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Lavorare come freelance: suggerimenti per promuoversi online

Per chi vuole lavorare freelance è d’obbligo gestire la propria attività con le medesime strategie che si usano per le aziende. Ecco perché facciamo focus sul freelance marketing, ovvero la promozione dei servizi offerti come libero professionista.

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Quando si lavora freelance le occupazioni fra le quali destreggiarsi sono molteplici, dalla contabilità, alla definizione del listino prezzi. Su tutte spicca la costruzione di un portfolio clienti solido che consenta alla propria attività di essere redditizia.

Per emergere sulla concorrenza e per trovare nuovi clienti è essenziale mettere in atto una strategia di marketing finalizzata ad aumentare la presenza online e a promuovere costantemente la propria professionalità. Vediamo quindi quali sono gli strumenti promozionali per i freelance e come trarne vantaggio.

Lavorare come freelance: il valore del content e del tempo

In generale i professionisti che lavorano freelance hanno conoscenze ampie e molto settoriali, condizioni perfette per individuare una nicchia di pubblico all’interno della quale ricavarsi uno spazio come ‘guru’ del settore. I contenuti specializzati sono molto ricercati e hanno un alto valore sul Web.

Ma come si fa per farli emergere? Per esempio è possibile creare una mailing list delle persone del tuo ambito professionale alle quali inviare articoli e contenuti (video su YouTube / podcast da scaricare) che possano rappresentare per loro un qualcosa di utile e di interessante.

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Non si tratta di vendere niente, ma solo di mettere in bella mostra la tua conoscenza: in questo modo la tua reputazione ne trarrà beneficio e rafforzerai la fiducia nei tuoi confronti con i clienti già acquisiti. Per allargare la cerchia del pubblico, invece, oltre all’invio in mailing list, puoi pensare di distribuire questi contenuti sui tuoi profili social (p.e. account Linkedin) e, perché no?, sul tuo blog/sito professionale.

La bravura in questo caso è nel riuscire ad ottimizzare la risorsa tempo che, come freelance, è sempre tiranno. Essere in grado di concentrare i propri sforzi in modo mirato, ottimizza le possibilità di successo. La distribuzione dei contenuti ne è un esempio: ‘spammare’ tutto su ogni canale è inutile per non dire dannoso. Molto più proficuo organizzare un piano editoriale studiato, puntando forte, magari anche con pubblicità a pagamento, sulle piattaforme all’interno delle quali è più probabile intercettare il proprio pubblico di riferimento.

Come lavorare freelance e rendersi desiderabili

Il web marketing per i freelance deve essere un’occupazione costante e non una risorsa alla quale aggrapparsi nei momenti di stanca lavorativa. Dedicarsi con perseveranza – se non ogni giorno, almeno qualche ora a settimana- al sito, ai social e alle piattaforme specializzate permette di mantenere uno standard costante nel flusso lavorativo. Ricorda che serve tempo perché un contatto (lead) si trasformi in cliente: stai seminando in attesa di raccogliere i frutti e stai investendo il tuo tempo per far crescere la tua attività di freelance e trovare nuovi clienti.

La perseveranza è quindi una qualità indispensabile quando si fa web marketing per il lavoro da freelance, ma ovviamente non basta. Occorre emergere in mezzo ad un’affollata concorrenza, in altre parole serve creare un personal brand per fare il salto di qualità. Attraverso il tuo marchio potrai renderti riconoscibile e creare la tua identità, passaggi fondamentali per costruire la tua reputazione online e per affermarti come esperto autorevole del settore.

Ricorda di legare il tuo marchio ad un logo coerente con la tua professionalità e declinabile su tutti i canali online e offline: biglietti da visita, sito internet, account social etc.

Sito web per freelance: perché sì?

Il sito web è uno dei fondamenti del web marketing soprattutto quando si devono trovare nuovi clienti, come succede a lavorare freelance. Se da un lato la presenza online, sui social ad esempio, aiuta la brand reputation e la lead generation, il sito web professionale è la vetrina ufficiale della tua attività che permette di chiudere il circolo virtuoso e di incrementare concretamente il fatturato.

Affinché ciò sia possibile il tuo sito dovrà avere una struttura funzionale sia dal punto di vista dello sviluppo e della programmazione, sia dal punto di vista dell’usabilità per l’utente. In altre parole dovrà essere user friendly, fruibile da mobile e ottimizzato per i motori di ricerca attraverso la SEO.

Il consiglio, per sfruttare al massimo questo strumento, è quello di affidarsi a professionisti in grado di progettarlo fin dall’inizio in modo funzionale per le tue esigenze: rimettere mano a qualcosa che già esiste, ma non funziona, comporta di solito un dispendio di tempo e di denaro.

Per quanto concerne invece la struttura dei contenuti è importante che le pagine e le categorie di argomenti siano chiare e finalizzate a far capire quali sono i punti di forza e la unique selling proposition che intendi presentare al tuo pubblico target. Come? Per esempio inserendo le recensioni dei clienti che hanno già usufruito del tuo servizio, oppure predisponendo una pagina di FAQ (Frequently Asked Questions) nella quale rispondi alle domande più comuni in merito alla tua attività o al settore di riferimento.

Infine, una banalità che se trascurata può fare la differenza in negativo: rendi sempre facilmente reperibili i tuoi contatti (profili social, Whatsapp, cellulare, email) in modo tale che per chiunque sia semplice mettersi in contatto diretto con te.

Sito web per freelance come renderlo visibile online?

Dopo aver creato il tuo sito per freelance e averlo messo online, inizia la sfida per farlo trovare nel mare infinito del World Wide Web. Per riuscire a evidenziarlo rispetto alle migliaia di siti, altrettanto ottimizzati e ben strutturati, dovrai mettere in atto delle strategie che implicano l’utilizzo di directory funzionali per la Local SEO. La prima da citare è Google My Business, uno strumento che Big G ha ideato per le attività commerciali e professionali che possono così pubblicare la propria scheda, inserendo tutti i dati e le informazioni ad essa relativi.

Anche Pagine Gialle è una directory da tenere in considerazione perché permette di vedere la propria scheda professionale distribuita su un network di siti con milioni di visitatori (p.e. Pagine Gialle, Pagine Bianche, PG Casa, Virgilio Local e TuttoCittà), rendendola visibile anche sui principali motori di ricerca.

Trovare clienti da freelance con le piattaforme specializzate

Le piattaforme per trovare clienti sono un altro ottimo mezzo per chi lavora freelance. Si basano sul principio di fare incontrare il professionista giusto sulla base delle esigenze del cliente. Come freelance potrai caricare il tuo CV e il tuo portfolio clienti e fare offerte sul progetto richiesto.

In linea di principio, piattaforme come Upwork, Freelancers e Guru sono utili sia per rimpinguare il proprio conto con qualche lavoro extra, rispetto alla base clienti, sia per aprire nuovi orizzonti di collaborazioni specialmente con aziende estere in cerca di espansione sul mercato italiano.

Diverso il funzionamento delle piattaforme di preventivi online, per esempio PgCasa, che consentono ai professionisti e ai freelance di rispondere a quegli utenti che stanno cercando in zona proprio il servizio che tu offri con la tua attività.

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Professionisti freelance e social: binomio vincente

L’utilizzo professionale dei social network è imprescindibile per qualsiasi libero professionista che decide di lavorare freelance. Basti pensare ai gruppi Facebook che nascono come aggregazione di community online tematiche e settoriali e che rappresentano sia un serbatoio di lead, che un ottimo luogo virtuale di scambio di opinioni con colleghi.

Inoltre i social, elementi fondanti della filosofia del Web 2.0, sono probabilmente gli strumenti più performanti dal punto di vista dell’inbound marketing, poiché offrono l’occasione di aumentare la visibilità in modo naturale, presentando ai potenziali clienti il proprio know-how e la propria filosofia ‘aziendale’.

Per realizzare tale obiettivo è necessario procedere con un preciso piano di azione che si basa su almeno 3 concetti strutturali:

  • Fai un piano editoriale: è la mappa che ti guida nella creazione/pubblicazione dei contenuti. Ogni piattaforma social richiede tecniche puntuali, ad esempio l’utilizzo degli hashtag su Instagram è molto più decisivo che su Facebook, così come i contenuti performanti su Linkedin non sono gli stessi di quelli di Twitter. N.B. Non dovrai necessariamente utilizzare tutte le piattaforme, ma individuare quelle che più si addicono al tuo settore e alla tua professionalità .
  • Predisponi un budget promozionale: non scartare l’opportunità di investire nella pubblicità a pagamento sui social (p.e. Facebook Ads, Linkedin Ads). Se sarai in grado di individuare la piattaforma più performante per i tuoi contenuti e saprai segmentare in modo ottimale il tuo pubblico di riferimento, potresti raggiungere nuovi potenziali clienti anche con budget sostenibili.
  • Sii generoso: a prescindere dal social network usato, dovrai essere presente in modo proattivo dialogando con gli utenti e stimolandone l’interazione attraverso la creazione di contenuti di valore. Ne abbiamo già parlato all’inizio di questa guida ma giova ribadirlo, perché sono proprio i contenuti che dimostrano il valore esclusivo del tuo personal brand.

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