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Startup post Covid: quali sono i trend del 2021

Dall'hub Officina dell'Innovazione ai progetti mirati alla gestione del Covid-19, fino alle tecnologie che domineranno i prossimi anni: ecco una panoramica sul presente e futuro delle startup

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La crisi legata al Coronavirus ha avuto ripercussioni anche sulle circa 11.000 startup esistenti in Italia. Complice il forte carattere innovativo e la capacità di reazione di tali aziende, molte stanno attualmente cercando di ripartire e diverse hanno colto la crisi come opportunità per accelerare il cambiamento e la transizione digitale.

Inoltre, esistono diversi provvedimenti del Governo nati proprio con l’ottica di aiutare l’ecosistema economico a rialzarsi dopo l’emergenza. Il sistema delle startup rappresenta infatti un comparto fondamentale per lo sviluppo e l’aumento di competitività del Paese dal punto di vista tecnologico, scientifico e non solo. Per lavorare alla ripresa occorre quindi fissare gli obiettivi per il futuro, intercettando anche i trend che riguarderanno il settore nei prossimi anni. Come hanno quindi risposto le startup all’emergenza sanitaria e quali sono i progetti e le tecnologie più promettenti che avranno un ruolo cruciale nell’era post Covid? Ecco una panoramica.

I progetti innovativi delle startup durante la pandemia

Durante il periodo emergenziale più intenso, le startup hanno fatto fronte comune per trovare soluzioni capaci di prevenire e arginare i contagi. Sono tanti i progetti nati per rispondere alla crisi, con cui il nostro Paese sta ancora facendo i conti.

Tra le tante iniziative spicca, per esempio, A.T.Isola, una barella innovativa concepita da Omp Engineering capace di isolare il virus, che ha permesso di trasportare persone infette e contagiose in totale sicurezza.

Un’altra invenzione è stata invece proposta da Idrobase: si tratta di una soluzione per sanificare in modo sicuro e veloce qualsiasi tipo di ambiente grazie all’uso di elettroni capaci di eliminare il 95% di virus e batteri. DiaSorin invece si è occupata di compiere studi e raccogliere dati per far approvare dall’Unione Europea un test molecolare per l’identificazione veloce della presenza di Covid-19. Molte startup sono poi attualmente impegnate nella creazione di test rapidi per individuare il virus e nella creazione del vaccino.

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Sono tanti gli studi italiani che ancora oggi stanno lavorando per trovare soluzioni alla pandemia. Le startup operano in tanti settori: da quello farmaceutico e scientifico, fino a quello industriale. Si affidano alle nuove tecnologie, tra cui l’Intelligenza Artificiale, la realtà aumentata, le nanotecnologie e la robotica. In particolare, quest’ultima potrebbe essere implementate negli ospedali in futuro ed essere usata per gestire in modo efficace i pazienti affetti da Covid-19. Ciò permetterebbe a medici e personale sanitario di ridurre l’esposizione al virus.

Officina dell’Innovazione: piattaforma per i progetti innovativi

Il Ministero dell’Interno, il MISE, in collaborazione con quello dell’Università e della Ricerca e l’Ente Nazionale del Microcredito ha lanciato un nuovo progetto per le startup. L’obiettivo è individuare e sostenere le migliori idee innovative tramite investimenti mirati.

L’hub prende il nome di Officina dell’Innovazione e supporterà le aziende innovative di ogni settore, a partire dal biomedicale, fino al turismo e le assicurazioni. Tra gli obiettivi spicca anche quello di incentivare la nascita di spin-off universitari e incentivare i processi di digitalizzazione delle Pmi.

L’innovazione declinata su vari settori e tematiche si rivela quindi uno dei principali trend del futuro e le startup devono trovare le occasioni per poter realizzare le proprie idee, alla luce di tanti strumenti, incentivi e agevolazioni.

Temi dell’innovazione anche a scuola

Un altro aspetto su cui l’Europa sta puntando è quello di portare i temi legati all’innovazione anche nella didattica. Nell’Agenda dell’Eu spicca quindi il coinvolgimento degli studenti: occorre costruire nuove competenze proprio a partire dai banchi di scuola in modo da lavorare oggi per formare i professionisti del domani.

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Siamo in un momento di cambiamento profondo e la didattica deve essere al passo con i tempi. L’alfabetizzazione digitale deve poter contare anche sulle Pmi, importante punto di riferimento per il tessuto economico.

Intelligenza artificiale: trend tecnologico per superare l’emergenza sanitaria

Accenture ha inquadrato alcuni trend tecnologici che permetteranno di uscire dalla crisi e saranno fondamentali da qui a tre anni. La nota multinazionale li ha citati nel documento Technology Vision 2020.

Si parla innanzitutto di tech-clash, ovvero l’equilibrio tra l’avanzamento delle tecnologie e i valori delle persone. A ciò si lega l’esigenza di tracciare i positivi del Covid-19 senza violazione della privacy.

In secondo luogo, le aziende dovranno sempre più creare esperienze personalizzate avvalendosi di tecnologie innovative, come l’Intelligenza Artificiale. Quest’ultima dovrebbe essere utilizzata in tanti settori sociali e permettere alle persone di sviluppare pienamente il proprio potenziale. Attualmente è vista come qualcosa di sorprendente, in realtà ha un carattere altamente collaborativo che deve essere ancora approfondito.

Questi sono i principali trend che riguardano il mondo delle startup, ma non solo: si parla di digitalizzazione delle Pmi e della società in generale. Occorrerà usarli come punti di riferimento per costruire le proprie strategie aziendali e per abbracciare la transizione digitale.

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