Come aumentare le vendite con il Conversion Funnel Optimization

Come si rende performante un funnel? È quello che vogliamo scoprire analizzando gli aspetti principali della Conversion Funnel Optimization: come convertire gli obiettivi di vendita e non solo.

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Ottimizzare il funnel verso la conversione dell’obiettivo è fondamentale: nessuna campagna promozionale può definirsi proficua e di successo se non converte. Tale principio risulta molto evidente nel funnel di vendita (laddove la conversione coincide con l’aumento delle revenue), ma si applica anche quando si impostano obiettivi diversi (per esempio brand awareness, lead generation e simili).

Ecco perché è consigliabile tracciare una mappa al fine di monitorare l’andamento del viaggio che conduce l’utente dal contatto alla conversione. Entriamo subito nel merito e vediamo quali sono i trucchi della Conversion Funnel Optimization.

Conversion funnel: di cosa si tratta?

Giova ricordare che un funnel di vendita, o più in generale un funnel di conversione, è il termine utilizzato nel marketing per definire l’imbuto che conduce il potenziale cliente dal primo punto di contatto con l’azienda fino al compimento dell’azione desiderata ed esplicitata nella CTA (Call to Action).

La canalizzazione di conversione e i passaggi ad essa collegati, dipendono dall’azione impostata nella campagna. In generale però l’obiettivo è sempre quello di alzare il tasso di conversione e di portare l’utente a compiere l’azione nel minor tempo possibile, facendogli svolgere solo i passaggi strettamente necessari.

Ecommerce conversion funnel: convertire per vendere

L’e-commerce funnel è l’esempio più tipico di come il processo dell’imbuto, se ben ottimizzato, possa essere funzionale al business. In questo caso, infatti, la conversione dell’azione coincide con un aumento delle vendite e di conseguenza dell’entrate. Qui di seguito, troverai alcune tecniche utili per centrare il bersaglio.

1. Utilizza i social media

Integrare la Landing Page con un uso ponderato degli altri media rientra fra i primi passaggi del funnel. I social, in particolare, offrono visibilità e danno una mano per il branding. Saper sfruttare le campagne Facebook e Instagram, per esempio e monitorarle attraverso gli insight, permette di rendere il funnel di conversione funzionale e perfettamente integrato in una strategia multicanale.

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2. Coccola i lead con l’email marketing

Sempre più piattaforme di ecommerce supportano i sistemi di email marketing che automatizzano, o comunque facilitano, l’invio di informazioni, newsletter e promozioni a clienti acquisiti e lead. Utilizzando questa integrazione, è possibile impostare una campagna email mirata a quei lead che hai acquisito con il funnel e che hanno le potenzialità per convertire una vendita. In questo caso potresti invogliarli alla conclusione dell’ultimo passaggio, ovvero l’acquisto, con un piccolo regalo, come una promozione scontata o ancora la spedizione gratuita.

3. Crea pagine dei prodotti super

Nel processo di Sales Funnel Optimization è cruciale ottimizzare le pagine dei prodotti. Un errore banale, ma molto diffuso, è quello di accontentarsi di descrizioni fredde, troppo sintetiche. Quando invece le schede prodotto sono particolarmente accurate e in grado di raccontare il prodotto/servizio, funzionano molto meglio in ottica vendita.

Ricordati, inoltre, che quando arriva sulla pagina di atterraggio l’utente deve trovare facilmente non soltanto tutte le informazioni necessarie su spedizione, commissioni e via dicendo, ma anche CTA semplici da comprendere e intuitive che permettano di concludere rapidamente l’acquisto.

4. Ottimizza il sistema di checkout

Gli alti tassi di abbandono che caratterizzano la parte conclusiva del Conversion Funnel sono quelli più dolorosi da ‘digerire’ e anche quelli più numerosi, dal momento che si parla di circa 7 visitatori su 10. L’utente che ha fatto gran parte del percorso e che ‘esce’ poco prima di inserire i dati per il pagamento deve farci riflettere.

La prima domanda da porsi è questa: “Ho realizzato un funnel di vendita chiaro ed esaustivo?”. Se nella parte iniziale della canalizzazione abbiamo ‘nascosto’ prezzi aggiuntivi o condizioni vincolanti, l’utente sarà sorpreso in negativo e deciderà di non comprare, portando con sé il ricordo di un’esperienza negativa. Se invece tutto è limpido e trasparente e l’utente lascia lo stesso, potresti avere un problema con il sistema di pagamento dell’ecommerce.

Ecco alcuni ‘provvedimenti’ che possono impattare positivamente e quindi ottimizzare il sales funnel.

  • Non far registrare gli acquirenti: gli utenti che abbandonano il carrello perché viene chiesto loro di registrarsi sono stimabili in un 30%. Offrire un checkout come ospite è una soluzione efficace e risolutiva per ovviare a questa possibile problematica.
  • Spedizione e reso gratuiti: per aumentare le vendite di un ecommerce (obiettivo finale del funnel), la spedizione gratuita sopra una determinata soglia di spesa e la garanzia del reso senza costi entro un determinato periodo, sono due tecniche molto performanti.
  • Design ottimizzato: realizza un funnel che nella parte conclusiva sia non soltanto reattivo con i diversi tipi di dispositivi mobile, per esempio utilizzando pulsanti touch, ma anche responsive, ovvero semplice da navigare, leggibile su schermi di varie dimensioni e veloce nel caricamento.

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