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Settore turismo: la ripartenza grazie a big data e intelligenza artificiale

Il settore turistico è tra i più danneggiati dal Covid-19. Le aziende di tutto il mondo si stanno però preparando a ripartire grazie alle nuove tecnologie. Ecco dati ed esempi pratici

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Il settore turistico è stato duramente colpito dall’emergenza sanitaria ed economica legata al Covid-19. Infatti, a causa del Coronavirus sono stati sospesi improvvisamente milioni di viaggi di piacere in tutto il mondo, ma anche il settore business travel ha risentito della crisi.

Dai voli aerei, alle esperienze complementari, ai trasporti, fino alla ristorazione e al settore alberghiero e degli eventi: l’intera filiera è bloccata ormai da quasi un anno. In questo contesto, occorre lavorare già da ora per fare ripartire il settore. Ciò sarà possibile anche e soprattutto grazie alle tecnologie digitali e alla maturazione delle relative competenze per usarle al meglio. La trasformazione tecnologica rappresenta sicuramente una importante leva per la ripresa del settore, ma per comprendere come sfruttarla pienamente occorre conoscere quali sono le soluzioni che nel prossimo futuro traineranno il mercato e conquisteranno sempre più i turisti e gli operatori.

Turismo: digitale lega per la ripartenza del settore

Il settore turistico è tra quelli illuminati per quanto riguarda l’utilizzo del digitale. Infatti, ben prima della pandemia è stato pioniere di tanti cambiamenti. I canali online erano usati per ogni fase del viaggio, dalla consultazione delle mete, alla prenotazione dell’intero pacchetto, fino all’assistenza in loco.

La pandemia ha quindi alzato l’asticella e chiesto agli operatori di fare un passo in avanti. Secondo uno studio McKinsey, le aziende europee hanno vissuto in pochi mesi una trasformazione che normalmente si sarebbe svolta in tre anni coi clienti e sette anni per quanto riguarda l’adozione e integrazione di nuove tecnologie. Ora però bisogna pensare al futuro.

Ma quali sono le tecnologie su cui puntare per ripartire dopo il Covid-19? Il settore ne ha inquadrato due, i Big Data e l’Intelligenza Artificiale.

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Turismo: è necessario creare nuovi database di dati

La pandemia ha modificato così profondamente la società, le abitudini e tutto ciò che ruota attorno al turismo che oggi affidarsi ai dati e alle previsioni pre-pandemia è totalmente inutile. Infatti, è necessario affidarsi a nuovi dati, che possano essere la base per prevedere l’evoluzione del mercato e realizzare nuove strategie.

In Spagna, primo Paese Europeo per competitività nel turismo, sta nascendo un nuovo progetto, chiamato Tourism Data Viewer, piattaforma online dove verranno raccolti e proposti dati aggiornati, oltre a diversi documenti e informazioni utili agli operatori di settore per la creazione di nuove strategie. Davanti a cambiamenti così improvvisi, avere dati aggiornati e sapere interpretarli è fondamentale per reagire adeguatamente.

Anche l’Italia ha realizzato un progetto simile: la piattaforma Isnart, l’Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche di Unioncamere. Si tratta di uno strumento che aiuta le imprese a capire l’andamento del settore anche grazie all’uso dei Big Data. Al suo interno infatti è possibile trovare una serie di informazioni organizzate in base all’obiettivo da raggiungere per implementare il proprio business e affrontare la cosiddetta “nuova normalità”. L’obiettivo è creare un punto di incontro tra domanda e offerta.

La raccolta e l’aggiornamento continuo dei dati si rivela così uno degli elementi di ripartenza principali per il settore.

Secondo una ricerca Travelport, il 70% dei manager del settore alberghiero è disposta a pagare per accedere a dati aggiornati sui clienti e sui propri movimenti. Dai Big Data all’Intelligenza Artificiale il passo è poi molto breve.

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Settore turistico e Intelligenza Artificiale

Sono tante le aziende europee che stanno integrando i Big Data con le tecnologie di ultima generazione per proporre ai turisti esperienze virtuali immersive.

eDreams ODIGEO è la prima OTA europea ad aver lanciato una piattaforma di Intelligenza Artificiale con l’obiettivo di analizzare i nuovi trend di viaggio, dalle mete predilette alle abitudini dei viaggiatori. L’algoritmo della piattaforma analizza oltre 21 miliardi di ricerche a tema viaggi effettuate nel giro di un anno e fornisce informazioni in tempo reale sulle domanda di maggiore interesse degli operatori.

Google e Sabre stanno sviluppando una tecnologia assolutamente innovativa per il settore dei viaggi. Il progetto si chiama Sabre Travel AI ™ e propone soluzioni di viaggio intelligenti grazie alla combinazione di soluzioni cloud, l’intelligenza artificiale e machine learning.

Amazon Explore è poi la nuova piattaforma del colosso dedicata al turismo e permette ai clienti di prenotare delle vacanze virtuali in giro per il mondo. Basta collegarsi in streaming al luogo selezionato e grazie ad esperti locali si potranno conoscere le maggiori attrazioni, divertimenti, tradizioni e cultura e fare anche shopping nei negozi del luogo. Si tratta di un servizio in fase di test ma è sicuramente uno degli apripista al cosiddetto “turismo virtuale“, che permette agli utenti di spostarsi in giro per il mondo rimanendo a casa.

L’idea è simile a quella dell’Organizzazione Nazionale del Turismo del Giappone che ha prodotto un film da guardare in VR che presenta il Paese con tutte le sue sfumature, in attesa delle Olimpiadi del 2021.

Insomma, il settore è trainato dal digitale e grazie alle nuove tecnologie, soprattutto i Big Data e l’Intelligenza Artificiale, sta resistendo e programmando la sua ripartenza.

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