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Quali contenuti scrivere sul blog di un avvocato

Se hai uno studio legale, un blog può aiutare i potenziali clienti a trovarti e fornisce loro informazioni utili al momento giusto. Ecco quali contenuti pubblicare, per aumentare la tua audience

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Se hai uno studio legale e sottovaluti da sempre l’importanza del web stai commettendo un grave errore: non c’è settore oggi che non possa trarre giovamento dalla presenza online. Avere un proprio sito web può fare davvero la differenza.

Tuttavia, non basta creare una pagina che spieghi i servizi offerti e che contenga indicazioni su come raggiungere e contattare lo studio: è fondamentale trasformare quel sito in un punto di riferimento per gli utenti, indipendentemente dal loro bisogno di assumere un avvocato, rispondendo a dei quesiti comuni ma a cui solo un avvocato esperto può dare una risposta affidabile. Un risultato che si può raggiungere solo attraverso un blog.

Perché il blog è utile per un avvocato?

Un tempo si assumeva un avvocato per il passaparola oppure perché si trovava il nominativo sulle pagine di un elenco telefonico. Oggi il passaparola funziona ancora ma gli elenchi telefonici sono stati sostituiti dal web. Molte sono le persone che si affidano a internet per trovare l’avvocato più vicino al proprio domicilio, altrettanto numerose sono quelle che ricercano informazioni a carattere giuridico e legale sempre online, e un buon modo per veicolare traffico al proprio sito, acquisire nuovi clienti e instaurare nuove collaborazioni è creare un blog che tratti proprio di questi argomenti – giuridici e legali – ricercati.

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Pubblicare regolarmente contenuti interessanti e di qualità rende ancora più visibile e autorevole il tuo sito web. E, più questo è visibile, maggiore è la possibilità che un utente lo consulti e ti contatti.

Blog di un avvocato: quali contenuti trattare

Prima ancora di decidere quali contenuti pubblicare sul tuo blog, segui questi step:

  • individua il tuo cliente tipo e focalizzati sugli argomenti che sono per lui più interessanti (basandoti magari su ciò che ti viene maggiormente richiesto)
  • sempre basandoti sui quesiti più frequenti, scegli quali argomenti trattare
  • crea un calendario editoriale, con data dell’articolo, argomento e nome dell’autore
  • se il tuo studio legale si compone di più persone, valuta di far scrivere gli articoli a turno così da fornire al lettore punti di vista diversi

Quali contenuti trattare, dunque, è una domanda puramente soggettiva. Parti sempre dalla tua esperienza sul campo, pensa ai quesiti che in genere ti vengono posti, e prova a costruirci attorno degli articoli.

L’importante, poi, è come li scrivi quegli articoli. Sii il meno tecnico possibile, senza perdere la tua competenza:

  • crea contenuti di non meno di 500 parole
  • usa uno stile chiaro e comprensibile;
  • inserisci aneddoti personali e casi pratici;
  • formatta correttamente il testo, suddividendolo in piccoli paragrafi e utilizzando gli elenchi puntati. La leggibilità sarà più fluida e l’articolo più facile da consultare;
  • metti tutte le informazioni chiave all’inizio del testo. Il lettore, leggendo le prime righe, deve capire di cosa stai parlando e se l’articolo possa rispondere alle sue domande;
  • non dimenticare le tecniche base della SEO, dall’inserimento di link pertinenti alla selezione di parole chiave. Sono principi essenziali, per farsi notare da Google.

Scopo del blog di un avvocato è fornire risposte agli utenti, quindi, a seconda della propria specializzazione. Ma anche dare informazioni di carattere generale (quanto costa rivolgersi ad un legale, quali sono i passi da seguire se si intende divorziare ecc.). L’obiettivo non è tanto vendere gli spazi pubblicitari sul proprio sito (sebbene ci sia chi lo fa), quanto vedersi riconoscere come un professionista del settore per farsi assumere da più clienti. Scrivere un blog è dunque un investimento a lungo termine, per crearsi una nutrita schiera di lettori che possano – al bisogno – trasformarsi in clienti.

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