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Come usare hashtag virali e coinvolgere i followers

Sai davvero come usare gli hashtag sui social e quali sono i segreti per coinvolgere la tua community? Scopriamo meglio una pratica digitale alla portata di tutti che, per essere efficace, richiede l’applicazione di regole precise. Ecco come sfruttare a pieno le potenzialità del cancelletto su Facebook, Instagram, Linkedin e Twitter

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Hashtag: sopravvalutato o sottovalutato? Impariamo tutto quello che c’è da sapere sull’impiego corretto ed efficace del cancelletto sui social e vediamo come si usa l’hashtag nelle campagne di social media marketing.

Hashtag cosa sono e a cosa servono?

La data di nascita dell’hashtag è il 23 agosto 2007, quando su Twitter si comincia ad usare il cancelletto, poi divenuto familiare a chiunque pratichi le piattaforme social. La funzione primaria, ancora mantenuta, è quello di aggregatore tematico, uno strumento che permette agli utenti di trovare topic di tendenza o di loro interesse, sui quali informarsi ed interagire. Una funzionalità che non poteva non attirare le attenzioni dei social media marketers e dei gestori di account social, che tramite il cancelletto catalogano il contenuto dei post sulle varie piattaforme e lo rendono fruibile al pubblico della propria community.

Riassumendo, ecco a cosa servono gli hashtag su Linkedin e altre piattaforme social:

  • Ricerca: attraverso hashtag specifici si trovano contenuti pertinenti e focalizzati.
  • Viralità: gli hashtag massimizzano l’effetto community, grazie alla loro doppia caratteristica di catalogare i contenuti e di renderli facilmente reperibili. Una volta recepito dal pubblico, il tag di quell’argomento, mainstream o di nicchia, può essere rilanciato fino a diventare virale.
  • Engagement: i post che includono hashtag ricevono il doppio del coinvolgimento rispetto a quelli che non lo fanno (fonte: Buddy Media in relazione a Twitter).

3 regole per l’hashtag perfetto

Proviamo a strutturare una campagna di successo sui social, anche grazie all’uso corretto dei tag preceduti da cancelletto:

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Scopri come

  • Ortografia corretta: può sembrare banale, ma è bene fare un breve ripasso su come si scrive un hashtag. Il cancelletto deve precedere la parola, o la frase prescelta, senza spazi, senza punteggiatura e senza caratteri speciali.
  • Unico e semplice: se stai studiando una campagna promo in un settore ‘affollato’ puoi inizialmente usare hashtag di successo per quel soggetto, provando ad inserirne anche qualcuno appositamente studiato per evitare di essere ‘cannibalizzato’ dalla massa. Per funzionare, senza essere sommerso dal rumore di contenuti fuori tema, l’hashtag deve comunicare tutte le sfumature della campagna in modo puntuale. Una buona regola è quella di pensare facile: l’immediatezza nella comprensione favorisce la user experience e garantisce al tuo hashtag maggiori possibilità di essere ricordato.
  • Trasversalità mediatica: prescindere dalla crossmedialità è oggigiorno impossibile e in questa ottica gli hashtag possono essere il fil rouge per un’attività promozionale che agisce sul pubblico di media differenti. Ecco perché gli hashtag devono essere uno dei punti di forza del progetto di marketing, autentici protagonisti del successo della campagna nella quale stai programmando di investire risorse di tempo ed economiche.

Come usare gli hashtag sui social: #nontuttiuguali

Ma quale è il metodo migliore per usare hashtag efficaci sui social? Prima di tutto, bisogna sapere che anche se l’hashtag resto lo stesso, non significa necessariamente che il risultato sia il medesimo: dipende dal valore assegnato all’hashtag dalla piattaforma e alla sua funzione interna.

  • Hashtag su Facebook: il social di Zuckerberg è quello che maggiormente si differenzia per la funzionalità dell’hashtag, che su questa piattaforma perde quasi del tutto il connotato di viralità. La ricerca, infatti, mostra risultati in ordine di importanza, ‘pescando’ gli hashtag solo nell’ambito di amici, conoscenti, pagine aziendali e gruppi seguiti. Per trovare il feed dello specifico hashtag questa è la URL https://www.facebook.com/hashtag/esempiohashtag, dove verrà elencato ogni risultato associato a “esempio hashtag”.
  • Hashtag su Instagram: sul social delle foto e delle stories, per eccellenza, l’hashtag è invece strutturalmente essenziale. La caratteristica principale in questo caso è la coerenza e il trucco di usare hashtag popolari, ma non pertinenti al contenuto, non funziona nella ricerca di nuovi followers. Viceversa, l’engagement aumenta proporzionalmente con l’inserimento di hashtag verticali che intercettano la nicchia di pubblico interessata a seguire argomenti specifici.
  • Hashtag su LinkedIn: il social dedicato al mondo del lavoro valorizza non solo l’impiego dell’hashtag come aggregatore di contenuti di settore, p.e. #socialmedia #marketing, ma anche l’uso di hashtag personalizzati col nome del brand o del prodotto. I primi compaiono nel feed di riferimento, i secondi permettono di costruire e di rafforzare la propria community attorno al marchio e al relativo hashtag.
  • Hashtag su Twitter: da ultimo il social ‘papà’ degli hashtag, il quale ancora fa valere il primato dell’informazione veloce tramite i suoi ‘cinguettii’. I trending topics su Twitter sono uno specchio di ciò che succede ovunque in tempo reale. La ricerca degli hashtag su questa piattaforma fornisce tutti i risultati relativi a quel determinato argomento, creando conversazioni, ingaggio e, perché no? Viralità.

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