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Deduzioni e detrazioni fiscali, quali sono le differenze

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Deduzioni e detrazioni fiscali sono due concetti differenti, sebbene entrambi facciano riferimento ad agevolazioni fiscali che permettono di usufruire di sconti da parte del Fisco. Molto spesso vengono utilizzati indistintamente, come se fossero dei sinonimi, ma in realtà si commette un grosso errore. La definizione di deduzione fiscale e di detrazione fiscale è differente. La prima si riferisce a un abbattimento del reddito imponibile e quindi con una conseguente aliquota minore dell’IRPEF, mentre la detrazione fiscale opera sull’imposta lorda da pagare ed entra in azione in un secondo momento.

Conoscere il significato e il reale funzionamento delle detrazioni e deduzioni fiscali è molto importante in fase di dichiarazione dei redditi, in modo da essere consapevoli su quali spese portare dal commercialista o al Caf. Ecco tutto quello che c’è da sapere

Deduzione fiscale: cosa è e come si calcola

Partiamo da un fatto incontrovertibile: la deduzione fiscale è un’agevolazione fiscale. Le deduzioni svolgono un ruolo fondamentale: abbattono il reddito imponibile su cui viene calcolata l’aliquota IRPEF per il pagamento dei tributi. Gli oneri deducibili, quindi, operano direttamente sul reddito complessivo e servono per diminuire l’aliquota fiscale. Il reddito imponibile, quindi, si compone di due fattori: il reddito complessivo (quanto si è guadagnato in un anno fiscale) meno gli oneri deducibili.

Cosa rientra nelle deduzioni fiscali? Le donazioni ad organizzazioni non governative o alle associazioni no-profit, i contributi versati per la previdenza complementare (fino a un massimo di poco più di 5000 euro), gli assegni di mantenimento in caso di separazione o divorzio.

Detrazione fiscale: cosa è come si calcola

La detrazione fiscale è una diminuzione dell’Irpef lorda ottenuta dopo aver applicato l’aliquota al reddito imponibile. Come la deduzione fiscale si tratta di un’agevolazione fiscale, ma entra in gioco in un secondo momento, dopo che il reddito è stato già calcolato. In questo modo non è possibile diminuire l’aliquota su cui calcolare i tributi da pagare.

Per calcolare le detrazioni fiscali è necessario conoscere le percentuali stabilite dal Tuir (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e le cifre da cui far partire l’agevolazione fiscale. Ad esempio per le spese sanitarie il Fisco permette una detrazione pari al 19% (ma solo per un importo annuale superiore ai 200 euro), mentre per i lavori di ristrutturazione sale fino a superare il 50%. Altre spese da portare in detrazione sono l’affitto, il leasing delle automobili, spese scolastiche e le rate del mutuo.

Dal 1° gennaio 2020 sono cambiati alcuni requisiti per le spese da portare in detrazione. La più importante riguarda il metodo di pagamento: valgono solamente le spese pagate con moneta elettronica e tracciabile. Un cambiamento epocale che ha un unico obiettivo: diminuire l’evasione fiscale.

Differenza deduzione e detrazione fiscale: un esempio pratico

Ora che abbiamo dato una definizione di deduzione e detrazione fiscale, è necessario un esempio pratico per capire realmente come funzionano.

Mario ha un reddito complessivo per il 2019 di 30.000 euro. Senza nessuna deduzione o detrazione fiscale, rientrerebbe nel III scaglione dell’IRPEF con un’aliquota pari al 38% per un totale di 7.720 euro di tributi da pagare. Se ha oneri deducibili per 2.000 euro (ad esempio una pensione integrativa), il reddito imponibile si abbassa a 28.000 euro (30.000 – 2.000 euro), rientrando nei limiti del secondo scaglione dell’aliquota IRPEF pari al 27%. In questo modo i tributi da pagare scendono a 6.960 euro.

Se oltre agli oneri deducibili, il signor Mario ha sostenuto nel corso del 2019 delle spese che gli permettono di ottenere detrazioni per 400 euro, l’IRPEF statale a suo carico è di 6.560 euro, ossia 6960 – 400 euro.

Questo esempio permette di capire che oneri deducibili e oneri detraibili sono due entità diverse, ma entrambe aiutano a diminuire l’Imposta sul reddito delle persone fisiche che si paga a fine anno.

Solitamente la deduzione fiscale aiuta soprattutto le fasce più alte della popolazione (l’IRPEF ha aliquote progressive: più si guadagna, più tasse si pagano), mentre la detrazione fiscale aiuta le fasce più basse della popolazione ad abbattere l’IRPEF netta.

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