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Le migliori pratiche per ottimizzare la homepage e-commerce e convertire

Se possiedi un negozio virtuale sai già quanto l’impostazione del sito sia fondamentale in termini di funzionalità ed efficacia. Ecco come realizzare un homepage ottimale per il tuo ecommerce

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Immagina di essere un utente che approda sul tuo sito per la prima volta. Se il sito ti convince e soddisfa le tue aspettative, continui la navigazione e (forse) procedi con un acquisto. Se il sito non è all’altezza dell’aspettativa, lo abbandoni con un’impressione non positiva.

Lo sai quanto ci mettono le persone per fare tale scelta? Circa 50 millisecondi: un battito di ciglia. È questo il tempo che hai a disposizione per trasformare l’utente occasionale in potenziale lead e la homepage dell’ecommerce è l’asso nella manica per far crescere il tuo tasso di conversione. Vediamo perché e soprattutto come sfruttare a pieno le sue potenzialità.

Homepage efficace e-commerce: perché conta così tanto?

La homepage dell’ecommerce è il corrispettivo online della vetrina di un negozio: ti permette di invogliare il potenziale acquirente a ‘entrare dentro’ per un’occhiata più approfondita e, perché no, per un acquisto.

Nell’ecommerce la homepage serve a coinvolgere l’utente, in modo tale che approfondisca la conoscenza del marchio, navighi facilmente nel catalogo dei prodotti e ne tragga un’opinione così tanto buona da aggiungere il tuo sito ai suoi preferiti.

Nella maggior parte dei casi sono sufficienti alcuni ‘ritocchi’ alla homepage per renderla performante e in grado di aumentare considerevolmente le conversioni. A prescindere dall’obiettivo della conversione – iscrizione alla newsletter, vendita di un servizio, download di un podcast – tutto ha inizio dalla homepage.

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Per attuare la migliore strategia, il modo più efficace è quello di studiare il processo di navigazione e di acquisto di un utente con l’obiettivo finale di migliorare la user experience sull’ecommerce. Dovrai offrire un’esperienza facile e appassionante, attraverso una navigazione intuitiva e una grafica accattivante, tenendo bene a mente un dato: il 70% dei business online fallisce a causa di una cattiva usabilità.

Ecco 6 elementi da attenzionare nella homepage ecommerce.

1. Marchio aziendale

Rendersi riconoscibile’ è il mantra principale nell’attività di branding e la sua applicazione pratica passa anche dalla prima pagina del tuo sito web. Logo e slogan aziendale sono i tratti che connotano il tuo business e, ovviamente, non possono mancare nella homepage.

Posizione e grafica sono fondamentali per fare risaltare il logo che deve emergere in modo ‘naturale’ senza risultare eccessivo. Altrettanto importante è il concetto di coerenza: gli utenti che hanno familiarità con il tuo marchio si aspettano che il sito sia in linea con lo stile e con i valori dell’azienda.

Infine, non dimenticare il claim e/o lo slogan che danno voce al tuo business. Anche in questo caso la posizione deve essere strategica e se la scritta si accompagna al logo, dovrà essere leggibile e chiara attraverso un uso sapiente dei colori e dell’impostazione grafica.

2. Menù di navigazione

Cerchi uno strumento che dia agli utenti un motivo per intrattenersi più a lungo sul tuo sito Web? Il menù di navigazione è la risposta. Per renderlo funzionale allo scopo, le voci devono essere comprensibili: usare titoli standard non è una limitazione alla creatività, quanto piuttosto una facilitazione per i navigatori. Le voci “Catalogo”, “I nostri prodotti”, “Shop” sono ciò che ci si aspetta in un sito ecommerce e il tuo non può fare eccezione. Mentre sono trasversali titoli come “Chi siamo”, con la storia aziendale e “Privacy Policy”, per la gestione dei dati personali.

La barra di navigazione, per essere fruibile, deve essere in posizione preminente. Mentre per quanto riguarda la tipologia, per esempio fissa durante lo scroll, è consigliabile valutare a seconda del design impostato. Consigliati con il tuo webmaster, prima di scegliere. Nel caso tu decida di optare per la soluzione sticky menù, ovvero bloccato anche nella fase di scroll, accertati che alcuni elementi siano sempre presenti, come il logo ed eventualmente la Call To Action.

Non è un’opzione, invece, la funzione “Cerca” nel sito: il motore di ricerca interno è il mezzo più immediato che hanno i clienti per trovare il prodotto/servizio di cui hanno bisogno. Si calcola che circa il 50% degli utenti non proceda con la navigazione perché non riesce a sfogliare il catalogo e a trovare ciò che sta cercando.

3. Design homepage ecommerce

Il 94% dei feedback negativi da parte degli utenti si riferiscono al design in termini di reattività e navigabilità. Un dato sul quale riflettere, non credi?

Del resto non si tratta soltanto di impatto visivo, ma anche di conseguenze pratiche nell’usabilità del sito. Riuscire a essere essenziali, puntando sulla qualità e sulla praticità, paga dal punto di vista delle performance.

Ma “less is more” non è così facile da attuare come sembra: se gestisci un ecommerce hai desiderio di mettere in tavola le tue carte e di mostrare agli utenti, subito, tutte le straordinarie occasioni presenti sul tuo sito.

Ebbene, così facendo rischi di disorientare i tuoi visitatori. Sistemare gli elementi che gli utenti si aspettano, esattamente al loro posto, abbinare testi incisivi e foto di qualità: ecco i passaggi per catturare l’attenzione dei visitatori, guidandoli senza interruzione nella navigazione del sito.

In tale dinamica gioca un ruolo importante anche l’utilizzo dello ‘spazio negativo’, il bianco che alleggerisce il pieno e che permette di mettere in risalto il messaggio dei contenuti.

4. CTA

La Call To Action (CTA) dipende dall’obiettivo che hai deciso di convertire. In ogni caso, non può mancare nella homepage del tuo ecommerce. Del resto, l’utente si aspetta di essere coinvolto: se trova il sito di suo gradimento vorrà essere informato sulle ultime novità attraverso la newsletter, oppure avrà piacere di registrarsi per approfittare di eventuali svendite.

A prescindere dal tipo di chiamata all’azione, la regola di base è: mantenere il profilo basso, il che significa che la CTA dovrà distinguersi dagli elementi presenti in HP, senza ‘essere gridata’. In merito, sono state fatte delle indagini che riguardano la Call To Action in homepage e ne sono uscite un paio di indicazioni interessanti su come realizzarla:

  • Colori: rosso e arancione risultano i colori più usati, ma il fattore determinante per il successo è trovare una grafica in grado di ‘staccare’ il pulsante della CTA dallo sfondo.
  • Testo standard: nella Call To Action è importante usare termini che diano una risposta immediata a domande del tipo “Come faccio a?”, “Posso sapere?”, ecco perché i pulsanti CTA hanno spesso parole chiave come “Compra adesso”, “Scopri di più”, “Iscriviti per le offerte speciali”.

Esempi CTA homepage ecommerce

Se sei un professionista e vendi servizi, la tua CTA ideale è “Richiedi un preventivo gratuito” che ti permette di incrementare il tuo database clienti e di creare liste profilate.

Se il tuo shop è un’enoteca online, potresti invitare gli utenti a iscriversi alla newsletter nella quale presenti i vari vini della tua ‘cantina’ e mostri i possibili abbinamenti. I visitatori potrebbero essere invogliati a comprare i vini grazie ai contenuti da te offerti. In questo caso la CTA può essere decisamente creativa, per esempio “Iscriviti al nostro corso di sommellerie gratis”.

Se hai un’attività fisicamente localizzata, invece, la CTA deve spingere il visitatore a venirti a trovare, nel caso di un ristorante “Riserva subito un tavolo”, oppure “Scegli il tuo menù”, nel caso di un salone di estetica “Fissa un appuntamento” e così via.

5. Recensioni

Le recensioni ingenerano un senso di fiducia nei confronti del tuo business e contribuiscono a formare una buona opinione in chi sta visitando il sito.

Parliamo di testimonianze, vere e autentiche, di coloro i quali hanno già testato il tuo servizio, oppure hanno già comprato i tuoi prodotti: la loro voce e le loro facce (nel caso tu decida di usare foto, ricorda di chiedere la liberatoria per il trattamento dell’immagine, n.d.r.) sono un marchio di qualità agli occhi dei nuovi utenti. In certi casi, per esempio per le attività di ristorazione, è possibile collegare il sito a recensioni di parti terze come TripAdvisor.

6. Informazioni di contatto

Ultimo ma non per ultimo, ricordati di farti trovare in ogni istante della navigazione. Nella homepage dell’ecommerce e di ogni sito Web sono presenti, spesso in calce (footer), le informazioni di contatto con indirizzo email e numero di telefono/Whatsapp.

Così come è buona abitudine mettere nell’intestazione i pulsanti che rimandano agli account social aziendali (Facebook, Instagram, Pinterest, Linkedin etc.).

In altre parole, ogni strumento utile per annullare la distanza fra te e il tuo utente deve essere ben visibile ed è questo il motivo che spiega perché il “Modulo di contatto” non passa mai di moda per chi è alla ricerca di informazioni sui prodotti/servizi.

Conclusioni su come ottimizzare un ecommerce partendo dalla homepage

Come avrai capito, il motto per ottimizzare la homepage del tuo ecommerce e aumentare il tasso di conversione è “User First”. L’utente deve essere messo in condizione di avere un’esperienza facilitata e coinvolgente, attraverso le corrette impostazioni di design.

Il che vuol dire mettere in gioco sia professionalità, che creatività: solo così potrai evidenziare i tuoi prodotti in modo efficace e al contempo brandizzare in modo unico la tua HP con contenuti originali e di qualità.

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