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Resto al Sud, arrivano nuovi contributi a fondo perduto

Il DL Rilancio potenzia le agevolazioni di Resto al Sud: i beneficiari potranno avere anche un contributo a fondo perduto. Ecco come funziona

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Il Decreto Rilancio contiene diversi provvedimenti pensati per favorire lo sviluppo e la ripresa del Mezzogiorno, parte del Paese che abbraccia le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e le isole Sardegna e Sicilia. Tra le misure spicca il potenziamento di “Resto al Sud”. Infatti, verranno concessi contributi a fondo perduto a chiunque voglia affacciarsi per la prima volta nel mondo dell’imprenditoria e fondare quindi una nuova azienda. Questi sono in aggiunta alle agevolazioni già previste.

I contributi variano da 15 mila euro per i liberi professionisti e fino a 40 mila euro a chi invece vuole fondare una società. Inoltre, il Decreto estende le agevolazioni anche ai residenti dei comuni colpiti dal sisma nel 2016 e 2017. Ecco chi può presentare la domanda e tutti gli ulteriori dettagli per ottenere il contributo.

A chi è rivolto Resto al Sud?

Resto al Sud è l’agevolazione pensata per tutti gli aspiranti imprenditori tra i 18 e 45 anni residenti nelle regioni del Mezzogiorno o nei comuni colpiti dal sisma ad agosto ed ottobre 2016 e il 18 gennaio 2017.

I candidati non possono essere già titolari di azienda, partita IVA o essere beneficiari di altre misure di auto-imprenditorialità da almeno tre anni. In poche parole, la misura è pensata proprio per chi vuole affacciarsi al mondo dell’imprenditoria. Gli interessati possono essere residenti all’estero a patto che, al momento della concessione del contributo, si trasferiscano nelle regioni interessate. Inoltre, possono presentare la domanda anche le società.

Chi ha i requisiti e desidera avviare un’azienda può registrarsi nell’apposita piattaforma online messa a punto da Invitalia.

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Resto al Sud: progetti finanziabili

I progetti che si possono presentare sono di vario tipo. È possibile candidarsi per l’avvio di attività di impresa legate alla produzione artigianale, industria, pesca e acquacoltura, ma anche per aziende di servizi, inclusi quelli turistici. Mentre chi si occupa di commercio non può partecipare, ad eccezione di alcuni casi.

Chi ha intenzione di avviare queste tipologie di impresa può quindi presentare l’elenco delle spese ammissibili, che spazia dalla ristrutturazione di un immobile all’acquisto di attrezzature nuove finalizzate all’avvio dell’azienda. Saranno poi coperte anche le spese di gestione, ma solo entro il 20% delle spese ammissibili.

Caratteristiche del contributo

Il contributo può raggiungere i 50 mila euro per ogni richiedente, mentre chi desidera formare una società può ottenere fino a 200 mila euro in totale, cioè 50 mila euro per ogni socio.

In particolare, il finanziamento è composto da un’erogazione a fondo perduto (35%) e da un prestito a tasso zero da rimborsare in otto anni (65%).

Resto al Sud: novità dal Decreto Rilancio

L’articolo 245 del Decreto Rilancio è pensato per i beneficiari del bando Resto al Sud a cui viene concesso un contributo a fondo perduto. Quindi accanto alle misure già descritte sono previsti:

  • 15 mila euro per chi vuole aprire un’impresa individuale.
  • 10 mila euro per ogni nuovo socio (fino a 40 mila euro) di una nuova società.

La novità nasce con l’obiettivo di aiutare i neo-imprenditori a superare un momento molto difficile per l’economia dell’Italia, danneggiata dagli effetti del Covid-19. In questo modo, i beneficiari possono sostenere comunque le principali spese aziendali.

Per ottenere il contributo a fondo perduto di Resto al Sud occorre:

  • Aver effettuato tutte le spese ammesse all’agevolazione.
  • Avere tutti i requisiti che determinano il corretto utilizzo del contributo.
  • Aver adempiuto agli oneri di restituzione del finanziamento.

Invitalia, dopo essersi accertata del possesso di questi requisiti, eroga in un’unica soluzione il contributo al soggetto beneficiario. Ulteriori informazioni sul provvedimento si possono leggere all’interno della pagina Resto al Sud nel sito Invitalia.

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