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Fase 2, le regole da seguire nei ristoranti e nei bar

Dalle mascherine, alla gestione dello spazio: INAIL ha pubblicato le regole da seguire durante la Fase 2 all’interno di ristoranti e bar

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L’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha rivoluzionato il nostro modo di vivere, costringendoci all’isolamento forzato per oltre un mese. Finalmente, a partire dal 4 maggio 2020 sono state allentate le misure: siamo ufficialmente entrati nella Fase 2, quella di convivenza col virus.

In questo periodo gli esercizi commerciali possono riaprire in modo graduale, seguendo specifiche regole per contenere eventuali contagi. I cambiamenti più importanti sono quelli che interessano bar e ristoranti, luoghi di convivialità e assembramento per eccellenza. All’inizio la loro riapertura era prevista il 1° giugno, ma in seguito alle ultime disposizioni, sembra che potrebbero riaprire il 18 maggio. Naturalmente, non si tornerà alla normalità: i tavoli dovranno mantenere una certa distanza tra loro, mentre i dipendenti dovranno indossare dispositivi di protezione individuale. Per rispondere alle tante domande dei ristoratori e gestori italiani, INAIL ha pubblicato le regole da seguire durante la Fase 2.

Regole per bar e ristoranti: come gestire i tavoli?

Le domande legate alla Fase 2 poste da ristoratori e gestori di bar e altri locali sono sempre più numerose. Per aiutare tutti gli operatori del settore, INAIL ha pubblicato le regole da seguire.

Uno degli aspetti più importanti riguarda il distanziamento tra i clienti seduti al tavolo. Infatti, questi ultimi non potranno indossare la mascherina, che verrà usata solo dal personale, quindi l’unico modo per prevenire il contagio è lavorare sullo spazio.

A tal fine, INAIL dispone che i tavoli debbano essere posizionati almeno a 2 metri gli uni dagli altri. Inoltre, le persone sedute allo stesso tavolo dovranno avere a disposizione uno spazio individuale di 4 metri quadrati, in alternativa potranno essere posti dei divisori sul tavolo.

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Inoltre, nella Fase 2 i locali non potranno organizzare buffet che risultano rischiosi perché favoriscono assembramenti e comportano altri rischi, come la condivisione di piatti.

A tal proposito, i contenitori condivisi dai clienti, come l’oliera, dovranno essere opportunamente sanificati ogni volta che lasciano un tavolo. Allo stesso modo, saranno banditi i menù cartacei tradizionali, ai quali si potranno preferire soluzioni digitali, lavagnette oppure fogli di carta usa e getta.

Come si dovranno comportare i clienti?

Oltre a queste regole relative alla gestione del cliente a tavola, ne esistono anche altre pensate per contenere il contagio quando le persone si muovono all’interno del locale. Innanzitutto, quando il cliente si alza dal tavolo è obbligato a indossare la mascherina e deve preoccuparsi di non camminare troppo vicino agli altri tavoli. Inoltre, i ristoranti devono trovare soluzioni per non creare assembramenti nei punti più critici, per esempio all’ingresso, al bancone, alla cassa o al bagno. In questi spazi sarà necessario aumentare il livello di sicurezza: vicino al bagno e all’ingresso è consigliabile mettere igienizzanti per le mani, davanti alla casa invece dovrà essere inserita una barriera in plexiglass o altro materiale trasparente.

INAIL comunica anche che gli esercizi dovranno favorire il pagamento tramite carta, contactless e altri strumenti diversi dal contante. Banconote e monete infatti, passando di mano in mano, potrebbero esporre a maggior rischio di contagio sia i clienti che il personale del locale.

Regole per la sicurezza dei lavoratori

Un altro aspetto importante è legato alla sicurezza dei lavoratori dei bar e ristoranti. Come dichiarato da INAIL, l’impresa dovrà impegnarsi a fornire una adeguata formazione al personale su tutti i rischi specifici legati al Covid-19. Il personale dovrà poi indossare tutti i DPI previsti, nello specifico mascherina chirurgica, guanti monouso ed eventualmente altri strumenti in base al tipo di esercizio.

Il personale di cucina è quello maggiormente coinvolto dalle nuove regole, perché maneggia gli alimenti che poi verranno proposti ai clienti. Anche loro dovranno indossare appositi DPI, lavare frequentemente le mani. Inoltre, sarà particolarmente importante l’entrata e uscita dal luogo di lavoro, con conseguente vestizione e svestizione.

In conclusione, il documento di INAIL raccomanda ai ristoratori di favorire un frequente ricambio d’aria, lasciando aperte porte e finestre. Naturalmente, è consigliato sfruttare al massimo le aree aperte del locale: eventuali terrazzi oppure il suolo pubblico.

Non resta che attendere la data di apertura ufficiale da parte di Governo e Regioni per seguire le regole INAIL in modo da ripartire in modo sicuro ed efficace.

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