Desideri migliorare il business della tua attività? Scopri allora cos'è il marketing operativo

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Costruire un piano strategico di marketing sa essere un percorso al tempo stesso impegnativo e appassionante. Lo studio di una tattica per farsi conoscere sul mercato, distinguersi dai competitor, conquistare il pubblico e scalare la vetta del successo è avvincente, ma richiede una buona dose di competenze, pazienza e capacità di analisi.

Una volta stabilita la migliore strategia per aggredire il mercato, però, è necessario passare a un’altra fase del percorso, ossia l’organizzazione di validi strumenti di marketing operativo, che conducano dall’idea alla sua applicazione pratica. In un mondo sempre più competitivo, è indispensabile avere dalla propria sia un solido piano strategico, sia una chiara visione della sua applicazione concreta alla realtà quotidiana. Ecco cos’è il marketing operativo e quali sono le sue principali regole.

La definizione di marketing operativo: cos’è esattamente?

Il marketing operativo è considerabile la parte finale del processo di marketing, ossia l’ultima tappa dopo quella del marketing analitico e del marketing strategico. Il suo obiettivo è sostanzialmente quello di mettere in atto le strategie che sono state elaborate nelle fasi precedenti, consentendo alle tattiche individuate di vedere una realizzazione pratica.

All’interno del marketing operativo rientrano tutte quelle attività che danno vita al piano strategico precedentemente creato, definendo e predisponendo, inoltre, gli strumenti e le risorse per attuarlo (economiche, umane, software e così via). Occuparsi di marketing operativo significa, in sintesi, passare dalla teoria alla pratica e iniziare ad affacciarsi al mercato per proporre la propria offerta al pubblico target predefinito.

La differenza tra marketing strategico e operativo

Il marketing strategico prende in considerazione tutto il processo di pianificazione, mentre quello operativo è il momento della sua attuazione e della verifica della bontà delle ipotesi elaborate.

Quando ci si muove nel contesto del marketing strategico si vagliano, uno per uno, tutti quegli elementi utili (all’azienda, al professionista o al brand protagonista della marketing strategy) per capire le potenzialità e le criticità del settore in cui si desidera affacciarsi, le caratteristiche dell’audience target o la forza dei competitor s già presenti sulla scena. Il marketing strategico prende in considerazione un arco temporale di 3/5 anni e, quando studiato con attenzione, conduce verso gli obiettivi di business prefissati.

Un piano di marketing operativo invece ha un orizzonte temporale di breve/medio termine e serve per tradurre in tattiche quotidiane le strategie messe a punto nei passaggi precedenti. Il marketing operativo, infatti, definisce nel dettaglio tutte le task, gli strumenti e le modalità con cui si desidera comunicare la propria offerta al pubblico e ottenere visibilità, conversioni, fatturati o altri specifici risultati.

Il marketing strategico e operativo hanno, in realtà, la stessa importanza e lo stesso peso all’interno di un piano d’azione ben strutturato, poiché uno non potrebbe esistere e performare senza l’altro.

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Il marketing mix e le 4 P di Kotler

Il marketing operativo si realizza, nella pratica, seguendo la teoria kotleriana delle 4 P.

È stato infatti Philip Kotler a teorizzare le 4P del marketing mix, ossia Product, Placement, Price e Promotion. Sono questi i fattori chiave che un’azienda dovrebbe utilizzare per raggiungere i traguardi che si pone nella fase strategica.

Con Product si intendono le caratteristiche che il prodotto o servizio dovrà avere per incontrare le esigenze di uno specifico target di utenti. Il Price sono invece tutte le politiche di prezzo che si possono mettere in atto per convincere il consumatore ad avvicinarsi all’offerta. Il termine Placement si riferisce, invece, alla distribuzione commerciale che si vorrà dare al prodotto o servizio, ossia i canali attraverso i quali essi raggiungeranno la fetta di consumatori predeterminata. La 4 P, Promotion, rappresenta infine le strategie di comunicazione che veicolano il messaggio dell’azienda, la qualità dell’offerta e i suoi vantaggi per il consumatore finale.

Studiando ognuna delle 4P con precisione ed efficacia, si riusciranno a stabilire tutte le tattiche da utilizzare per parlare al pubblico di riferimento, i canali da utilizzare per stimolarne l’interesse, il budget da investire nella pubblicizzazione del brand, i contenuti di valore da proporre al pubblico e ogni altro aspetto concreto e attuativo.

Una delle attività fondamentali di cui si occupa il marketing operativo è anche il monitoraggio dei risultati delle tattiche messe in atto, ossia la valutazione del successo o dell’insuccesso di ogni campagna: i Key Performance Indicators (KPI) predeterminati saranno in quest’ottica, indispensabili per capire se i risultati hanno incontrato le aspettative.

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