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Promuovere il sito e-commerce: cosa fare per vendere

Hai avviato un sito e-commerce, ma non risponde secondo le tue aspettative? Probabilmente devi mettere in atto alcune strategie di digital marketing per dare la spinta giusta. Scopri come pubblicizzarlo per vendere di più

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Il settore e-commerce è un mercato affollato, dove la competizione è davvero alta. Sono diversi i fattori che incidono sul successo di un negozio online: visibilità, traffico profilato, customer journey… Se dopo averli studiati e messi in pratica, il tuo sito e-commerce non rende ancora secondo i piani, probabilmente è necessaria un’azione di promozione mirata, realizzabile con precise strategie di digital marketing.

Promuovere un sito e-commerce: l’approccio giusto

Hai messo online il tuo sito e-commerce. Lo hai realizzato secondo le regole indicate dagli specialisti: webmaster, graphic designer, agenzia di comunicazione. Le schede prodotto, con descrizione SEO e foto accattivanti, sono complete. La catena commerciale, dall’atterraggio dell’utente alla consegna merce, è pianificata.

Ma dove sono gli ordini? Perché il tasso di conversione è più basso delle previsioni? La risposta è forse più banale di quello che ci si può aspettare: il settore dello shopping online è altamente competitivo e chi arriva adesso, o sta per arrivare, deve considerare nel business plan anche delle azioni per pubblicizzare la propria attività. Non è sufficiente essere online con il proprio negozio per cominciare a generare entrate: bisogna attirare potenziali clienti e riuscire a convertire il traffico in vendite. L’approccio consigliato è quello di investire sulla promozione dell’e-commerce, studiando la strategia e la diversificazione del budget o nella fase di lancio, oppure nei mesi immediatamente successivi all’inizio dell’attività.

Il web marketing consente di studiare strategie che utilizzano strumenti per diversi contesti di business: social media marketing, Google Ads, newsletter etc. La chiave del successo nel pubblicizzare il sito e-commerce, è nell’individuare quale tecnica mettere in atto per rispondere alle esigenze del marchio e del pubblico e per restare in linea con il budget stabilito.

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Campagna lancio e-commerce: 3 pratiche di buon marketing

In questo paragrafo vediamo come si fa a portare traffico qualificato e che converta in vendite, pubblicizzando il proprio e-commerce. Si tratta di metodi e di strumenti mainstream del digital marketing, che devono essere tenuti presenti anche quando l’e-commerce ha ingranato. Restare al top – con la concorrenza numericamente e qualitativamente sempre più performante – è un obiettivo costante e sfidante del business.

  • SEO + Google Ads: due strumenti imprescindibili quando si parla di promozione, sia per le campagne di lancio che per gli investimenti in corso d’opera. Li trattiamo insieme perché è molto difficile che possano funzionare l’uno senza l’altro. Ottimizzare per il motore di ricerca permette al sito di posizionarsi per le ricerche cosiddette navigazionali, ovvero quelle che richiamano un pubblico più ampio e solo potenzialmente interessato. Mentre investire sulle keywords commerciali, che etichettano la tua azienda o il tuo business – per esempio le singole schede prodotto – ti permettono di centrare un target già orientato all’acquisto.
  • Social Media Marketing: i social network sono imprescindibili per comunicare con il proprio pubblico, così da far sapere che sei sul mercato e cosa offri di speciale nel tuo negozio online. Il social media marketing efficace prevede quindi un’azione combinata di engagement e di profilazione per la vendita. Sia Facebook che Instagram, con le loro funzionalità specifiche come la Fanpage e le Instagram Stories, rispondono alla perfezione al primo requisito di coinvolgere ed ascoltare il tuo pubblico. Mentre per guarda gli strumenti a pagamento forniti dalle due piattaforme, le campagne di advertising – che possono essere gestite simultaneamente dal Business Manager di Facebook – permettono di impostare azioni di promozione per il tuo e-commerce con obiettivi mirati e completamente misurabili.
  • Ufficio stampa: mai sottovalutare le pubbliche relazioni! Le P.R. possono essere finalizzare a cercare partnerships commerciali per uno scambio di visibilità reciproca, oppure a intessere rapporti con la stampa digitale del settore. Cosa puoi fare? Puoi offrire ai webmagazine interessati dei backlink, attraverso contenuti di qualità e originali che, vale la pena ricordarlo, restano il miglior viatico per un buon posizionamento organico del tuo sito e-commerce. E da qui si torna al punto dal quale abbiamo iniziato, attraverso un circolo virtuoso di digital marketing strategy che farà crescere il sito e le vendite.

Promuovere l’e-commerce: dall’influencer al chatbot

Sfruttare la capacità di anticipare le tendenze dei blogger, insieme a quella di raccogliere dati dei bot. Ecco una buona strategia per pubblicizzare il proprio sito e-commerce. Ed è più facile da mettere in pratica di quanto possa sembrare… Quando si parla di influencer marketing il pensiero corre subito ai ‘top players’ del settore. Eppure ogni campo ha i propri blogger specializzati: persone seguite da migliaia di followers che li riconoscono una competenza, ci condividono un interesse, apprezzano il loro modo di proporre i contenuti.

Si parla in questo caso di pubblicità mediante blogger outreach, il cui scopo è quello di offrire visibilità ad un prodotto / servizio mediante i canali usati dall’influencer per comunicare con l’audience: blog, social, Youtube, TikTok e simili. Per attivare questo tipo di campagna dovrai selezionare una lista di nominativi da contattare e ai quali dovrai proporre una collaborazione. L’accordo con influencer o micro influencer dovrà prevedere alcuni benefits: uno scambio di promozione; lo sconto su alcuni prodotti aziendali; un compenso economico qualora si trattasse di un piano editoriale non spot, ma articolato.

Dalle persone fisiche che agiscono sul digitale all’intelligenza artificiale il passo è breve. Ecco perché abbiamo accennato all’uso del chatbot come metodo per pubblicizzare il sito e-commerce. Per farlo è necessario innanzitutto avere un piano di investimento per creare una piattaforma che sia in grado di permetterti di centrare l’obiettivo. Quale? Intercettare le esigenze degli utenti in quello che nel marketing è definito Zero Moment of Truth, ovvero il momento nel quale l’utente decide di chiedere informazioni relativamente ad un prodotto.

L’utilizzo della messaggistica istantanea, pensiamo a Messanger, permette in questi casi non solo di offrire un buon servizio di customer care – rispondendo alle domande rapidamente – ma anche di raccogliere informazioni sul cliente e di profilarlo. Ha chiesto dettagli su una taglia? O piuttosto su un luogo di spedizione? O ancora sul materiale anallergico di un gioiello? E chissà quanti altri dettagli sono reperibili in una normale ‘conversazione’ fra cliente e chatbot

I dati raccolti devono essere classificati, organizzati e soprattutto incrociati per essere usati in campagne di marketing data driven e nel retargeting, del quale parleremo fra poco. Ecco qualche esempio: possono essere utilizzati per inviare sconti e offerte speciali, mentre quelli della geolocalizzazione possono servire per segnalare qualcosa nei pressi del luogo dove il cliente si trova a passare. Le personalizzazioni sono davvero infinite e di pari passo le potenzialità per fare crescere il tuo e-commerce.

Newsletter: lancio e-commerce e fare retargeting

Newsletter ed e-commerce sono un binomio che non deve essere trascurato quando si parla di promozione, che sia relativa al lancio del negozio online, come a particolari campagne speciali. Serve nell’uso costante a dare notizie sulla tua attività, novità sui prodotti, eventi aziendali e via discorrendo. Nella fase di avvio del tuo negozio online, la newsletter risulta uno strumento di pubblicità che può portare traffico, purché si rispettino alcune regole basilari.

La prima è relativa alla segmentazione del pubblico e consiste nell’estrapolare dalla rubrica principale, degli elenchi di nominativi più ristretti e profilati: per età, per area geografica, per interessi etc. La seconda regola è di tipo normativo e riguarda la raccolta e la conservazione degli indirizzi email che deve essere effettuata nel rispetto del GDPR finalizzato alla protezione dei dati personali e della privacy dei consumatori. Per attuare questa norma si deve mettere in atto un processo cosiddetto opt-in nel quale il cliente esprime il proprio consenso – tramite un modulo online – all’utilizzo dei propri dati personali.

La newsletter è quindi un potente mezzo per il lancio e per la promozione del tuo e-commerce. Ma lo è anche per ovviare ad uno delle criticità più comuni che fronteggiano i nuovi negozi online: la scarsa conversione in vendite del traffico profilato. Come fare per recuperare i potenziali clienti che atterrano sul tuo sito, visualizzano una scheda prodotto e magari la aggiungono al carrello, ma che poi escono senza comprare? L’azione di marketing da attuare in questi casi è quella del retargeting, perché se un visitatore passa del tempo nel tuo e-store, ma poi abbandona il carrello è un tuo compito seguirne la ‘traccia’ e offrire soluzioni alternative.

Per farlo il sito dovrà avere un buon pixel di monitoraggio, tracking pixel, che ti permette di tenere traccia dei dati di navigazione di ogni utente sulle varie pagine web abilitate. In tale modo avrai a disposizione molti dati, utili per proporre ciò che è stato abbandonato oppure prodotti simili, stimolando la finalizzazione dell’acquisto e recuperando un cliente altrimenti perduto. Ed è a questo punto che torna in gioco la newsletter che potrai utilizzare per far sapere al cliente che nel tuo negozio ci sono altre opportunità, richiamando la sua attenzione con frasi ad effetto come “Cosa è andato storto?”; “Cercavi forse questo?” e simili.

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