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Boom Advertising: in Italia vale 9 miliardi

Il settore dell’advertising è in pieno boom in Italia: la spesa per la pubblicità vale 9 miliardi di dollari nel 2021

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La pubblicità è l’anima del commercio e in Italia il settore è in pieno trend di crescita. A dimostrarlo sono gli investimenti delle PMI nella spesa pubblicitaria, che nel 2021 ha raggiunto un vero e proprio boom rispetto agli anni precedenti. Secondo i dati del report Advertising & Media Outlook effettuato da Statista, l’Italia si avvicina alla cifra record di quasi 9 miliardi di dollari investiti in spesa pubblicitaria entro la fine dell’anno in corso. A farla da padrone sono la pubblicità televisiva e quella video, con un volume che si attesa a oltre 4 miliardi di dollari. Un boom italiano che segue un trend mondiale spinto anche dalla pandemia da Covid-19, che ha bloccato molti settori economici pronti a stimolare la ripartenza investendo proprio nell’advertising dei loro brand. Una tendenza che dal 2021 proseguirà secondo gli analisti modo costante, fino ad arrivare a cospicui investimenti nel 2025, dove però la maggior parte della spesa sarà generata dalla pubblicità programmatica e digitale.

Advertising in Italia: le stime fino al 2025

Entrando nel dettaglio del report di Statista, la spesa pubblicitaria nel mercato italiano è destinata a raggiungere la quota di 8.989 milioni di euro entro la fine del 2021. Di questi, 4.068 milioni di dollari sono destina all’advertising in televisione o video. Secondo l’analisi, la spesa pubblicitaria media pro capite per la pubblicità televisiva e video si attesterà a 67,39 dollari nel 2021.

Numeri che sono destinati a crescere nei prossimi anni, ma anche a definire come evolveranno gli investimenti e su quali settori della spesa pubblicitaria. Il report sostiene che entro il 2022, il mercato della pubblicità potrebbe avere una crescita dell’1% della spesa nel settore programmatico. Entro il 2025, invece, il 64% della spesa pubblicitaria totale sarà dato da investimenti sul digitale, di cui il 78% dei ricavi proverrà attraverso la pubblicità programmatica.

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Advertising: quanto si spende e dove

Il settore dell’advertising è stato profondamente influenzato dalla pandemia di Covid-19, che ha provocato il blocco di molti settori economici per via dei lockdown e delle restrizioni imposte nella lotta al virus. L’effetto è stato un aumento della spesa pubblicitaria non solo in Italia, ma in tutto il mondo, con un andamento costante.09

Secondo il report di Statista, la spesa per l’advertising è destinata ad aumentare ancora dal 2021 fino ad arrivare a investimenti di oltre 630 miliardi di dollari in tutto il mondo nel 2024. In particolare, il Nord America è la regione che ha fatto ad oggi più investimenti in pubblicità, seguita poi dall’Asia e dall’Europa occidentale. Le regioni del Medio Oriente, dell’Africa e dell’Europa centro-orientale sono invece quelle che effettuano spese inferiori, ma in compenso hanno mostrato un tasso di crescita negli investimenti più alto.

Passando alle singole aziende, la società classificata come il più grande inserzionista a livello mondiale nel 2018 è americana: la Procter & Gamble ha destinato alla spesa pubblicitaria oltre 10 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti. Tra gli altri grandi inserzionisti secondo il report di Statista, vi sono poi al secondo posto la sudcoreana Samsung, al terzo la francese L’Oréal e al quarto l’azienda olandese-britannica Unilever. Quel che comunque appare chiaro è che il boom del digital advertising non si fermerà, ma continuerà a crescere anche nei prossimi anni a livello globale.

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