Amazon Ads: gli errori da evitare

Costruire una campagna per Amazon Ads non è un'operazione semplice e si può cadere in errore. Ecco quali sono gli sbagli più comuni e come evitarli

Pubblicato il 24 gennaio 2022
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Amazon è un canale sempre più diffuso, non solo tra i consumatori, ma anche tra gli imprenditori. Sono tanti coloro che decidono di avviare un proprio spazio per vendere online sfruttando i servizi, nonchè la visibilità del famoso marketplace. Per aumentare le opportunità, molti venditori si affidano ad Amazon Ads, il sistema che consente di avviare campagne pubblicitarie a pagamento per reperire più clienti. Per usare al meglio questo strumento è importante conoscere ed evitare gli errori più comuni in cui cadono i professionisti. Ecco quali sono.

Errori Amazon Ads: ignorare la struttura

Uno degli errori più comuni tra i neofiti di Amazon Ads riguarda la struttura. Spesso si pensa che non sia necessario studiare il modo in cui verrà presentato l’annuncio, ma si lascia completamente in mano al marketplace ogni dettaglio. Tuttavia, la piattaforma non può conoscere esattamente quali sono gli obiettivi di un venditore, perchè ha scelto un articolo e dove vuole mostrarlo. Quindi non può decidere la migliore struttura per un annuncio.

In questo contesto, una campagna automatica si può rivelare un grande flop perchè non tiene conto di tante variabili. Questa tipologia di inserzione dovrebbe essere usata principalmente per raccogliere informazioni e studiare le parole chiave prima di passare alla campagna pubblicitaria manuale.

Modificare subito l’annuncio su Amazon Ads

Spesso, gli inserzionisti, non vedendo subito i risultati, modificano l’annuncio prematuramente, prima che questo si attivi effettivamente sulla piattaforma. Generalmente, è necessario attendere almeno sette giorni prima di vedere risultati, quindi apportare modifiche prima di questo lasso di tempo potrebbe essere controproducente. Inoltre, i report di Amazon Ads vengono inviati con 48 ore di ritardo, quindi i dati in arrivo non si riferiscono al giorno precedente bensì a 2 giorni. Secondo diversi esperti di settore, le campagne devono essere analizzate a 30 giorni dall’attivazione.

Amazon Ads: errori nella scelta di parole chiave

Molti inserzionisti sottovalutano l’importanza delle parole chiave e selezionano termini che non portano risultati. Se si lavora su troppe parole chiave senza effettuare un’analisi corretta si rischia di perdere tutto l’investimento. Infatti, è importante selezionare accuratamente le keyword. Innanzitutto, prima di lanciare una campagna bisogna testare dalle 50 alle 500 parole chiave per tutti i gruppi di inserzioni. Solo dopo questo studio sarà possibile valutare quali sono i vocaboli migliori per i quali ottimizzare le inserzioni.

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Inoltre, può essere produttivo usare parole chiave specifiche, che attirano consumatori che cercano esattamente l’articolo che proponi. Si può ricorrere a questa tecnica soprattutto se si vende un prodotto famoso, molto ricercato sulla piattaforma. Si possono avere buone opportunità se si hanno recensioni molto positive e se si vende l’articolo a un prezzo competitivo. Chi ha un prodotto che ha uno scopo specifico può ottimizzare la campagna in base all’utilità dell’articolo. Se, per esempio, si vende uno spray per orecchie per animali domestici si potrebbe ottimizzare anche il titolo dell’articolo inserendo parole come “prurito” o “otite” o “grattare” e così via. Un’altra ottimizzazione che si può effettuare è quella per le parole chiave a corrispondenza inversa, che aiutano a ridurre i costi della pubblicità.

Esaurire le scorte

Spesso si esauriscono le scorte dell’articolo pubblicizzato proprio mentre la campagna è attiva. Quando un prodotto si esaurisce, le conversioni si interrompono e la campagna diventa inutile. Inoltre, Amazon blocca gli annunci e il prodotto non viene più mostrato quando gli utenti fanno ricerche online sull’e-commerce.

Non sfruttare le risorse di Amazon

Il marketplace propone un ampio ventaglio di strumenti agli imprenditori, purtroppo non sono molto conosciute. Per esempio, Learning Console è un pacchetto che comprende un corso con test finale che consente di acquisire una certificazione per avviare e gestire gli annunci sulla piattaforma. Grazie a questo corso, che è molto dettagliato, si può imparare a gestire una campagna pubblicitaria dalla A alla Z.

Non monitorare la campagna pubblicitaria

Dopo aver costruito e avviato la campagna, il lavoro di un inserzionista non è finito, anzi è appena iniziato. Infatti, è molto importante seguire l’andamento della campagna e accertarsi che stia funzionando tutto correttamente. Il consiglio è di verificare la pubblicità quotidianamente e provvedere subito alla riparazione di eventuali errori e malfunzionamenti.

Questi errori rischiano di avere importanti effetti collaterali su un’azienda, soprattutto se è di piccole dimensioni e ha fatto enormi sacrifici per investire in pubblicità. Chi è alla ricerca di un partner nella gestione delle proprie campagne pubblicitarie può trovare un ottimo alleato in Italiaonline. I nostri esperti in campagne pubblicitarie possono supportare tutte le aziende. Tra i canali maggiormente indicati per questo tipo di attività spicca Google Ads, che consente di destreggiarsi nel mondo delle inserzioni e reperire più clienti per la propria attività di vendita. Siamo pronti a offrirti la nostra professionalità per una consulenza su misura per te.

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