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Settore beauty sempre più digital: i trend 2021

Dalle box in abbonamento all'avanzata della sostenibilità, ma anche di nuovi prodotti skincare: ecco tutte le tendenze da sfruttare nella propria strategia

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La pandemia ha avuto un impatto importante anche nel settore del beauty. In particolare, i consumatori nel 2020 si sono avvicinati particolarmente all’e-commerce, sia quelli di grandi dimensioni, sia quelli piccoli e indipendenti, eventualmente avviati nell’ultimo anno, proprio come reazione alla serrata dei punti vendita. Tutti i cambiamenti avvenuti nel 2021 avranno importanti conseguenze anche durante l’anno in corso. Il segreto per una pmi, che vuole avviare o far crescere l’e-commerce, è conoscere le tendenze e applicarle alla propria strategia.

Settore beauty online: evoluzione delle box in abbonamento

Il commercio elettronico rappresenta uno dei principali trend del 2020. I primi sei mesi hanno segnato un aumento del 38,8% delle vendite online, toccando un valore di 670 milioni di euro. Durante l’emergenza Coronavirus, si sono diffuse diverse soluzioni che permettono alla clientela di avere periodicamente tutti i prodotti di cui necessitano direttamente a casa propria. Si parla, a tal proposito, di vere e proprie box costituite da un mix specifico di prodotti pensati per la cura e la bellezza della persona.

I pacchetti possono anche integrare prodotti per tutta la famiglia, soprattutto se si ha a disposizione un ampio catalogo: dai pannolini per i neonati, alla crema giorno, fino allo shampoo, bagnoschiuma e così via. Naturalmente il trend non è presente solo nel beauty, ma avanza in qualsiasi settore, come quello alimentare dove i cosiddetti “Meal Kit” sono ormai diffusi in tutto il mondo, Italia inclusa. Quindi: nel futuro gli abbonamenti online per la spesa, l’acquisto di cosmetici e altri articoli sarà normalizzata.

Il mercato degli abbonamenti sotto forma di box negli Stati Uniti è cresciuto del 100% nell’ultimo anno ed è passato da un valore di 57 milioni di dollari nel 2011 a 2.6 miliardi nel 2016. Inoltre, i box nel beauty ricoprono il 55% del totale ricavato online. Nel 2020 ha avuto un impulso senza pari: + 170% rispetto al 2019.

Personalizzazione e minimalismo

L’e-commerce è quindi l’ambasciatore della nuova tendenza: sottoscrivere un abbonamento online per ricevere periodicamente a casa una serie di prodotti ben determinata. E qui entra in gioco la personalizzazione dell’offerta, elemento da cui non si potrà prescindere nel futuro.

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I consumatori sono sempre più esigenti e attenti a questo fattore. Senza contare che il settore beauty si presta perfettamente a questa necessità: ogni persona ha una pelle diversa che ha bisogno di trattamenti specifici. Quindi, prima dell’acquisto sarà possibile offrire una consulenza sulle caratteristiche della pelle, ma anche dei capelli, del fisico e così via. L’obiettivo è acquistare prodotti tagliati su misura per il singolo cliente. Gli e-commerce dovranno quindi prepararsi per offrire questa esperienza.

Inoltre, nel 2020 le abitudini dei consumatori sono cambiate: alla quantità si preferisce la qualità, per la quale si è disposti a spendere di più. Bando all’acquisto compulsivo e via a quello ragionato. Il consumatore sarà sempre più attento agli ingredienti e alla sostenibilità del prodotto, tanto che ormai in tanti e-commerce è possibile trovare le cosiddette etichette green.

Effetto mascherina: risalto agli occhi e cura della pelle

La mascherina ha conseguenze anche sulla tipologia di prodotti acquistati. Per esempio, fin dall’inizio della pandemia si è registrato una riduzione di acquisti di rossetti e cosmetici per le labbra. Nel contempo, le clienti si sono concentrate sui prodotti che risaltano e valorizzano lo sguardo, definiscono le sopracciglia, allungano e rafforzano le ciglia.

Perciò, promozioni e offerte dovrebbero concentrarsi su queste categorie merceologiche. Allo stesso tempo, le mascherine hanno dato impulso all’acquisto di cosmetici no-transfer e resistenti all’umidità, all’acqua e al sudore. L’obiettivo è trovare soluzioni che non vengano danneggiate proprio dal presidio di protezione. Questa tendenza continuerà anche quest’anno e fino a quando le mascherine saranno necessarie per arginare il virus.

Skin-care di nuova generazione

Durante l’emergenza sanitaria, l’interesse per il make-up ha lasciato il passo a quello per la skincare. Si sono venduti meno trucchi, ma è aumentato l’interesse attorno al mondo della cura della pelle. Ciò ha determinato l’entrata nel mercato di nuovi prodotti, che prima magari erano relegati all’Oriente. Si pensi, per esempio, alla Korea o al Giappone, dove per la beauty routine si usano diversi metodi e prodotti.

Tutti questi sono gli ingredienti che hanno caratterizzato il 2020 e che impatteranno anche il futuro del settore. Le erboristerie, farmacie, i negozi di cosmesi o make-up e tutti gli operatori di settore devono conoscere tali tendenze e sfruttarle per crescere.

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