Pubblicità su Facebook: conviene ancora?

Facebook è ancora un canale su cui vale la pena investire? Ecco le recenti statistiche, il pubblico, le nuove funzioni e le prospettive per il futuro

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Negli ultimi anni sono nati tanti social network che hanno fatto tremare le piattaforme più datate, prima tra tutte Facebook, che ormai ha quasi 18 anni. E proprio il famoso servizio creato da Mark Zuckerberg secondo molte persone è ormai vicino al pensionamento e rischia di essere rimpiazzato da app con un maggiore appeal verso i giovani, come Instagram e TikTok. Ma chi pensa che Facebook sia morto, potrebbe ricredersi, non solo leggendo le ultime statistiche, ma anche scoprendo le potenzialità e le funzioni più recenti del social.

I numeri di Facebook

Alla fine del 2021 Facebook registrava 2,8 miliardi di utenti attivi in tutto il mondo di cui 1,84 miliardi attivi quotidianamente. Gli utenti sono così tanti che ignorarne le potenzialità relative al marketing è impossibile. Secondo una ricerca di eMarketer relativa al 2020, Facebook è la piattaforma più popolare poichè richiama il 59% degli utenti di Internet. Fin dalla sua nascita, il team di Mark Zuckerberg si è impegnato per aggiornare continuamente il canale è migliorarlo con funzioni, spesso ispirate ad altre applicazioni di successo. Per esempio, ormai da qualche anno i video rappresentano i format principali ed è possibile sfruttarli anche per fare pubblicità.

La piattaforma ha guadagnato più di 27 miliardi di dollari in inserzioni nell’ultimo quadrimestre del 2020, ciò significa che anche aziende e professionisti ne riconoscono il valore e decidono di investire in pubblicità. Infatti, si registrano circa 80 milioni di Pagine Facebook registrate dalle pmi di tutto il mondo. Anche in Italia l’influenza di Facebook è molto forte, circa 1 italiano su 2 dichiara di usare la piattaforma e lo smartphone è il dispositivo prediletto per accedere al canale. Durante la pandemia l’app ha registrato un calo delle performance, nonostante ciò rappresenta ancora oggi un canale forte e un’opportunità per le aziende e i professionisti.

Chi usa Facebook

Per usare Facebook in modo corretto occorre conoscere bene il suo pubblico, ovvero la tipologia di utente che mediamente usa il canale. L’età media è di 25-39 anni ma ci sono anche tanti over 40. Sicuramente ci sono più adulti rispetto a TikTok, che invece è usato principalmente da chi non ha ancora 20 anni. Se un brand si rivolge principalmente alla fascia di teenager non può prescindere dal famoso social cinese. Dal canto suo, su Facebook si trovano soprattutto persone adulte che hanno una capacità di spesa e possono decidere cosa acquistare. Quindi, gli investimenti pubblicitari finalizzati alle conversioni o alle visite in negozio possono portare risultati interessanti.

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Il social network potrebbe essere l’ideale per un marchio che vende prodotti per bambini, perchè è possibile profilare le pubblicità per interessi e caratteristiche e si può targetizzare un annuncio in modo da mostrarlo solo a genitori e si può decidere anche l’età del figlio, dal neonato all’adolescente. Allo stesso tempo, anche professionisti come idraulici, falegnami, meccanici possono sfruttare positivamente il canale per farsi pubblicità mentre TikTok in questi casi è sicuramente sconsigliato.

Le sfide di Facebook nel 2022

Il canale deve affrontare numerose sfide nel 2022. Molte di queste gli permetteranno di rimanere sulla cresta dell’onda e mantenere il numero di utenti attivi. Innanzitutto, la società ha da poco cambiato nome in Meta, proprio per sottolineare il bisogno di rinnovarsi e importi come apripista delle novità in campo tecnologico. Secondo gli esperti, il futuro sarà caratterizzato dalla diffusione del Metaverso, ovvero l’integrazione tra mondo reale e virtuale e Mark Zuckererg è pronto a cogliere la sfida.

La società sta gradualmente cambiando ed è sempre più attenta alla trasparenza e alla tutela della privacy degli utenti, soprattutto in seguito alle nuove normative sui cookie e allo scandalo dei cosiddetti Facebook Files. Ma il canale non si ferma e aggiunge funzioni sempre nuove che possono incuriosire anche un pubblico più giovane. L’ultima news riguarda l’introduzione dei Reel, un formato video già in voga su Instagram.

Facebook non è morto, ma…

In conclusione, possiamo affermare che Facebook non è affatto morto anzi anche quest’anno è uno dei canali social più usati a livello mondiale. La nascita di numerose piattaforma porta però a un maggiore bisogno di segmentare il pubblico e capire meglio dove si trova il proprio target di riferimento. Ciò consente di concentrare gli investimenti su un canale senza ignorare gli altri. Infatti, le strategie vincenti sono quelle multicanale, che prevedono l’integrazione di più attività e piattaforme. Se Facebook si rivela il miglior alleato per trovare clienti e vendere i prodotti, si potrebbe comunque investire – magari in modo minore – su altri canali: Instagram, TikTok, Youtube ma anche WhatsApp Business. Ciò permette al brand di farsi ricordare dal pubblico di riferimento e diventare sempre più popolare.

Insomma, è chiaro che aziende e professionisti oggi devono impegnarsi e investire sempre di più per essere presenti sui social con una strategia studiata nei particolari. Italiaonline con un team di professionisti completo e competente e una serie di strumenti facili da usare aiuta le aziende a costruire una Presenza Social forte e stabile.

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