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Startup, investiti 260 milioni di euro nei primi sei mesi del 2020

Le startup italiane nonostante il Covid-19 hanno continuato ad attrarre investitori nazionali e internazionali. Ecco tutti i dati del primo semestre del 2020

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Nonostante il Coronavirus e la profonda emergenza sanitaria ed economica, gli investimenti in startup nei primi sei mesi del 2020 ammontano a oltre 260 milioni di euro. L’importo comprende anche circa 38 milioni raccolti tramite campagne di crowdfunding.

La pandemia ha in parte frenato il settore e questo si osserva soprattutto osservando i primi sei mesi del 2019, quando gli investimenti in startup erano pari a 397 milioni di euro. Nonostante ciò, il 2020 ha dato alla luce diverse operazioni importanti, tra cui diverse exit che hanno visto l’entrata in gioco di player nazionali e internazionali: da Checkout Thecnologies a Tannico fino a Tate. Queste sono solo alcune delle startup italiane che hanno attirato i capitali di grandi imprese e che quindi potranno crescere lavorare sui nuovi progetti innovativi. Senza contare che sono in arrivo diversi aiuti pubblici per aiutare le startup a superare gli effetti dell’emergenza sanitaria.

Venture capital e startup: dati primo semestre 2020

In attesa che vengano approvate le misure per le startup del DL Rilancio, come il Fondo di Trasferimento Tecnologico, diverse organizzazioni hanno pubblicato i dati relativi al primo semestre del 2020.

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Come riporta StartupItalia, leggendo tali informazioni emerge che nei primi sei mesi dell’anno l’emergenza sanitaria ha in parte frenato gli investimenti nelle startup. Si è infatti registrata una flessione pari al 23% rispetto agli stessi mesi del 2019.

Paradossalmente però la riduzione è stata maggiore fino a marzo 2020, ovvero quando la pandemia non era ancora entrata nel vivo, che ha visto un calo di investimenti del 33%. Secondo gli esperti, la diminuzione non deve preoccupare, soprattutto se si tiene conto degli effetti sull’economia e sui mercati provocati dal Coronavirus e soprattutto delle prospettive incerte legate alla fine di questo periodo buio. Insomma, poteva andare peggio e invece, nonostante la crisi, molti investitori italiani e stranieri hanno deciso di puntare sulle startup del nostro territorio.

Il mercato italiano quindi è sano per quanto riguarda le startup, ma fatica ancora a creare scaleup che possano aggiudicarsi investimenti da circa 10 milioni.

Un importante segnale di sostegno è stato con l’avvio del Fondo Nazionale Innovazione, che prevede 1 miliardo di euro di investimenti e ha già attivato 4 fondi mentre 3 sono in dirittura di arrivo. Queste risorse permetteranno di sostenere progetti di venture capital dedicati a tante imprese innovative nostrane.

Startup 2020: crescono grazie al crowdfunding

Dall’analisi effettuata da Crowdfundingbuzz è emerso che nel primo semestre 2020 le operazioni di crowdfunding sono aumentate, raggiungendo 38 milioni di euro, mentre a luglio 2019 raggiungevano solo 25 milioni. Tra le operazioni di maggior successo spicca quella della startup dedicata al mondo dei barbieri, Barberino’s che ha raccolto 1 milione di euro in meno di un mese, oppure Fin-Novia che ha ottenuto 7,6 milioni di investimenti proprio grazie al crowdfunding.

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