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Come promuovere una pagina Facebook: strategie e advertising

Strategie di marketing, contenuti di qualità e campagne di advertising: ecco alcuni consigli su come promuovere una pagina Facebook.

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Creare una pagina Facebook richiede pochi step, ma non bisogna commettere l’errore di pensare che conclusa questa parte il lavoro sia in discesa. Avere una pagina Facebook aziendale, da sola non basta: ciò che fa la differenza è la strategia di crescita della propria community, attraverso attività sia organiche, che riguardano strategia e contenuti, sia a pagamento che riguardano le campagne di sponsorizzazione. Di seguito puoi trovare alcuni consigli utili da mettere in atto subito su come promuovere una pagina Facebook, raggiungendo il successo.

Promuovere una pagina Facebook organicamente: l’importanza di una strategia

Aprire una pagina facebook ha l’obiettivo di incrementare la visibilità di un’azienda, consolidando la propria brand awareness e facendo conoscere ad un pubblico in target i propri prodotti. Prima di iniziare questo tipo di attività è però fondamentale creare una strategia di social media marketing in cui si devono stabilire una serie di aspetti:

  • individuare il proprio target di riferimento cioè le persone a cui si vuole parlare;
  • creare una strategia di storytelling del brand e del prodotto;
  • individuare il proprio tone of voice che deve essere riconoscibile e coerente con il brand;
  • creare un’immagina coordinata, in linea con il sito, attraverso cui si svilupperanno alcuni elementi grafici importanti come immagine di profilo, immagine di copertina e grafiche, foto e video che andranno condivisi come post sulla pagina;
  • stabilire un piano editoriale di breve e medio-lungo termine in cui, in accordi con la strategia di marketing e aziendale, si evidenziano quali sono gli argomenti da affrontare, i prodotti da promuovere e le news da condividere.

Purtroppo molte aziende tendono ancora oggi a pensare che una pagina facebook equivalga ad avere una vetrina statica in cui si condividono sconti, offerte e contenuti spesso autocelebrativi. Per promuovere una pagina Facebook conviene invece creare una strategia di contenuti e dei funnel di marketing in cui si mettono al primo posto i bisogni e i desideri delle persone e si forniscono contenuti informativi, di intrattenimento, originali e di valore.

L’importanza di un piano editoriale

Uno dei primi strumenti da utilizzare quando si decide di potenziare la propria presenza digitale, in particolare su un social network come Facebook, è il piano editoriale. Si tratta di un documento che può essere realizzato con appositi tool o anche con un semplice file di excel, in cui si racchiude tutta la strategia di contenuti di breve e medio termine da condividere sulla pagina facebook.

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Ecco quali sono le voci che non devono mancare:

  • timing di pubblicazione
  • argomenti da trattare (prodotti, news informative, contenuti valoriali etc)
  • copy del post
  • elemento visual di accompagnamento (foto, grafica, video etc)
  • eventuale budget per campagna di sponsorizzazione
  • dati di monitoraggio a 30 giorni dalla pubblicazione dei contenuti.

Creare un piano editoriale comporta una serie di benefici importanti perché permette di massimizzare i tempi, avere un quadro generale aggiornato della propria comunicazione su Facebook nel breve e medio periodo, analizzare le performance e capire quali sono i contenuti che funzionano meglio e quali invece quelli che performano peggio, per aggiornarsi di conseguenza.

L’importanza delle interazioni per la crescita della community

Chi non vuole investire budget nelle campagne di sponsorizzare ad obiettivo aumento della fanbase, deve dedicare particolare tempo ed energia alla crescita organica della community. Oltre a rispondere ai commenti e ai messaggi degli utenti, è importante puntare anche su altri tipi di azioni:

  • menzionare la fanpage nei post dei profili personali;
  • interagire con altre pagine affini;
  • invitare la propria community a lasciare una recensione sulla pagina;
  • creare delle rubriche ad hoc in cui si invitano gli utenti del pubblico ad interagire o a condividere loro contenuti in cui mostrano il prodotto e lo raccontano;
  • creare dei contest mirati: in questo modo non solo la community si sente protagonista, ma si potranno utilizzare gli user generated content nel proprio piano editoriale;
  • infine creare un gruppo Facebook e collegarlo alla Fan Page, in modo che ogni interazione farà capo alla tua risorsa ufficiale.

Alla domanda come promuovere una pagina facebook senza pagare, la risposta è univoca: mettersi a disposizione della propria community, creando contenuti di qualità e costruendo un rapporto di stima e fiducia biunivoco.

Come promuovere una pagina Facebook a pagamento

Se fino ad alcuni anni fa erano poche le aziende che investivano dei budget in campagne di sponsorizzazione su Facebook, oggi la situazione è completamente cambiata. Facebook è diventato a tutti gli effetti un potente strumento di marketing, ma per portare dei risultati misurabili e concreti è richiesta una strategia di advertising puntuale.

Creare delle campagne di sponsorizzazione richiede una professionalità precisa perché bisogna studiare gli obiettivi, i pubblici, i budget da investire e i contenuti da creare e misurare infine i dati ottenuti per capire se l’advertising ha funzionato bene o male.

Le campagne di sponsorizzazione possono avere più obiettivi:

  • creare interazioni;
  • aumentare il traffico verso il sito web, il blog o una landing page dedicata;
  • ottenere lead ben profilati da fidelizzare poi attraverso campagne di email marketing;
  • aumentare la fanbase, individuando un pubblico in target;
  • fare attività di retargeting;
  • e altro.

Dopo aver individuato l’obiettivo che si desidera conseguire, è importante creare il pubblico e anche in questo caso ci sono più variabili:

  • si può creare un pubblico per interessi;
  • si può utilizzare il pixel di Facebook installato sul sito o il blog di riferimento;
  • si può utilizzare la mailing list dei clienti;
  • si può creare un pubblico simile;
  • e altro.

Arrivati a questo punto si deve impostare il budget da investire: i costi per promuovere la pagina facebook variano a seconda degli obiettivi, del pubblico e del tipo di azione che gli si richiede. Per questo è necessario fare una stima iniziale di quanto si può investire e poi creare più campagne di test, per individuare quale funziona meglio e mantenere quella attiva.

Un altro ruolo determinante nella riuscita di una campagna riguarda la creatività, cioè il copy e il visual del post che viene sponsorizzato. Per questo motivo è consigliabile curare con particolare attenzione la fase creativa, creando un post virale che sia visivamente di appeal e di comprensione immediata, altrimenti si rischia di perdere l’attenzione dell’utente. Per creare una campagna più performante possibile si consiglia di effettuare un test tra più opzioni per capire quale sia quella che viene spinta maggiormente dall’algoritmo di Facebook e di conseguenza più visibile al pubblico. Tra i contenuti che vengono maggiormente premiati ci sono le foto e i video nativi caricati su Facebook.

Durante la fase di creazione della campagna, Facebook concede la possibilità di ottimizzare il formato a seconda del tipo di utilizzo: se si tratta di un post che deve apparire in homepage, di una storia, di un post che compare sulla sidebar laterale e così via. É fondamentale dedicare il giusto tempo all’ottimizzazione dei vari formati altrimenti si rischia che la campagna venga penalizzata e quindi non ottenga i risultati sperati.

5 errori da evitare nelle campagne di sponsorizzazione su Facebook

Quando si decide di investire sulle campagne di sponsorizzazione su Facebook è facile incappare in una serie di errori e pratiche sbagliate, ecco che cosa bisogna evitare:

  • non segmentare il pubblico. Voler attirare l’attenzione di tutti in modo indistinto non è mai la strategia migliore: per questo è importante creare accuratamente i propri pubblici e fare dei test per vedere quali siano più reattivi al tuo contenuto e al tuo prodotto, altrimenti rischi di investire tanto budget senza ottenere nulla;
  • avere come unico obiettivo la vendita. L’utente che viene raggiunto da una campagna su Facebook non è fin da subito un cliente, ma bisogna accompagnarlo dolcemente in questo processo. Per questo, prima di vendere, è consigliabile creare un funnel di campagne che siano pensate, step by step, per conquistare l’attenzione delle persone, rispondere ad un loro bisogno e poi vendere il prodotto, continuando nel tempo a riempirle di attenzioni per trasformarle nuovamente in clienti;
  • non essere preparati sulle varie policy di Facebook. Alcuni prodotti non possono essere sponsorizzati come gli altri, alcune immagini non vengono accettate e il copy del post deve essere studiato nel dettaglio: se non si conoscono a pieno le policy capita spesso che le campagne di sponsorizzazione non vengano accettate dalla piattaforma;
  • utilizzare pagine di atterraggio poco performanti. Chi crea delle campagne ad obiettivo traffico su un sito o una landing page, deve ottimizzare la pagina di atterraggio o rischia di portare molti utenti lì, ma di non ottenere alcuna conversione. In questo caso non sarebbe colpa di Facebook, ma della user experience della pagina di atterraggio;
  • non analizzare i dati. Chi desidera investire budget sull’ADV di Facebook deve dedicare del tempo al monitoraggio dei dati, per capire se il lavoro svolto sia corretto o meno e quali sono i termini di miglioramento.

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