Come fare dropshipping partendo da zero: guida completa

Il dropshipping è una particolare tipologia di vendita online che non prevede lo stoccaggio delle merci in magazzino. Aprirne uno è facile, gestirlo in maniera vincente un po’ meno. Scopri come cominciare in questa guida.

Pubblicato il 02 febbraio 2024
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Il dropshipping è un modello di business online in cui il venditore non gestisce manualmente gli stock di prodotti, bensì effettua le vendite tramite terzi. Sono quindi i fornitori degli articoli a occuparsi dello stoccaggio e della spedizione al cliente.

In Italia, fare dropshipping è diventata la svolta dei business in rete, in quanto lo sforzo maggiore è semplicemente quello di intercettare fornitori affidabili. Non è di certo un gioco da ragazzi, ma con le giuste ricerche e con un valido passaparola è possibile iniziare a fare dropshipping in pochissime settimane.

Il guadagno dipende da diversi fattori: prezzi competitivi, marketing in rete efficace e gestione di qualità delle relazioni con i clienti. Il successo richiede pianificazione e dedizione per superare sfide come tempi di consegna e controllo di qualità. Trasparenza e l’integrità sono fondamentali per mantenere la fiducia dei clienti e non devono mai mancare.

In questa guida vedremo come iniziare dropshipping da zero, partiremo dai passi base e forniremo agli interessati i giusti suggerimenti per iniziare un business online moderno ed efficace.

Come si fa dropshipping: passi iniziali

Il dropshipping richiede una pianificazione certosina, basata su una accurata selezione dei prodotti e dei fornitori. Non a caso, all’inizio, è importante condurre un’analisi approfondita di mercato e della concorrenza. Comprendere la domanda del mercato, identificare le nicchie di mercato e comprendere le tendenze del settore sono passi fondamentali per raggiungere il successo. La ricerca della concorrenza, inoltre, aiuta a stabilire prezzi competitivi e a distinguersi sul mercato.

Detto questo, vediamo come iniziare a fare dropshipping dal punto di vista pratico:

  • Scelta dei prodotti: opta per articoli di qualità che soddisfino le esigenze dei clienti e non lasciarti abbindolare da offerte particolari o prezzi stracciati. Puoi farti suggerire da fornitori affidabili o da consulenti specializzati in ricerche di mercato;
  • Scelta dei corrieri: è bene garantire tempi di spedizione veloci e facilmente tracciabili, così da essere certi di non ricevere recensioni negative dai clienti;
  • Creazione del sito web: far sviluppare un e-commerce da un professionista esperto in programmazione è cruciale. Importante tanto quanto posizionarlo sui motori di ricerca grazie a strategie SEO ben elaborate;
  • Implementare strategie di pubblicità online: come gestione social media, piattaforme specializzate in vendite B2B, email marketing, etc… Questo contribuisce a generare traffico e vendite;
  • Monitorare costantemente le prestazioni: ciò aiuta a identificare opportunità di miglioramento e ad adattarsi alle mutevoli esigenze del mercato.

Insomma, capire come iniziare il dropshipping è veramente semplice. Pochi step ma ben sviluppati possono portare ad un business performante e capace di dare grandi soddisfazioni.

Come iniziare a fare dropshipping: il potere dei social

Se hai capito come funziona il dropshipping avrai anche chiaro quanto sia importante l’uso strategico dei social media. Instagram, Facebook e TikTok, ad esempio, sono mezzi potenti per raggiungere un vasto pubblico e facilitare la connessione con gli utenti.

Anche il content marketing deve essere sfruttato in quanto le sue tattiche permettono di avvicinare il pubblico attraverso la creazione di contenuti coinvolgenti e rilevanti. Si parla di immagini, video e testi persuasivi capaci di costruire una presenza online solida. È consigliata, ad esempio, la pubblicazione regolare di post informativi, immagini attraenti e promozioni speciali. Il focus deve essere sempre quello di creare una community attiva e fedele attraverso la condivisione di contenuti che risuonano con il target di mercato.

Anche l’impiego di immagini e video professionali è particolarmente efficace, specialmente i contenuti brevi e accattivanti, che evidenziano le caratteristiche e i benefici dei prodotti distribuiti tramite dropshipping. Attraverso i video, ad esempio, si può generare interesse e coinvolgere gli utenti in maniera attiva, stuzzicando la curiosità e rubando l’attenzione del visualizzatore in pochissimi secondi.

Ovviamente, a prescindere dalla strategia scelta, l’originalità è alla base di una pubblicità di successo: video dietro le quinte, testimonianze e recensioni possono contribuire a costruire fiducia e connessioni maggiori. Sono da evitare, invece, imitazioni della concorrenza.

Anche l’influencer marketing è un’altra strategia potente, poiché i personaggi influenti dei social possono aumentare la visibilità del marchio e fornire testimonianze autentiche. La scelta di influencer che si allineano con il proprio pubblico target può amplificare l’impatto della campagna.

La gestione dei social media include anche la risposta attività sotto i commenti e lo sviluppo di una gestione delle recensioni professionale. Solo in questo modo viene incoraggiato un passaparola benefico, capace di apportare influenze positive sui risultati di fatturato dell’attività di dropshipping.

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Come funziona il dropshipping in Italia: informazioni burocratiche

Ora che è stato chiarito come aprire un dropshipping è necessario dettare delle informazioni utili per quanto riguarda la parte burocratica.

Premettiamo, in primis, che questo particolare business online, in Italia, non può avere inizio senza costituire legalmente un’azienda di base. Questo può essere fatto scegliendo una delle forme giuridiche disponibili, come la società a responsabilità limitata (SRL) o la partita IVA individuale. La scelta deve essere presa insieme ad un commercialista, in quanto dipende dalle dimensioni del business e dalle preferenze personali dell’imprenditore.

Una volta superato questo step, si passa all’ottenimento del numero di partita IVA. Un passaggio chiave per operare legalmente in qualità di commerciante e per gestire le transazioni fiscali. L’apertura di un conto bancario aziendale è altrettanto importante per separare i fondi personali da quelli aziendali.

Per quanto riguarda le tasse, il dropshipper deve adempiere agli obblighi fiscali in base a quanto previsto dallo stato italiano. La fatturazione elettronica è obbligatoria ed è necessario rilasciare fatture corrette per ogni transazione e pagare le tasse in base al regime fiscale scelto.

In termini di importazione e dogane, è fondamentale essere consapevoli delle regolamentazioni per l’importazione di merci: tariffe doganali, normative ed eventuali restrizioni su specifici prodotti.

Massima attenzione, inoltre, alla protezione dei dati: il dropshipping coinvolge la raccolta e la gestione delle informazioni personali dei clienti, è necessario quindi conformarsi alle normative sulla privacy. Massima cura anche per quanto riguarda il diritto dei consumatori: chi fa dropshipping deve essere trasparente riguardo ai tempi di consegna, alle politiche di reso e ai dettagli sui prodotti.

Dropshipping: occhio agli errori più frequenti

Trami delle spiegazioni facili e lineari abbiamo dato un’idea abbastanza chiara circa il mondo del dropshipping. Se sei interessato a questo business, però, è bene che tu conosca anche i passi falsi in cui è più facile incorrere in questo settore.

Il primo è farsi abbindolare da fornitori con prezzi estremamente convenienti. Ricordati che sei tu a metterci “la faccia” e nel tuo e-commerce devono circolare solo articoli capaci di soddisfare i clienti. Cedere ai prezzi stracciati può voler dire perdere credibilità verso il cliente. Affidarsi a fornitori poco professionali, inoltre, può causare ritardi nelle consegne, prodotti difettosi o addirittura truffe. Attenzione anche a mancare di trasparenza su resi e garanzie, generando insoddisfazione tra i clienti.

Altro errore è quello di sottovalutare il lato burocratico del business: richiedi sempre consulenza legale e fiscale da professionisti esperti. Sebbene le agenzie di digital marketing possano fornirti una prima infarinatura di informazioni, non possono sostituirsi a chi opera a stretto contatto con le leggi.

Un altro passo falso frequente e non affidarsi a consulenti SEO, gli unici che grazie a strategie di posizionamento sui motori di ricerca, possono aiutarti a superare la visibilità della concorrenza. Ad esempio, la link building permette di creare backlink di qualità, ottimizzare i contenuti con parole chiave rilevanti e attrarre traffico qualificato, contribuendo al successo nel competitivo scenario del dropshipping.

Se non vuoi fare errori e allontanare la clientela, cura l’inventario: prodotti non disponibili possono causare delusione nel pubblico e perdita di vendite. Fai in modo che il tuo portfolio prodotti sia sempre ben assortito. Puntare su un solo tipo di prodotto aumenta il rischio di insuccesso se quel mercato satura.

Infine, evita di agire senza il supporto di esperti. Questo business presenta sfide celate e particolarmente complesse. Gli esperti offrono competenze specializzate per navigare queste criticità, riducendo il rischio di errori costosi e migliorando le probabilità di successo nel competitivo panorama del dropshipping.

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