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Marketing per architetti: regole e strategie di comunicazione

Le categorie professionali devono usare strumenti specifici per parlare al pubblico di riferimento. Vediamo quali sono quelli più performanti per la promozione, nel contesto del digital marketing per architetti

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Acquisire clientela, emergendo nel proprio settore, è vitale per gli studi professionali, che per farlo devono seguire precise regole deontologiche e non. Inoltre, ogni professionista agisce in un ambito che richiede strategie di promozione diversificate. Sono queste le premesse da tenere presente per individuare le migliori pratiche del digital marketing per architetti e studi di architettura.

Marketing per architetti: le parole chiave

Conoscere il contesto nel quale ci muoviamo, è basilare per la riuscita dell’investimento di un piano marketing. I confini fra successo e insuccesso sono labili e i paletti che li delimitano, in questo caso, sono:

  • Deontologia: dal 2012 gli architetti italiani possono farsi promozione senza contravvenire le regole deontologiche ed in particolare l’articolo 36, il quale specifica che “è ammessa con ogni mezzo la pubblicità informativa […]”. Purché tale pubblicità sia funzionale all’oggetto, veritiera e corretta, non sia equivoca, ingannevole o denigratoria e non violi il segreto professionale.
  • Specializzazione: distinguersi e farsi un nome significa, soprattutto, identificare una nicchia di mercato. Una qualifica specializzata è un biglietto da visita che va esibito quando si intercetta un pubblico selezionato. Se sei un architetto paesaggista, provare a comunicare con chi cerca un architetto di interni è una perdita di tempo per te e per il tuo contatto. Viceversa parlare con competenza del tuo settore, avrà un’attrattiva importante per il potenziale cliente che sta cercando il “migliore architetto per ristrutturare casa”, oppure “consigli architetto per progettare il giardino” e non “il migliore architetto del mondo”. Ecco un caso nel quale la regola “less is more” si attua alla perfezione!
  • Comunicazione integrata: anche imparare ad utilizzare i diversi strumenti digitali è decisivo ai fini del successo del piano marketing per architetti. Il blog personale o dello studio, per esempio, serve non solo a fare conoscere la filosofia professionale, ma anche ad informare una clientela interessata relativamente a nuove tendenze, aggiornamenti normativi, guide e consigli pratici etc. Facebook e Instagram, invece, consentono di fare branding, attirando il pubblico verso i propri servizi con una comunicazione one-to-one.

Marketing per architetti: come farlo funzionare?

Dopo aver capito i concetti chiave che distinguono il piano marketing per uno studio professionale da quello per un’azienda, arriva il momento di cimentarsi nella pratica. Se quattro consigli su come fare ti sembrano pochi, scoprirai che per attuarli correttamente avrai bisogno di tempo e di consulenze/collaborazioni di altri professionisti.

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  1. Ottimizza il blog con la SEO: puoi avere la specializzazione più ricercata del momento e offrire sul sito i migliori contenuti del settore, ma se gli utenti non ti trovano, sarà del tutto inutile per il tuo business. Individuando le parole chiave per indicizzare i contenuti del sito, aumenterai le possibilità che gli utenti interessati a quell’argomento li trovino nella pagina dei risultati organici di Google, o di un altro motore di ricerca.
  2. Usa i social per architetti: Facebook per fascia di età degli utenti (superiore ai 30 anni) e Instagram (per tipologia di media pubblicati, foto) sono sulla carta i due social network da presenziare in modo strutturato. Come? Pubblicando con regolarità e seguendo un preciso piano editoriale, che rispecchi la filosofia professionale e al contempo dia la possibilità di misurare il tasso di ingaggio, per selezionare i post di successo che possano fare da ‘volano’ ad una possibile promozione a pagamento con le ads.
  3. Cura i contenuti: il content marketing serve a distinguersi per qualità e per professionalità. Sul web le persone cercano molto spesso una soluzione ai loro problemi, o idee per le loro esigenze. Se offrirai risposte trascurate e banali, perderai ogni credibilità agli occhi dei potenziali clienti. D’altro canto se gli utenti daranno un valore ai tuoi contenuti – video, audio, foto, guide pratiche etc. – offrirai loro il primo motivo valido per fidarsi di te e per sceglierti fra i competitors, migliorando anche la tua reputazione online.
  4. Sfrutta il referral marketing per architetti: una rete di referenze che funziona favorisce la scelta di chi è alla ricerca di un servizio autorevolmente consigliato e positivamente recensito. Ecco alcuni validi motivi per non sottovalutare il referral marketing per architetti e professionisti: fa crescere il brand attraverso le segnalazioni di clienti già acquisiti; implementa il passaparola non casuale, ma gestibile a favore del business; crea una squadra di partner utili all’ampliamento della clientela.

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