Culture Next di Spotify: tutti i dati per capire e conquistare la Generazione Z

Cosa amano i più giovani? Quali sono i loro contenuti preferiti? E i prodotti e servizi che acquistano? Queste e altre risposte nel report Culture Next di Spotify

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Spotify ha pubblicato Culture Next, il suo report annuale globale sulle tendenze che definiscono la Generazione Z e i Millennial, giunto ormai alla quarta edizione.

Il focus del report per il 2022 sono state le tendenze culturali che si sono sviluppate e diffuse allinterno della Generazione Z (coloro che sono nati approssimativamente tra la fine degli anni ’90 e i primi anni del 2000), in Italia e nel mondo.

L’obiettivo è offrire a brand e aziende una panoramica interessante e di valore sulle preferenze e sulle abitudini dei giovani nel mondo della musica. Si tratta di uno spunto molto utile per tutti i marchi che si rivolgono ad un pubblico giovane.

Vediamo quali input offre e come svilupparli in una strategia di marketing.

Cosa ha riportato Culture Next di Spotify per il 2022

Culture Next è stato focalizzato sulla Generazione Z per un motivo preciso: nel 2021 infatti, questa generazione è stata quella che più di altre ha ascoltato musica in streaming rispetto a qualsiasi altro media come video, videogiochi, e TV.

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Inoltre, ha condiviso più playlist e sessioni audio rispetto a qualsiasi altra fascia d’età, dimostrandosi la generazione di ascoltatoti più “social”, ma anche quella più pronta alla condivisione.

Solo nei primi tre mesi del 2022, infatti, gli utenti di età compresa tra i 18 e i 24 anni hanno già ascoltato musica per più di 578 miliardi di minuti sulla piattaforma di Spotify, e circa 16 miliardi di minuti in più rispetto a coloro che appartengono alla generazione dei Millennial nello stesso anno.

Un altro aspetto molto interessante riportato da Culture Next di Spotify riguarda le intenzioni degli ascoltatori quando siano la piattaforma.

Gli utenti della Generazione Z dichiarano che Spotify è uno spazio per fare introspezione e la musica li aiuta a ripensare al passato, all’infanzia, a momenti percepiti come più sereni e spensierati.

Il 73% degli utenti della Gen Z ascolta musica per connettersi meglio con sé stesso e il 68% ascolta e guarda musica legate ai decenni passati perché ricorda loro “quando le cose erano meno complicate”.

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I principali risultati di Culture Next di Spotify

Nel Culture Next di quest’anno, Spotify approfondisce in particolare gli utenti della Gen Z, che è percepita più delle altre come trendsetter e soprattutto persone pronte e a esplorare e definire il proprio mondo tramite la musica, in modo da permettere a brand e aziende di comprendere meglio questa generazione e trovare il miglior modo per entrarvi in contatto.

Il primo risultato interessante riguarda il modo in cui la Gen Z affronta il discorso stress e salute mentale: il report di Spotify rivela infatti che la Generazione Z in Italia ha più probabilità rispetto ai Millennial di descriversi come stressata” (70% contro il 53%). A supporto di questo dato, i podcast dedicati alla salute mentale hanno avuto una notevole impennata di interesse in Italia con un incremento del 73% solo nel primo trimestre del 2022, rispetto al 2021.

Un’altra differenza interessante per brand e aziende che vogliono comunicare con la Generazione Z è che, a differenza dei teenager delle altre generazioni, questamira a distinguersied è alla costante ricerca di nuovi modi per esprimere se stessa. In questo senso la musica e i contenuti audio in generale sono percepiti come un ottimo modo di distinguersi dagli altri, e ben il 72% degli utenti Gen Z in Italia dichiara che senza audio e musica non potrebbe esplorare approfonditamente una cultura, mentre l’83% afferma che l’audio permette di scoprire diversi aspetti della propria personalità.

Cosa significa il Culture Next per brand e aziende

Brand e aziende che vogliono connettersi con questo target possono trovare molto valore aggiunto in questo report di Spotify. Ad esempio, possono cogliere i seguenti input:

  • Essere onesti e trasparenti: la Gen Z critica i brand che fanno appropriazione culturale o che si appropriano indebitamente del lavoro di altri creators o brand più piccoli.
  • Saper cogliere le opportunità velocemente, in tempo reale: audio e musica sono relativamente veloci da produrre (si pensi ai podcast); ogni brand può partecipare a un dibattito culturale proprio nel momento esatto in cui si sta svolgendo, coinvolgendo il proprio pubblico.
  • Sfruttare la nostalgia del passato: sfruttare il digital marketing e il retargeting per intercettare utenti che ascoltano musica nostalgica e del passato, è utile per proporre loro prodotti e servizi nuovi e che ammiccano a questa estetica.

Analizzare il pubblico di oggi permette di capire meglio come evolverà il mercato nei prossimi anni in quanto tra circa 10 anni la Generazione Z sarà quella con le persone con maggior potere d’acquisto e abitudini ricorrenti.

Di fatto Spotify funziona esattamente come una piattaforma social, che i brand possono usare per entrare in contatto con nuove fette di pubblico e potenziali clienti. Se vuoi sfruttare il potenziale di questo strumento, integrato a una gestione più ampia di altri social network come TikTok o Instagram, Italiaonline può supportarti e contribuire alla crescita della tua azienda online con il progetto Gestione dei Social Media.

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