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Impatto del Covid-19 e obiettivi dell'export in Italia

I dati del Rapporto Export 2020 pubblicato da SACE offrono una fotografia dei mercati e settori su cui puntare nel 2021. Ecco i dettagli

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Il Rapporto Export 2020 è il recente documento elaborato da SACE che fotografa la situazione attuale delle esportazioni nel nostro Paese: quali sono i Paesi con maggiori potenzialità? E i settori su cui puntare? L’indagine cerca di rispondere a queste e altre domande.

Infatti, contiene numerosi dati e spunti di riflessione che possono essere molto utili alle imprese italiane che vogliono avviare o rafforzare un percorso di internazionalizzazione. Nello specifico, viene offerta una lettura dello scenario del 2019, che viene confrontato con l’anno corrente, sicuramente più difficoltoso, perchè caratterizzato dall’emergenza sanitaria da Covid-19. Naturalmente non mancano le previsioni per il futuro e i consigli su come e dove operare in base ai dati raccolti. Il report rappresenta infatti anche così un utile punto di riferimento per comprendere come sarà la situazione dei mercati nel 2021 e tracciare una strategia operativa.

L’export in Italia: crescita esportazioni nel 2019

Le esportazioni del nostro Paese hanno avuto una sensibile riduzione in occasione dell’emergenza Covid-19, ma secondo il report, il periodo peggiore sta per terminare e a partire dal 2021 ci sarà una ripresa totale delle quote perse nei 12 mesi precedenti.

Inoltre, l’indagine contiene tutte le informazioni definitive dell’export nel 2019, che aveva già avuto una piccola flessione causata da tensioni geopolitiche, come il Brexit oppure le politiche protezionistiche degli Stati Uniti. Nello specifico, nel 2019 l’esportazione dei prodotti ha avuto un aumento del + 2,3%, un punto in meno rispetto all’anno precedente (nel 2018 aveva segnato un + 3,6%).

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Export e Coronavirus: la situazione del 2020

Come accennato, il Coronavirus ha avuto un impatto importante sull’export. Nei primi sei mesi del 2020 si è verificato un forte calo della vendita di beni (– 15,3% ) e servizi (- 29,5%). Naturalmente siamo davanti ad una situazione davvero eccezionale, senza alcun paragone a livello storico, quindi bisogna leggere questi dati contestualizzandoli.

La ripresa è attesa già dai primi mesi del 2021 ma ogni settore reagirà a suo modo. In particolare, si attende una crescita dei settori intermedi, come quello della vendita oltreconfine dei metalli. I beni di consumo, come quello collegati al mercato dell’abbigliamento e della moda sono più critici e caratterizzati da maggiore incertezza. Lo stesso vale per la vendita di mezzi di trasporto, come le automobili, e gli apparecchi elettrici. Tra i mercati meno colpiti emerge quello alimentare.

Per qualsiasi categoria emerge però la necessità di affidarsi al digitale, sviluppando un canale di vendita online, ovvero un e-commerce, consigliato soprattutto per chi opera nel B2C. Mentre per il successo del B2B emergono altre sfide: non solo un canale commerciale efficace e slegato dal punto vendita, ma anche una macchina logistica importante, sistemi di pagamento digitali e altri aspetti legati all’organizzazione dell’azienda.

Export Italia: i Paesi su cui puntare

Il report offre un elenco dettagliato dei Paesi nel mondo dove è possibile inserirsi con successo. I 20 mercati a cui dare la priorità sono: Stati Uniti e Cina in primis, si aggiungono Russia, Turchia, India, Messico, Marocco, Repubblica Ceca, India, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Sudafrica, Vietnam, Colombia, Keya, Indonesia, Filippine, Perù, Senegal, Brasile, Qatar e Vietnam. La crescita prevista nel 2021 di tali destinazioni si aggira intorno al 5%.

Inoltre, in ogni Paese è stato individuato un settore più promettente rispetto ad altri. Per esempio, le aziende italiane che operano nell’alimentare possono trovare più opportunità negli Stati Uniti e in Giappone, mentre il settore farmaceutico può espandersi in Cina e ancora quello delle energie rinnovabili in Nord Europa. Insomma, chi desidera intraprendere un percorso di internazionalizzazione deve prendere in considerazione il contesto, il Paese e il settore di riferimento e sfruttarli per creare una strategia ad hoc.

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