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Power words: cosa sono e come sfruttare il loro ‘potere’

Le power words sono usate nelle strategie di content marketing per il loro potere di convertire, di incuriosire, oppure di emozionare a seconda dell’obiettivo prefissato. Ma quali sono e quando sono davvero efficaci?

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Le power words sono termini che, sapientemente usati nella strategia di content marketing, suscitano nel lettore una reazione emotiva.

Si tratta di termini persuasivi che hanno il potere di innescare una reazione a seconda del termine usato e della struttura del contenuto prodotto.

Vediamo quali sono e come usarle per motivare le persone a compiere un’azione sul tuo sito, incuriosendole o emozionandole.

Power words: cosa sono?

Il potere della parola non è diminuito con il passaggio dalla stampa al digitale e all’online. Anzi! Oggigiorno l’uso studiato delle parole per chi si occupa di copywriting e di marketing dei contenuti è più che mai essenziale.

Le power words ne sono la prova tangibile: parole potenti in grado di motivare le persone a compiere un’azione specifica sul sito web, come ad esempio leggere un articolo di approfondimento sul blog, oppure iscriversi alla newsletter delle promozioni, o ancora acquistare un prodotto dall’e-commerce.

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Inviti all’azione che fanno leva su emozioni e che, in modo rapido e naturale, aumentano i tassi di conversione in base all’obiettivo prefissato.

A riprova della loro efficacia, giova ricordare che le power words sono basate sui concetti sintetizzati dalla piramide di Maslow che gerarchizza e classifica i bisogni dell’essere umano: fisiologici; di sicurezza e protezione; di appartenenza; di stima e di successo; di realizzazione di sé.

Le power words, in pratica, vanno a toccare una o più corde dei bisogni essenziali della natura umana e in questo modo esercitano il loro potere persuasivo all’azione. Un esempio emblematico è la parola “urgente” che ingenera un senso di priorità e che richiama il focus dell’attenzione della persona che sta leggendo, o ascoltando, o guardando un video.

Quali caratteristiche hanno le parole potenti?

Nonostante le power words mutino in relazione al contesto e allo scopo, è possibile riconoscere alcune caratteristiche comuni che rimandano ad alcuni aspetti dell’indole umana:

  • Curiosità: la parola ha il potere di stimolare il desiderio di andare oltre a ciò che si vede, o che si conosce.
  • Emozione: la parola suscita una reazione emotiva, aspetto cardine del marketing emozionale.
  • Equilibrio: una power word non è né troppo semplice, né troppo pretenziosa e comunica chiaramente.

In merito al contesto, dovrai considerare sia il pubblico di riferimento (ne parliamo nel prossimo capitolo), sia l’argomento, sia lo strumento utilizzato: sui social media i termini che fanno riferimento alla comunità sono particolarmente apprezzati, come per esempio “unire” e “solo i membri”.

Power words: come usarle?

La produzione dei contenuti per il web è in crescita costante ed esponenziale, eppure la percentuale dei contenuti efficaci – in termini di tempo dedicato dall’utente alla loro fruizione e/o di conversione della CTA (Call To Action) – è molto bassa.

Il motivo? In verità possono essere molteplici: il lettore non ha trovato quello che cercava, il contenuto non è ottimizzato, il design non è efficace, oppure non si è fatto buon uso delle parole. E ciò vale sia quando si crea un articolo sul sito web, sia quando si interagisce con un post sui social network.

Come usare quindi le power words per renderle davvero efficaci, ovvero quale è il metodo da applicare per aumentare il tasso di conversione attraverso di esse? Ecco tra facili consigli da mettere in pratica nel copywriting di ogni livello:

  • Conosci il tuo pubblico: per usare bene le power words è necessario prima di tutto chiedersi non solo qual è l’obiettivo che vogliamo raggiungere, ma anche a chi ci stiamo rivolgendo. Le emozioni basilari per quanto trasversali mutano in relazione alla fascia di età, alle condizioni socio-economiche e al livello culturale della persona.
  • Non abusare: il linguaggio deve essere naturale e confacente sia all’argomento trattato che al target, inserire parole ‘a caso’ e in quantità eccessiva non soltanto annulla il loro potere, ma può essere controproducente.
  • Usa le maiuscole: soprattutto per le caption di Instagram, i caratteri maiuscoli richiamano immediatamente l’attenzione visuale del lettore, focalizzandola poi in seconda battuta sul concetto espresso.

Dove usare le power words?

Saper dosare le parole potenti, misurandole nella quantità e calibrandole sul proprio pubblico è il trucco più efficace per trarne il massimo vantaggio. Oltre a ciò è importante anche posizionarle in modo adeguato, per esempio nei seguenti elementi del testo:

  • Titoli: usa le power words nei titoli degli articoli del tuo blog o anche dei post dei social, così da attirare subito l’attenzione del lettore e facilitare l’aumento della percentuale dei clic.
  • Oggetto dell’e-mail: nelle newsletter è fondamentale andare subito al centro del discorso per invogliare i lettori e gli abbonati a leggere il contenuto ed evitare che la mail sia prematuramente cestinata.
  • CTA: fai sapere ai tuoi lettori in modo chiaro e conciso cosa vuoi che facciano, spingendoli ad agire usando le giuste parole nella tua CTA (Call To Action).
  • Primo e ultimo paragrafo: aggiungere parole potenti nella prima e nell’ultima parte del tuo testo è il modo perfetto per evidenziarle agli occhi degli utenti.

Le 3 power words più potenti

Abbiamo detto che power words e copywriting sono due concetti indissolubili, in quanto le prime sono uno strumento di lavoro per i copywriter professionisti, per i marketers digitali e per chiunque voglia rendere efficaci i contenuti del proprio sito.

Evocare un’emozione e suscitare curiosità sono passaggi chiave per aumentare le probabilità di convertire gli obiettivi: gli utenti ormai navigano fra decine, se non centinaia, di pagine di siti ogni giorno e la competizione per guadagnarsi la loro attenzione e la loro fiducia è altissima.

Ma quali sono le power words più efficaci? In rete si trovano liste da centinaia di power words che possono essere utili se prese con circospezione e valutate in base al proprio pubblico di riferimento e all’obiettivo che dobbiamo centrare. Ciò premesso, è inconfutabile il fatto che alcune parole catturino più di altre l’attenzione, in quasi ogni circostanza.

Il podio delle power words più usate

  1. Gratis/Gratuito: chi non ama le cose gratuite? Si tratta di un istinto naturale che spinge a desiderare qualsiasi cosa a costo zero, purché susciti anche una minima curiosità o un minimo interesse. Offrire un prodotto/servizio gratis attirerà più persone, quindi, ma soltanto nel giusto contesto. Ecco perché è consigliabile utilizzare questa parola soltanto quando ha davvero senso, per esempio per enfatizzare la libera possibilità di accesso a guide, corsi, supporto, podcast etc. L’abuso del termine gratis, invece, può essere controproducente in relazione al fatto che attirerà anche utenti non seriamente interessati, ma semplicemente attratti dalla gratuità e tali soggetti difficilmente si trasformeranno in quei lead dei quali hai bisogno per far crescere la tua attività.
  2. Subito/Urgente: abbiamo già accennato alla parola “urgente” e alla sua capacità di attirare inconsciamente il focus dell’attenzione. Alcuni studi di neuroscienza, basati sull’analisi della risonanza magnetica, hanno dimostrato che il cervello umano si attiva quando immagina ricompense istantanee. In pratica, la nostra corteccia frontale si accende quando sentiamo, o leggiamo parole come “istantaneo“, “immediato“, o anche “veloce”. Sono power words che sottolineano ai clienti che riceveranno il loro prodotto molto rapidamente, oppure che qualcuno si metterà in contatto con loro al più presto. Usando queste parole in frasi persuasive si può dare la giusta spinta ai clienti per procedere con l’acquisto, o per inviare una mail, o per lasciare il numero di telefono. È una tattica molto affidabile nel convertire i lead in clienti, a patto che si segua l’unica regola d’oro: mantieni sempre le tue promesse! Se prometterai più di quello che potrai mantenere, finirai per compromettere la reputazione del tuo marchio e per mandare in fumo tutti gli sforzi compiuti per costruire la tua community.
  3. Nuovo/Novità: secondo le ricerche di neuroimaging, il nostro cervello risponde in modo più positivo agli stimoli ricevuti da marchi conosciuti per una naturale difesa rispetto all’idea di cambiamento drastico. Tale premessa sembra in contrasto con l’affermazione che “nuovo” e “novità” possano essere power words. Eppure è proprio così, in quanto i centri di risposta neuronali reagiscono a tali parole che sono in grado di attivare l’istinto di scoperta e la naturale curiosità dell’indole umana. I tuoi prodotti/servizi sono utili ai clienti, che si attendono dal tuo marchio nuove funzionalità e perfezionamenti, o semplicemente un nuovo design o packaging: una risposta ai bisogni anzi un modo per anticiparli, in modo tale da tenere sempre alta la soglia di attenzione degli utenti in merito a cosa succede nel tuo business.

Altri esempi di power words

Sebbene gli elenchi fini a sé stessi siano, come detto, sterili dal punto di vista dell’efficacia nell’applicazione delle singole casistiche, può comunque essere uno spunto interessante conoscere alcune parole senza tempo. Qui di seguito la lista, in ordine alfabetico, delle power words più influenti e più durature secondo il guru della pubblicità David Ogilvy:

  • Affare
  • Annunciando
  • Cercasi
  • Confronta
  • Facile
  • Improvvisamente
  • Incredibile
  • Magia
  • Miglioramento
  • Miracolo
  • Notevole
  • Offerta
  • Ora
  • Presentazione di
  • Rivoluzionario
  • Sbrigati
  • Sensazionale
  • Sfida
  • Sorprendente
  • Veloce

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