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Le scadenze fiscali di giugno 2020 per PMI e liberi professionisti

Dal 1 al 30 giugno sono diversi gli appuntamenti fiscali per PMI e liberi professionisti. Ecco tutte le date da segnare sul calendario

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L’esplosione della pandemia globale e la chiusura forzata di quasi tutte le attività, ha obbligato il Governo a rivedere le scadenze fiscali degli ultimi mesi, prorogandole all’ultimo trimestre 2020. Da giugno, però, si torna alle vecchie abitudini e le aziende, dopo l’inizio della Fase 2, devono tornare anche a rispettare il calendario con le scadenze fiscali previste. Il mese di giugno è sempre stato abbastanza ricco di appuntamenti fiscali e lo è anche in questo 2020.

Dopo il rinvio di marzo, aprile e maggio, torna il pagamento dei contributi dei dipendenti da parte delle imprese. Si tratta di uno delle scadenze fiscali più impattanti per i bilanci delle PMI e soprattutto in questi primi mesi di rilancio peserà molto sulle aziende ancora fragili. Ecco tutte le date da segnarsi con il pennarello rosso sul calendario.

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Gli appuntamenti fiscali di giugno 2020 per PMI e liberi professionisti

Dal 1 al 30 giugno saranno diverse le scadenze fiscali che bisognerà rispettare. Si parte già dal primo lunedì del mese e si va avanti fino all’ultimo giorno utile.

  • 1 giugno. Gli enti non commerciali e i produttori agricoli devono presentare la dichiarazione mensile degli acquisti intracomunitari (Modello INTRA 12). Data la situazione che si sta vivendo, è possibile inviare il documento entro il 30 giugno senza pagare nessuna sanzione.
  • 15 giugno. I soggetti IVA devono emettere e registrare le fatture relative ai beni consegnati e spediti il mese precedente.
  • 16 giugno. Classico appuntamento mensile per le aziende che devono versare i contributi dei propri dipendenti. Oltre ai contributi, le PMI devono svolgere il loro ruolo di sostituto d’imposta versando per i dipendenti anche le altre tasse mensili. Sempre per il 16 giugno c’è l’appuntamento con il versamento dei contributi dei collaboratori e lavoratori autonomi che utilizzano la gestione separata dell’INPS.
  • 26 giugno. Gli operatori intracomunitari hanno l’obbligo mensile di presentare gli elenchi riepilogativi INTRASTAT sula cessazione di beni e servizi del mese precedente nei confronti di soggetti UE.
  • 30 giugno. Scade la proroga prevista dal Decreto legge del 17 marzo che ha spostato a fine giugno la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA. Entro il 30 giugno le aziende devono comunicare i dati riepilogativi al primo trimestre 2020.

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