagram i propri prodotti artigianali.

Instagram per artigiani: quali sono i punti di forza?

Instagram per gli artigiani può diventare una vera e propria vetrina, proprio come la vetrina del tuo negozio. Solo che a differenza del negozio può raggiungere un’infinità di persone, soprattutto quando vi è una gestione creativa e professionale della pagina. Per ottenere un alto livello di engagement (cioè di like, commenti e visualizzazioni) bisogna essere capaci di vendere sia il prodotto che la propria arte, intesa come capacità personale e artigianale. E questo è possibile sfruttando al massimo tutte le opportunità che Instagram ci offre, come post, video e stories. Ma tutto questo lo vedremo nel prosieguo dell’articolo.

Instagram per artigiani: quali sono i punti deboli?

Parlare di punti deboli per Instagram nell’ambito della pubblicizzazione di prodotti artigianali è ardito. Quando la gestione della pagina è ottimale, magari accompagnata da campagne adv ad hoc, i risultati arrivano e possono essere integrate in maniera ottimale come strategia di marketing per artigiani.

Il punto debole però si manifesta quando la gestione non è curata, i post sono scialbi, la content curation latita e le integrazioni con i clienti non sono correttamente seguite. Quando questo avviene la pagina Instagram non viene considerata dagli algoritmi e la sua gestione diventa una perdita di tempo senza risultati. Per aiutarti a meglio comprendere questi meccanismi abbiamo comunque pensato a 5 errori da non fare se vuoi vendere su Instagram i tuoi prodotti artigianali e li scoprirai più avanti, leggendo il nostro articolo.

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Crea un piano editoriale

Chiunque si appresta ad utilizzare i social per vendere le proprie creazioni deve sapere che l’improvvisazione non porta risultati. Questo non vuol dire che sia una pratica da accantonare, ma sicuramente non un mood operativo da utilizzare come metodo principale. Quindi abbandona l’idea di improvvisare giorno per giorno, ma affidati ad un piano editoriale. Cos’è un piano editoriale? In poche parole potremmo definirlo come un calendario delle pubblicazioni. Un punto di partenza che ti indirizzi sul sapere cosa pubblicare e quando, tenendo ben presente che nel mondo dei social nulla è immutabile, soprattutto su Instagram, e l’ordine delle pubblicazioni può essere rivisto costantemente.

Stabilisci la tua buyer persona

In una strategia per vendere su Instagram è importante anche stabilire la buyer persona, ovvero il cliente tipo, di riferimento. Qual è il tuo cliente tipo? Se non lo hai ancora identificato ti consigliamo di correre immediatamente ai ripari. Questo piccolo esercizio di valutazione del target ti consente di creare post più attenti alle esigenze degli utenti e di conseguenza più performanti.

Scegli gli hashtag giusti

Su Instagram gli artigiani che vogliono vendere le loro creazioni non possono fare a meno degli hashtag da accompagnare ad ogni post. Grazie a questa feature del social è possibile intercettare persone che non seguono la pagina ma che sono comunque interessate agli hashtag di riferimento. Se con la tua attività produci giochi in legno artigianali è opportuno fare una ricerca di settore, cercando di capire quali sono gli hashtag più amati da chi cerca questo tipo di prodotto. Ecco quindi che sceglierai hashtag come #giochiinlegno, #giochieducativi, #giochidiqualità e così via. Non fare però l’errore di fossilizzarti su hashtag strettamente legati al prodotto. Un esempio? Un gioco in legno potrebbe essere un’idea regalo per Natale, per il compleanno o per altre ricorrenze, motivo per il quale può essere performante aggiungere hashtag inerenti a queste eventualità.

Quanti hashtag inserire? Instagram consente di inserire nei post al massimo 30 hashtag. Il nostro consiglio è di scegliere quelli giusti, senza esagerare. Evita quindi di inserire tutti e 30 gli hashtag, soprattutto se ripetitivi. Potrebbe essere graficamente poco accattivante e dispersivo per gli utenti. Un buon compromesso sono una decina di hashtag, magari suddivisi in hashtag più seguiti, hashtag con medio volume e hashtag di nicchia. Un consiglio: non diffidare degli hashtag di nicchia, sono quelli meno seguiti ma probabilmente quelli che hanno più capacità di trasformare un utente in follower!

A che ora pubblicare?

Molti utenti interessati a vendere le proprie creazioni su Instagram non sanno a che ora pubblicare i propri post. In realtà anche qua non esiste una regola fissa. Molti preferiscono provare diversi orari di pubblicazione, cercando di testare i risultati. Il nostro invito è a non fossilizzarti su determinati orari. Se su Facebook si tende a preferire gli orari attorno al pranzo e alla cena, la stessa regola non vale per Instagram, che è mosso da algoritmi diversi. Il consiglio è di fare test e verificarne i risultati, solo così ognuno può trovare la strategia che ritiene migliore.

Vendere su Instagram: l’importanza delle Stories

Negli ultimi anni la feature delle Stories è sempre più centrale nell’utilizzo di Instagram, soprattutto per chi vuole vendere le proprie creazioni. Grazie alle Stories, piccoli post che non durano più di 24 ore, puoi comunicare con gli utenti in modo creativo, leggero e interattivo. Puoi impostare sondaggi o quiz, sfruttare i video o i reels, lanciare nuovi prodotti. E se sei così bravo da arrivare a più di 10 mila followers potrai anche sfruttare la funzione “swipe up”, per indirizzare i tuoi clienti dalle Stories direttamente al tuo shop online.

Di menzione in menzione: gli Shoutout

Un’altra possibilità che permette di aumentare i tuoi followers e ampliare la platea per vendere su Instagram sono gli Shoutout, ovvero lo scambio (o compravendita) di menzioni. Grazie a questa feature potrai intercettare una pagina con i tuoi stessi obiettivi ed un pubblico simile, e lavorare per uno scambio di menzioni sulle rispettive pagine. Un metodo semplice per ottenere un ampliamento sostanzioso di like.

Gli errori da non fare

Vendere su Instagram richiede impegno, preparazione e creatività. Ma anche molta attenzione, perché gli utenti sono sempre più esigenti. Ecco alcuni errori che ti consigliamo di evitare:

  • Avere un profilo incompleto: un profilo non completo tende ad allontanare gli utenti. Per completezza intendiamo l’inserimento di tutte le informazioni principali di contatto, del settore di appartenenza e soprattutto la creazione di un account business, unico vero modo per leggere gli insights e capire la bontà delle proprie azioni;
  • Dimenticare gli hashtag: non pubblicare mai un post senza hashtag. Puoi sceglierne pochi, tanti o il numero che ti pare, ma gli hashtag sono fondamentali.
  • Non sfruttare le Stories: i post sono importanti, ma le Stories di più. E’ stato provato che oggi le persone guardano con più interesse e frequenza le Stories piuttosto che i post, ragion per cui ti consigliamo di impostare una strategia che contempli un massiccio utilizzo di questi instant post, anche attraverso l’utilizzo di apposite app.
  • Usare foto di scarsa qualità: Instagram è un social basato completamente sull’aspetto visuale e per vendere il tuo prodotto non c’è miglior pubblicità che una foto accattivante. Sprecare questa opportunità utilizzando foto di scarsa qualità è un gran peccato oltre che un inutile boomerang. Grazie alle tecnologie moderne la gran parte degli smartphone utilizza fotocamere ad alta precisione e qualità, un supporto oggi necessario per vendere le tue creazioni su Instagram.
  • E tu? Ti fai mai vedere? Esatto, il tuo prodotto è bello, interessante e accattivante. Ma le persone amano anche conoscere la storia che sta dietro al prodotto. Quindi abbandona vergogne e timori vari e mostrati al pubblico, possibilmente mentre lavori per creare, oppure mentre spieghi come nasce un tuo prodotto. E’ stato provato che il coinvolgimento di questi post è di gran lunga superiore a quello dei post normali.

Conclusione

Sei pronto adesso ad iniziare a promuovere le tue creazioni su Instagram? Mettiti in gioco subito, questo social è in continua espansione e con una gestione corretta potrebbe diventare una grande occasione per vendere i tuoi prodotti artigianali! E ricorda, non dimenticare mai di sfruttare la creatività!

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