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I consigli per promuovere un servizio di consulenza con efficacia

La consulenza è un settore sempre complicato da vendere online. Per farlo è necessario affidarsi in modo professionale agli strumenti del Digital Marketing. Ecco i consigli di Italiaonline

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Ci sono delle professioni che non hanno un’immagine per catturare i clienti, non vendono cose che gli utenti possano toccare per mano o provare. Il servizio di consulenza appartiene senz’altro a questa categoria ed è oggi sempre più complicato da proporre online.

Cos’è un servizio di consulenza? Certo, è una domanda un po’ generica ma la risposta può essere univoca per ogni settore. Un servizio di consulenza è una prestazione lavorativa offerta da un professionista che ha il fine di consigliare e assistere il committente nella risoluzione di un problema o nella creazione di un nuovo progetto.

La consulenza, sia chiaro, è un ramo sempre più apprezzato in diversi settori, dall’economia al marketing. Ma come può essere promossa online? Ecco tutto quello che c’è da sapere su come pubblicizzare un servizio di consulenza.

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Conoscere il proprio target e i loro problemi

Il primo ragionamento che deve fare chi vuole offrire un servizio di consulenza è relativo al target che si vuole colpire. Chi sono gli ipotetici clienti?

Ovviamente la pertinenza deve essere data al settore. Un servizio di consulenza finanziaria difficilmente desidera intercettare chi cerca una consulenza sui social media. Appurato questo punto di partenza è bene capire quali sono i problemi che l’ipotetico committente vorrebbe risolvere: che obbiettivi ha? Quali interessi? Quali sono le tipiche difficoltà del settore? In che aree i clienti sono meno ferrati ed hanno bisogno di assistenza?

Una volta identificati i bisogni di chi potrebbe richiedere una consulenza è necessario impostare una strategia di pubblicità sui vari canali online. Come fare? Continuate nella lettura…

SEO: come pubblicizzare un servizio di consulenza con il sito

La SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization ed è la base della propria presenza online.

Qualsiasi servizio di consulenza per essere riconosciuto dai clienti come valido e autorevole deve avere un sito web. Ovviamente non tutti i siti web compaiono nelle prime pagine di ricerca quando digito la keyword “Servizio di consulenza + settore”. Per fare in modo che questo accada è importantissimo curare l’aspetto SEO.

Senza entrare troppo nei dettagli la SEO ci permette di ottimizzare il nostro sito sia offline che online, in modo che possa essere più intrigante agli occhi di Google. Quindi tutte le pagine del sito devono essere ottimizzate con le parole chiave e tutti i contenuti del blog devono fare in modo di essere attraenti e in grado di stimolare l’attenzione del lettore.

Curare la SEO permette di avere una doppia possibilità di risultato: diretto e indiretto. Diretto significa che il sito può comparire per primo nelle ricerche delle parole chiave (per es: “servizio consulenza marketing Verona”), indiretto invece indica la possibilità di intercettare nuovi clienti dalla creazione di un blog interessante e utile ai clienti stessi.

Local SEO

Favorire una ricerca locale della propria attività è un’ottima modalità per pubblicizzare un servizio di consulenza.

La Local SEO è strettamente legata alla SEO ed è un processo volto ad ottimizzare su Google la ricerca di un servizio a livello locale. In questo modo vi è possibilità di comparire in alto nella Serp quando nella chiave di ricerca è espressamente indicata una localizzazione geografica.

Questo succede grazie ai tre parametri utilizzati da Google quando restituisce i risultati: pertinenza, distanza ed evidenza. In questo modo chi desidera cercare servizi di consulenza indicando un luogo di interesse viene accontentato con il posizionamento nelle prime pagine delle attività geograficamente pertinenti.

Come fare Local SEO?

In primis è necessario ottimizzare il sito a livello geografico, quindi inserire tutte le indicazioni sulla località di competenza nelle sezioni del sito che influenzano il posizionamento. In secondo luogo è ottimale compilare la scheda in Google My Business, un potentissimo servizio di Google che consente di inserire tutti i dati della propria attività.

Directory locali

Altra strategia da sfruttare è inserire i dati aziendali nelle directory locali. Queste non sono altro che portali che raggruppano tutte le attività e le suddividono per categoria e area geografica.

Pertanto inserendo i propri dati nelle principali directory locali è facile comparire in prima pagina quando un cliente è alla ricerca di un’attività. Sfruttare le directory per pubblicizzare un servizio di consulenza è fondamentale perché consente di colpire clienti appartenenti alla stessa area geografica del professionista.

Social Media

In una strategia che punta a vendere un servizio di consulenza non può mancare una gestione attenta dei Social Media. Con questo non si sta dicendo che un professionista debba per forza presidiare tutti i social network ma scegliere quelli più consoni alla sua attività.

Facebook è senz’altro il Social Media più indicato per promuovere un servizio di consulenza; allo stesso modo LinkedIn, che è una piattaforma interamente centrata sul mondo del lavoro, può rivelarsi estremamente utile.

Non sono comunque da dimenticare altri Social. Instagram può essere utile a chi offre servizi di consulenza sul marketing, sui social media o comunque sul mondo online mentre Youtube può diventare cruciale per chi desidera vendere il proprio servizio tramite piccoli video-tutorial e simili.

Ovviamente la gestione dei Social Media così come la stesura del piano editoriale deve essere fatta in modo professionale, non certo utilizzando gli account come fossero pagine personali. I post devono interessare e spiegare nel dettaglio cosa può offrire il vostro servizio di consulenza.

Adv sui Social Media

Connesso alla gestione dei Social Media c’è anche l’aspetto dell’advertising. Uno dei migliori metodi per vendere un servizio di consulenza è senz’altro la pubblicità su Facebook. Come fare?

Innanzitutto bisogna creare post efficaci, che sappiano colpire l’occhio dell’utente interessato stimolandolo a cliccare sulla CTA collegata. Secondariamente è obbligatorio avere un buon budget a disposizione; chiaramente più sono i soldi da spendere più ci sono possibilità di successo della campagna.

Altro elemento centrale è il target. Grazie all’Ads su Facebook e Instagram è possibile selezionare il pubblico preferito a seconda degli interessi, dei comportamenti e degli aspetti demografici. In questo modo l’annuncio potrà essere mostrato solamente a chi è potenzialmente interessato, evitando di disperdere budget su utenti non interessati.

Le Ads di Facebook e Instagram possono essere per i servizi di consulenza una grande opportunità di visibilità. La loro capacità di penetrazione consente di trasformare i cosiddetti utenti freddi in utenti caldi, ovvero permettere all’attività di mostrarsi a tutti coloro che non erano a conoscenza del servizio.

Newsletter

Anche le newsletter sono un ottimo metodo per promuovere l’attività di consulenza online. In Italia non è un metodo estremamente sfruttato ed è un grosso peccato. Quando si pensa alle newsletter si pensa principalmente a delle mail in cui vengono elencate delle proposte commerciali, spesso “irrinunciabili”.

Bene, l’intento delle newsletter per un servizio di consulenza non deve essere questo. Al contrario un’attività consulenziale deve puntare sulla condivisione, con gli iscritti alla newsletter, di contenuti interessanti e utili, che possano soddisfare le richieste del target.

L’obiettivo è canalizzare gli iscritti a cliccare sulla CTA finale oppure a visitare il sito o un articolo del blog. Creare interesse finalizzato alla conversione.

Sembra difficile? Probabilmente lo è, ma si tratta pur sempre del canale con il più alto tasso di conversione, quindi assolutamente da sfruttare!

Guest post e micro influencer

Ed eccoci alla tecnica forse più moderna per vendere un servizio di consulenza online: i guest post e i micro influencer. Di cosa si tratta?

Sostanzialmente significa interpellare qualcuno che possa parlare del vostro servizio di consulenza. Quindi, per ciò che riguarda i guest post, contattare blogger e gestori di siti, magari specializzati nel vostro settore, che riescano a scrivere un post o un articolo sulla vostra attività.

Parallelamente gli influencer sono persone che operano nel vostro settore e che hanno un buon seguito di utenti. Richiedere il loro supporto e fare in modo che parlino di voi potrebbe essere un’ottima opzione per guadagnare nuovi clienti. Ovviamente bisogna fare attenzione a non incappare in falsi influencer o in persone che non abbiano a cuore la vostra questione. A contare, come sempre, sono i numeri.

Conclusione

Come abbiamo visto pubblicizzare un servizio di consulenza è un’attività che richiede molta pazienza e una conoscenza basilare degli strumenti di Digital Marketing.

Rispetto ad altri settori la difficoltà di non avere un prodotto tangibile e reale può mettere in difficoltà diversi imprenditori. Per questo motivo bisogna affidarsi alla creatività e alla capacità degli strumenti digitali di intercettare potenziali clienti in target.

Per raggiungere risultati soddisfacenti è possibile operare in modo totalmente gratuito (blog, SEO, newsletter, directory locali) oppure mettendo a disposizione un budget commerciale (ADV, social media). Nel primo caso il lavoro sarà più corposo ma in grado di portare utenti altamente qualificati, nel secondo invece è possibile intercettare con più velocità nuovi clienti.

Come sempre il comportamento ideale è integrare al meglio le due strategie.

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