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Come la Ricerca Vocale ha cambiato i contenuti web

La Ricerca Vocale è uno dei trend che più hanno modificato e continuano a modificare la SEO in questo ultimo periodo. Oggi, del resto, grazie alla crescente diffusione degli smartphone e degli assistenti a controllo vocale, sempre più ricerche sul web sono condotte utilizzando la voce.

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L’avvento della Ricerca Vocale ha inevitabilmente provocato dei cambiamenti sia nel modo in cui gli utenti formulano le loro domande, sia nella maniera in cui i motori di ricerca propongono le risposte a questi quesiti. La conseguenza di tutto questo è che ora un contenuto, per ottenere visibilità all’interno di un motore di ricerca, deve essere strutturato in modo diverso rispetto a quanto codificato prima del boom delle Ricerche Vocali.

Cos’è la Ricerca Vocale

Per Ricerca Vocale, o Voice Search, si intende generalmente un’interazione con dispositivi di riconoscimento vocale collegati alla Rete Internet che ha l’obiettivo di ottenere informazioni attraverso degli input vocali.

A livello più specifico, si parla di Ricerca Vocale quando un utente, anziché digitare le parole chiave all’interno di una query di ricerca, utilizza la voce per formulare la medesima domanda al motore di ricerca.

Ciò che contraddistingue la Ricerca Vocale è la comodità, dal momento che è possibile effettuare ricerche anche quando si hanno le mani impegnate, e la velocità, giacché con la voce si può inviare una ricerca in un tempo più breve rispetto a quello necessario per scriverla.

Come cambiano le domande con la Ricerca Vocale

Abbiamo appena accennato al fatto che, con la Ricerca Vocale, è possibile formulare una domanda al motore di ricerca anche avendo le mani impegnate.

Questo aspetto incide, prima ancora che sul modo in cui viene formulata una ricerca, sulla situazione in cui ciò avviene e sulle sue finalità. Le Ricerche Vocali, infatti, sono perlopiù effettuate fuori casa, utilizzando gli smartphone, spesso per trovare un punto di interesse nelle vicinanze del posto in cui si trova l’utente in quel preciso momento.

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Analizziamo ora il modo in cui sono formulate le Ricerche Vocali: esse si presentano più lunghe e con un linguaggio più naturale rispetto a quello adottato quando si digita la query di ricerca.

Parlando a voce, infatti, si tende a utilizzare anche gli articoli e le congiunzioni e non ci si limita ad usare le parole chiave in maniera sintetica come invece si fa generalmente nelle ricerche scritte.

Come cambiano le risposte con la Ricerca Vocale

Ora che abbiamo visto in che modo le Ricerche Vocali hanno modificato la maniera di formulare le domande ai motori di ricerca, è il momento di analizzare come sono cambiate le risposte.

Google, cioè il motore di ricerca più utilizzato nel mondo, ha modificato il modo di presentare i risultati nella SERP proprio alla luce delle Ricerche Vocali: sempre più frequentemente, infatti, l’Answer Box del cosiddetto Featured Snippet dà in maniera diretta e concisa la migliore risposta alla domanda formulata dall’utente, senza che l’utente sia “costretto” a entrare nel sito linkato per trovare quanto da lui richiesto.

Come cambiano i contenuti web con la Ricerca Vocale

Non appena il boom delle Ricerche Vocali ha iniziato a modificare il modo in cui gli utenti formulano le domande ai motori di ricerca e le stesse risposte di questi ultimi, anche i contenuti sul web hanno iniziato a cambiare. Ora, infatti, i testi sul web devono essere strutturati alla luce di nuove indicazioni in ambito SEO.

Partiamo, però, da un accorgimento sempre utile per chi lavora sul web: anche alla luce delle novità introdotte dalla Ricerca Vocale è molto importante conoscere il proprio target, perché è ciò che consente di poter prevedere la situazione in cui potrebbe essere effettuata una ricerca, così da formulare al meglio la risposta attesa dall’utente.

Un’importante modifica riguarda l’utilizzo delle parole chiave all’interno del contenuto web. Mentre in passato c’era la corsa a inserire più e più volte la keyword nel testo anche a discapito della leggibilità dello stesso, ora, per rispondere in maniera adeguata alle Ricerche Vocali, è importante usare le parole chiave in maniera più naturale.

Al di là del linguaggio adottato all’interno del contenuto web, che deve essere più naturale, cambia anche la stessa struttura del testo. Un contenuto web che intende rispondere in maniera efficace alle novità introdotte dalle Ricerche Vocali, deve infatti offrire una risposta concisa, semplice e chiara alla query ma anche prevedere, nello stesso testo, degli approfondimenti sullo stesso tema e le risposte ad altre domande correlate all’argomento.

Google, infatti, continua a privilegiare i contenuti web lunghi e sarà cura dello stesso motore di ricerca individuare all’interno del testo, la precisa risposta alla domanda formulata oralmente dall’utente.

Dal momento che le Ricerche Vocali, come già detto, sono spesso collegate a situazioni in cui gli utenti ricercano qualcosa nelle loro vicinanze, è importante poi ottimizzare i contenuti a livello di Local SEO (un accorgimento utile per le aziende a livello locale è compilare in maniera corretta e completa la scheda Google My Business).

I contenuti web, infine, devono essere pubblicati all’interno di un sito responsive e ottimizzato per garantire un’alta velocità di caricamento delle sue pagine.

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