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Strumenti Drive to Store online per una promozione senza sprechi

Utilizzare le campagne online per il Drive to Store, aiuta ad accrescere la possibilità di essere visitati dai clienti e consente di ottimizzare il budget promozionale. Ecco come scegliere gli strumenti più adatti e misurabili.

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Le campagne Drive to store sono un’opportunità ancora non pienamente sfruttata per il comparto retail, soprattutto per quanto concerne la misurazione dei risultati dal lancio al touch point. Imparare ad usare gli strumenti digitali e a tracciarne l’efficacia permette di investire il budget senza sprechi, ottimizzando al massimo le risorse disponibili.

L’importanza di misurare in una campagna Drive to store efficace

La finalità di una campagna Drive to store è quella di trasformare un utente digitale in un cliente fisico, che si reca in negozio. Questo meccanismo si attua attraverso specifici punti di collegamento fra sito web / social aziendali e il punto vendita: tali link altro non sono che la conseguenza di azioni di marketing volte a conoscere il proprio target, a profilare la nicchia di riferimento, a ingaggiarla ed infine a favorire l’in-store traffic.

Per sapere se le azioni attuate sono state efficaci oppure se è necessario correggerle, non è sufficiente prendere come riferimento il numero delle visite totali, ma bisogna analizzare i seguenti parametri:

  • numero di visite naturali (p. e. clienti abituali) e numero di visite incrementali in seguito alla campagna attiva;
  • distanza percorsa dall’utente per arrivare in negozio, tramite geolocalizzazione;
  • giorni e orari con picchi di affluenza;
  • numero di impressioni online prima di recarsi al punto vendita;
  • CPV (Costo Per Visita) e CPIV (Costo Per Visita Incrementale).

Google Store Visit Insight per una misura più esatta del tasso di conversione

L’interesse di Google verso le ricerche degli utenti è sempre più focalizzato sulle abitudini di acquisto e sui modelli di azione. Ecco perché i risultati offerti a queries con intento geolocalizzato, per esempio “nelle vicinanze” o “sul mio percorso”, mostrano dei POI (Point of Interest) come negozi e siti commerciali che puntano all’interazione dell’utente.

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In questa ottica si inserisce Store visit insight, una nuova funzionalità disponibile per Android e iOS che permette agli inserzionisti di confrontare le azione fisiche – visita in negozio, contatto telefonico o via email, download di un’app etc. – con le campagne promozionali online. Basandosi sulla Location History e sulla cronologia della posizione, il sistema traccia stime delle visite su un arco temporale di un mese, oppure di 60 giorni e quindi le rapporta ai click ricevuti, da desktop e da mobile, sulle inserzioni promozionali. In questo modo è possibile generare report specifici che mostrano l’efficacia della propria campagna online.

Come funziona l’obiettivo visite al punto vendita di Facebook Ads?

Le inserzioni con obiettivo visite al punto vendita di Facebook sono nate con lo specifico intento di favorire quegli inserzionisti che vogliono uno strumento per aumentare il numero di visite in negozio. Gli annunci sono realizzati con formato e impostazione grafica utili a favorire l’obiettivo e con una CTA (Call To Action) personalizzata.

Quando si crea la campagna viene richiesto di inserire i punti vendita che, mediante la geolocalizzazione, verranno poi mostrati al pubblico di riferimento quando entra nel raggio di azione previsto. Non solo, ma all’utente ‘bersaglio’ sono mostrati anche gli orari di apertura e chiusura e una slideshow dei prodotti in vendita. Se l’utente è interessato con un solo tocco potrà ottenere la mappa con l’itinerario per raggiungere il negozio.

Per quanto concerne la misurazione, è possibile accedere a metriche di reportistica come: il Costo Per Visita Al Punto Vendita, i dati demografici del pubblico e naturalmente il numero di visite in-store.

Drive to store Facebook: azioni per migliorare le performance della campagna Ads

Lo sviluppo della funzionalità di Facebook Drive to store Ads va ad incrementare la possibilità di incrocio fra il report della campagna promozionale e i dati utente già in possesso della piattaforma social. Il data match si realizza confrontando sia i dati rilasciati dall’utente su Facebook (nome, cognome, indirizzo email, età, professione, residenza etc.), sia i descrittori di azioni, come il valore della transazione effettuata dal cliente in negozio e ora e data nella quale è avvenuta. Tale funzionalità consente non solo di misurare la campagna, ma anche di individuare leads offline ai quali proporre contenuti correlati.

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