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Contributi a fondo perduto per l’export: domande dal 3 giugno

Il Fondo 394 Sace Simest per l'export è stato rifinanziato: ecco in cosa consiste e chi può fare domanda

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L’internazionalizzazione è un percorso che viene intrapreso da tante aziende italiane. D’altronde il Made in Italy è molto ricercato all’estero e negli ultimi anni sono nati diversi interventi statali mirati a incentivare l’export. Uno di questi è il Fondo 394 Sace/Simest pensato per la crescita dell’export italiano, che nel 2020 ha esaurito in breve le risorse a causa dell’enorme richiesta. Ma ora, finalmente, le aziende interessate possono inviare la domanda dal 3 giugno 2021. Ecco i dettagli.

Fondo 394 Sace/Simest per l’export: di cosa si tratta

Nel 2020 Simest offriva alle aziende italiane un contributo a fondo perduto volto a fino al 40% del patrimonio netto dell’azienda, in base all’ultimo bilancio approvato e depositato. L’importo massimo del contributo per ogni impresa era di 100 mila euro.

La riapertura dell’agevolazione è stata deliberata il 31 marzo scorso da parte del Comitato Agevolazioni di Simest, il Comunicato è stato poi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°80 del 2 aprile 2021.

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L’anno scorso, le richieste sono state più di 11 mila per un totale di 3.5 miliardi, ma il fondo stanziato era di 1.3 miliardi e quindi lo sportello è stato chiuso in pochi giorni per le troppe domande. Nella Legge di Bilancio 2021, sono state assegnate ulteriori risorse al Fondo n.394/1981, cioè una dotazione di 1.085 milioni di euro per il 2021 e di 140 mln di euro rispettivamente per il 2022 e 2023. L’approvazione definitiva è arrivata da parte della Commissione Europea in relazione al provvedimento “Temporary Framework” che fa riferimento agli aiuti di Stato.

Il Fondo SIMEST era stato rifinanziato e ampliato già nel 2020, ma ora la nuova misura prevede alcune novità.

A partire dal 2021 le domande possono essere presentate anche per ricevere il contributo per l’internazionalizzazione nei Paesi Membri dell’Unione Europea e nei Paesi Extra Ue. Comprende un contributo a fondo perduto che arriva al 50% del finanziamento ottenuto ed esenzione dal bisogno di garanzia, per un massimo di 800 mila euro. Le aziende, però, possono beneficiare dell’esenzione dalla garanzia solo richiedendo il finanziamento entro il 30 giugno 2021. In tal modo, i beneficiari potranno avere subito il finanziamento, cioè dopo circa un mese dall’inizio dell’istruttoria. A ciò si aggiunge un finanziamento a tasso agevolato pari al 10% del tasso Ue (0,55%). Il Fondo rimarrà accessibile fino al 31 dicembre 2021.

Fondo 394 Sace/Simest per l’export: beneficiari

Il Fondo è accessibile alle Società di Capitali con un massimo di 1.500 dipendenti. Inoltre, la società interessata che nell’ultimo biennio abbia realizzato il 20% all’estero o il 35% nell’ultimo anno. Quindi, deve avere già un’attività di export avviata. Il Fondo serve per incrementare la presenza e offre opportunità ancora più importanti alle aziende italiane.

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