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Come fare un piano editoriale per il blog aziendale

Far crescere un blog aziendale significa migliorare la propria presenza online: per ottenere risultati sarà quindi necessario definire un piano editoriale efficace. Ecco come fare

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Fare un piano editoriale per il blog aziendale è il primo passo per incrementare il traffico del sito web e migliorare la presenza online dell’azienda. La logica di una buona pianificazione si basa sulle strategie di inbound marketing, cioè la capacità di intercettare attraverso i contenuti del blog aziendale i potenziali clienti, che potrebbero essere interessati ai servizi o ai prodotti offerti dall’azienda. Per questo motivo, per fare un piano editoriale è necessario valutare gli obiettivi della strategia, il target a cui si riferisce, la tipologia di contenuti, il tone of voice con cui verranno scritti, la durata e le parole chiave per la SEO.

Fare un piano editoriale per il blog: cos’è e a cosa serve

Il piano editoriale è un documento necessario per progettare una strategia di marketing e la tipologia di contenuti da inserire sul proprio blog aziendale. Il documento potrà essere redatto in diversi formati, come ad esempio file word, pdf o anche attraverso altri strumenti come Google Keep o Google Docs. Si tratta di uno strumento di pianificazione che andrebbe utilizzato non solo per il blog, ma anche per definire i contenuti da inserire sui social network aziendali, quindi ad esempio pagine Facebook, Instagram o account Twitter.

Un buon piano editoriale può essere basato su una strategia di inbound marketing, cioè produrre contenuti che possano intercettare il bisogno di un potenziale cliente. Ad esempio, scrivendo un articolo su come usare un servizio o sulla novità di un prodotto, in cui il potenziale cliente si potrà imbattere durante una ricerca su Internet e trovare le risposte che desidera. Ed eventualmente, acquistare il servizio o il prodotto, ottenendo così una conversione, che è l’obiettivo finale di ogni azienda.

Piano editoriale: dall’analisi SWOT agli obiettivi

Quando si crea un piano editoriale è necessario fissare gli obiettivi da raggiungere. Uno strumento che aiuta a comprendere come fare un buon piano è l’analisi SWOT, che consente di individuare i punti di forza (Strenghts), di debolezza (Weakness), le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats).

L’analisi SWOT consente di visualizzare anche in forma grafica, all’interno di un quadrante realizzato con 4 quadrati comunicanti, quali sono i punti di forza e debolezza interni del blog, e quali sono le opportunità e le minacce: in questo modo si potrà avere ben chiara la struttura da dare al blog aziendale e fissarne in modo consapevole gli obiettivi, che possono essere sia a breve termine che a lungo termine, definendo così anche la durata che il piano editoriale deve avere.

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Piano editoriale: definire il target, le keyword e i contenuti

Una volta stabiliti gli obiettivi, l’altra domanda fondamentale da porsi è: a chi si rivolgono i contenuti del blog aziendale? Il target di riferimento è importante, perché i contenuti verranno scritti per delle persone che potrebbero avere interesse ad approfondire la conoscenza del brand, avere bisogno di uno dei servizi offerti dall’azienda oppure ad acquistare uno specifico prodotto. Un buon piano editoriale dovrà avere sempre ben chiaro chi è la persona a cui si rivolge.

Nella pianificazione dei contenuti si dovrà tenere conto anche delle parole chiave, o keyword, che possono aiutare a indicizzarsi nei risultati di ricerca e quindi a ottenere maggiore visibilità da parte dei potenziali clienti. Per questo motivo è importante che i contenuti siano scritti in ottica SEO (Search engine optimization), cioè utilizzando delle parole chiave su cui il brand possa posizionarsi e venire facilmente trovato tra i primi risultati di ricerca sul web.

Inoltre, si dovrà tenere conto della tipologia di contenuti che si intende offrire: dai semplici articoli di testo, alle interviste, i video, le infografiche, i podcast e ancora Faq e case history. Ogni obiettivo prefissato potrà essere raggiunto con la tipologia di contenuto più adatto, che andrà valutata di volta in volta.

Una volta scelti i contenuti, sarà altrettanto importante definire il tone of voice, o tono di voce, cioè lo stile di scrittura con cui l’azienda intende comunicare con i suoi personali clienti. Anche in questo caso sono tante le variabili da analizzare: se usare o meno un tono colloquiale o più formale, se usare termini stranieri o solo in italiano, se usare un linguaggio tecnico relativamente ai propri prodotti o servizi, oppure un linguaggio semplice.

Tipologia di contenuti, tone of voice e parole chiave avranno sempre un comune denominatore: il target di pubblico. Dovranno essere di volta in volta scelti e pianificati in modo da poter aprire un canale di comunicazione chiaro ed efficace con il pubblico del blog aziendale, che è costituito dai potenziali clienti.

Piano editoriale e calendario editoriale: la differenza

Spesso si sente parlare di piano editoriale e calendario editoriale come se fossero la stessa cosa, ma in realtà tra questi c’è una differenza. Il piano editoriale pianifica contenuti e strategia, mentre il calendario editoriale è un documento “operativo”, che dovrà contenere: la data di consegna di un contenuto, la data e orario di pubblicazione, il tipo di post, il titolo, l’argomento, l’autore, i link di riferimento o le fonti, le keyword principali e correlate, l’obiettivo, le eventuali call to action e le statistiche.

Per realizzare un calendario editoriale è quindi preferibile utilizzare strumenti come Excel o Google Sheet, che consentono di modificare facilmente eventuali date di pubblicazione, annotare le statistiche relative al traffico generato e tenere traccia dei risultati del piano editoriale, così da poterne definire l’efficacia o individuare le eventuali modifiche necessarie per il raggiungimento degli obiettivi fissati.

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