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Come trovare clienti nel settore mobili e arredamento

Chi ha un negozio di arredamento o un mobilificio si trova ad affrontare nuove sfide, in un mercato dominato dalle catene internazionali e dagli ecommerce. Ecco come trovare clienti stando al passo coi mutamenti di scenario.

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Per gli imprenditori del settore arredamento e mobili è fondamentale conoscere quali sono le minacce e le opportunità di un mercato dominato da colossi come IKEA. Presa coscienza di quali sono gli attori principali, far evolvere il proprio business dipende da come ci si posiziona sulla scena. Scopri come trovare clienti che riconoscano il valore della tua azienda e la qualità dei tuoi prodotti.

Marketing nel settore arredamento: quale specificità?

Le nuove tecnologie usate per il customer journey, ovvero il percorso compiuto dal cliente per giungere alla decisione di acquisto finale, hanno cambiato le regole del gioco per tutti. Ma pochi settori come l’arredamento hanno dovuto fronteggiare un mutamento di scenario così radicale come quello che si è delineato negli ultimi 20 anni.

E-commerce e grande distribuzione hanno dato un nuovo significato al concetto di ‘guerra dei prezzi’, un terreno minato che non è consigliabile mettere al centro della propria strategia di marketing. Il prezzo di un mobile di un’azienda artigianale, per esempio, non potrà ragionevolmente essere il più basso sul mercato, ma avrà la sua giustificazione nell’unicità del prodotto.

Ecco perché nelle 4P che identificano le leve classiche del marketing – Product (Prodotto), Place (Posizionamento/Distribuzione), Promotion (Promozione), Price (Prezzo) – dobbiamo dare meno peso al prezzo altamente concorrenziale se vogliamo provare a reggere il confronto con i colossi del settore.

A conferma di questa ipotesi, è bene conoscere qualche dato sui top players che un negozio di arredamento e di mobili si trova a sfidare ogni giorno: Ikea Italia Retail è il primo gruppo per fatturato con 1 miliardo e 800 milioni di euro, dei quali 131,5 milioni di euro provenienti dall’e-commerce; al secondo posto Mondo Convenienza con 1 miliardo di euro di fatturato (Fonte: Retail-Index 2018).

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Concetti e idee per attirare clienti in un negozio di mobili

Focalizziamoci adesso su alcune parole chiave che possono essere utili per trovare nuovi clienti per un negozio di interior design o per un mobilificio:

  • Visione: il cambio di prospettiva è essenziale. Prendere consapevolezza che c’è ancora spazio per le piccole e medio aziende specializzate nel settore è il primo passo per riposizionarsi con successo.
  • Nicchia: intercetta i clienti che ricercano la cura nella vendita, l’attenzione al dettaglio e il prodotto personalizzato. Per loro, la tua azienda rappresenta ancora l’unica scelta possibile, purché la competenza e l’offerta differenziata vengano percepite come un valore aggiunto. Sta a te evidenziare i punti di forza e farli conoscere per intercettare il tuo pubblico di riferimento. Viceversa, come detto, la produzione seriale a basso costo è un terreno pieno di minacce, nel quale è difficile sottrarre quote di mercato ai principali competitors.
  • USP (Unique Selling Proposition): la frase che identifica le caratteristiche del tuo business. Deve essere formulata al termine di un’approfondita analisi del target e del prodotto. Prendendo ad esempio proprio la USP di IKEA, si legge “Ready to assemble affordable furniture and home items”: “Mobili e articoli per la casa pronti da assemblare a prezzi accessibili”, ovvero il compendio del core business del colosso svedese.

Come pubblicizzare un negozio di mobili online

Nel 90% dei casi la ricerca di un prodotto e il conseguente processo di acquisto inizia da Internet. Basta questo dato per far capire quanto presenziare adeguatamente il web sia importante per la propria attività imprenditoriale. Per un negozio di mobili e di arredamento il marketing online non può prescindere da alcuni strumenti basilari:

  • Sito web: strutturato con i criteri corretti per essere fruibile dagli utenti e visibile dai motori di ricerca, rappresenta un’importante vetrina per i tuoi prodotti e una ghiotta occasione di lead generation, ovvero di creazione di contatti da trasformare in clienti per il proprio negozio. Assicurati che sia responsive e ottimizzato per la SEO, altrimenti non porterà alcun vantaggio. Foto e testi dovranno altresì essere di qualità e se affianchi al sito anche un blog dovrai assicurarti di gestire contenuti sempre aggiornati.
  • Social media marketing: Facebook, Instagram e YouTube, su tutti, possono essere strumenti efficaci per aumentare il traffico verso il sito, per la lead generation e la fidelizzazione del cliente. Inoltre le campagne pay-per-click se pianificate e studiate, possono intercettare target ben precisi con budget anche non particolarmente elevati.
  • Shop online: ti permette di trovare clienti online e consente loro di acquistare direttamente da casa. La parte e-commerce col catalogo può essere legata o meno al sito internet e amplia la portata del brand anche fuori i limiti della geolocalizzazione. Attenzione però a stimare bene le risorse, di tempo ed economiche, necessarie per far funzionare le parti strutturali dell’e-commerce, come la gestione del magazzino e l’assistenza clienti.

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