Display Advertising: cos'è, vantaggi e come impostare una campagna

Il display advertising rappresenta un importante strumento promozionale per farsi conoscere online. Scopriamo insieme in cosa consiste questa particolare strategia, come funziona e quante tipologie di campagne display advertising esistono.

Pubblicato il 30 ottobre 2023
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Tra quelli che sono gli elementi imprescindibili di un marketing mix efficace, si inseriscono senza dubbio le campagne display, ossia una delle più performanti forme di advertising messe a disposizione dalla piattaforma Google Ads. Rappresentano un modo efficace per comunicare con il pubblico, oltre che una strategia vincente per incrementare la brand awareness e la visibilità online del proprio brand o dei propri prodotti.

Per mettere in atto una strategia di display advertising efficace, è fondamentale seguire alcuni passaggi chiave. Prima di tutto, è bene definire chiaramente gli obiettivi e il pubblico target, creare annunci accattivanti, pianificare il budget e scegliere le piattaforme di pubblicazione più adatte al proprio pubblico. È necessario anche monitorare le performance degli annunci, ottimizzandole in base ai dati raccolti. Infine, devono essere valutati periodicamente i risultati e apportate modifiche per migliorare continuamente l’efficacia della strategia di display advertising.

Nei prossimi paragrafi, scopriremo più da vicino questo iter, così da permettere ai gestori di PMI di mettere in atto delle pubblicità display performanti e ben organizzate.

Display Advertising: cos’è e come funziona?

La piattaforma di advertising Google Ads è tra le più complete presenti nell’universo online, nonché quella che offre un’ottima diversificazione dei canali promozionali perfettamente adattabili alle esigenze di ogni inserzionista.

I principali tipi di campagna realizzabili tramite Google sono: le campagne sulla rete ricerca, le campagne shopping, le campagne video, le campagne app e le campagne sulla rete display, che si differenziano per fattori quali il tipo di formato degli annunci, il loro posizionamento e gli obiettivi di marketing che vanno a soddisfare.

Gli annunci display sono una delle forme di pubblicità dette Pay Per Click (PPC) e consentono agli inserzionisti che vogliono promuovere la propria azienda, il loro brand oppure specifici prodotti o servizi, di mostrare annunci negli spazi pubblicitari messi a disposizione dall’ampia rete di siti internet e che fanno parte del circuito di websites “contenitore” di Google. Tipicamente gli annunci display sfruttano in maniera preponderante un elemento grafico chiamato banner, ossia un formato pubblicitario costituito da testo, immagini, animazioni, video o altri simili elementi grafici.

Grazie ai banner è possibile capire qual è il primo vantaggio della pubblicità display: l’impatto visivo è particolarmente coinvolgente e porta ad un maggiore engagement da parte degli utenti che visualizzano tali contenuti, rendendo più incisiva la promozione e potenzialmente facilitato il percorso del potenziale acquirente verso la conversione preventivata.

Altro vantaggio della pubblicità display è data dall’enorme mole di dati processati da Google stessa. Gli annunci non sono mostrati in maniera casuale agli utenti in navigazione, bensì secondo precisi criteri di targetizzazione: saranno, infatti, messi a disposizione di chi naviga su un determinato sito web solamente annunci pertinenti, ad esempio, con i suoi interessi, con le ricerche più effettuate sul web o con la cronologia della pagine visualizzate online.

Un ottimo modo, insomma, per intercettare solamente un’audience in target e altamente profilata, minimizzare il budget da investire in pubblicità display e massimizzare il ROI (Return of Investment).

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Quali campagne display esistono a disposizione?

Sono diverse le tipologie di campagne display che Google offre ai suoi advertiser. È infatti un’ottima idea quella di personalizzare il tipo di annuncio che si mostra al pubblico, sia in base alle sue caratteristiche peculiari che in base alle finalità specifiche che si desidera ottenere dalla singola campagna.

Una delle tipologie di display advertising più utilizzate sono quelle denominate “campagne remarketing” o retargeting: rappresentano un potente strumento per riagganciare l’attenzione di quegli utenti che hanno già svolto azioni specifiche, come visitare un determinato sito web o una pagina prodotto in particolare, senza però concludere alcuna azione assimilabile ad una conversione. Tramite le azioni di retargeting ad essi verranno mostrati annunci profilati, che contribuiranno ad aumentare la loro consapevolezza del marchio, incrementare il trust verso il brand o l’azienda protagonista dell’inserzione e generare un sorprendente ROI.

La tipologia di targeting per il display advertising denominata invece “target per posizionamento sul sito” permette all’inserzionista un maggiore controllo sui siti di destinazione dei propri annunci. Questi ultimi, infatti, anziché venire distribuiti su tutta la rete di siti secondo scelte proprie di Google, vengono posizionati in maniera mirata dall’autore della campagna. Scegliere su quali siti web proporre le proprie creatività può contribuire ulteriormente ad una segmentazione specifica e ad un aumento dell’efficacia della campagna.

Simile ma non identico è poi il “targeting per argomento”, che consente all’inserzionista di scegliere non tanto i siti di destinazione, quanto in maniera più ampia, di quali argomenti e sottoargomenti dovranno trattare i website contenitore dei propri annunci. Sarà poi ancora una volta Google a selezionare per l’inserzionista i siti migliori sui quali esporre i banner display.

Attraverso il “target per interesse” si possono poi anche targettizzare gli utenti in base agli interessi che esprimono in rete, dando origine ad una profilazione ancora più peculiare e mirata. Questo tipo di targetizzazione si suddivide a sua volta in due sotto tipologie, ossia la segmentazione di pubblico per affinità e la segmentazione di pubblico in-market. In sintesi, mentre la prima comprende fasce di pubblico che Google ha inserito in particolari categorie di interessi in base a hobby, stile di vita o trend più seguiti, la seconda include individui che hanno già espresso online, in maniera più o meno chiara, intenzioni di acquisto specifiche (per esempio consultando prezzi o comparando recensioni) e che potrebbero essere particolarmente predisposte per un acquisto sul web.

Infine, il “targeting contestuale” utilizza il sistema di keywords per portare a termine il suo compito di individuare il sito web più appropriato nel quale mostrare l’annuncio display: considera cioè le parole chiave immesse nel momento della creazione della campagna display, quale base dalla quale partire per scegliere i siti migliori sui quali far apparire le inserzioni.

Cos’è il posizionamento nella pubblicità display?

È arrivato il momento di parlare del posizionamento nella pubblicità display, ovvero della collocazione strategica degli annunci sui siti web, nelle app o su altre piattaforme digitali. Questa decisione mira a massimizzare l’esposizione dell’annuncio al pubblico target e a ottenere il massimo impatto.

La selezione dei posizionamenti delle pubblicità display influisce, ovviamente, sul successo dell’intera campagna, motivo per il quale è importante considerare sia il tipo di sito web (o app) in cui verrà visualizzato l’annuncio, sia la posizione specifica all’interno di quella pagina. Gli annunci possono essere posizionati sopra o sotto il contenuto principale, all’interno di una barra laterale, o persino all’interno di video o app mobile.

La scelta del posizionamento dipende sempre dall’obiettivo della campagna di display marketing, dal pubblico di riferimento e dal budget disponibile. Ad esempio, gli annunci “above the fold” (sopra la piega) sono spesso più visibili ma potrebbero avere un costo maggiore. Inoltre, è essenziale monitorare costantemente le performance degli annunci e apportare modifiche al posizionamento, se necessario, per ottimizzare i risultati. Farsi supportare da un esperto, è sempre consigliato.

In questo articolo, abbiamo visto quindi, cos’è una strategia di display advertising e la sua definizione. Abbiamo fatto luce sui vantaggi e sulle tipologie di tecniche disponibili. A questo punto non resta che mettere in atto tutte le informazioni raccolte. Se pensi di avere bisogno di un aiuto per pianificare e attuare la tua pubblicità online, ricorda che puoi sempre fare riferimento agli esperti di Italiaonline.

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