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Startup e PMI: il venture capital è la principale fonte di investimento in Italia

I dati Osservatorio sull’Open Innovation e il Corporate Venture Capital Italiano rivelano un ruolo sempre più centrale delle aziende innovative nel sistema economico italiano.

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L’ecosistema italiano di startup e PMI innovative si nutre principalmente grazie agli investimenti del venture capital. Questo è quanto si evince dal quinto Osservatorio sull’Open Innovation e il Corporate Venture Capital Italiano, voluto da diverse organizzazioni di settore, quali Assolombarda, Smau, InnovUp e Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi. L’analisi è stata condotta grazie alla collaborazione di Osservatori del Politecnico di Milano, Infocamere e con il supporto di Piccola Industria e Confindustria.

Secondo l’indagine, dal 2018 al 2020 il sostegno da parte di Corporate alle startup è aumentato dell’83,7%, mentre le partecipazioni dirette sono incrementate del 62,3%. Nel frattempo le Pmi innovative hanno registrato, sempre nel giro di due anni, 5.900 quote in più. L’Osservatorio sottolinea come gli investitori specializzati in progetti innovativi facciamo parte del capitale di 610 aziende iscritte al Registro speciale delle imprese innovative, mentre i Venture Capital hanno finanziato 3.923 tra pmi innovative e startup, valore che, solo per le startup è aumentato del 23% rispetto all’anno scorso. Ecco cosa emerge dal report.

Venture Capital e aziende innovative: come sono distribuiti gli investimenti?

Oltre a rilevare le percentuali di crescita, il report mostra anche come sono distribuiti gli investimenti sul territorio italiano. Secondo l’Osservatorio la maggior parte delle Corporate che possiedono quote in startup e Pmi innovative sono situato nel Nord Italia. Allo stesso tempo, le aziende sono distribuite in modo pressochè uguale in tutto il Paese, quindi molte imprese hanno sede al Sud, nonostante gli investitori siano al Nord.

Un altro dato interessante è che le startup e le Pmi innovative che hanno ottenuto investimento da parte di Corporate hanno indici economici migliori rispetto a quelle a cui hanno partecipato altre tipologie di investitori.

Il valore della collaborazione tra imprese innovative

Angelo Coletta, Presidente di InnovUp ha commentato con queste parole il report:

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“Guardando al solo dato degli investimenti diretti, sono oggi circa 8mila le partecipazioni Corporate nell’ecosistema delle startup e Pmi innovative, un numero che conferma quanto anche in Italia le imprese di ogni dimensione credano sempre più nel valore aggiunto derivante dalla collaborazione quotidiana con queste imprese innovative.”

Questa tipologia di azienda è quella più reattiva e pronta ad affrontare i cambiamenti, e questa qualità è emersa soprattutto durante l’emergenza sanitaria. Le startup e Pmi innovative si sono impegnate fin da subito a trovare soluzioni utili per affrontare la pandemia. Ormai anche le istituzioni si sono accorte del valore dell’innovazione e ha stanziato diverse risorse, tra cui il Fondo nazionale per l’innovazione.

Alvise Biffi della Giunta della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi ha aggiunto:

“Oltre un miliardo e 700 milioni di investimenti da parte delle corporate in startup e Pmi innovative da quando, nel 2012, è stato introdotto lo Startup Act italiano. Un dato positivamente sorprendente che dice quanto le imprese, grandi, medie e piccole, credano nell’innovazione aperta che arriva dalla contaminazione con le giovani imprese innovative”.

I dati dell’Osservatorio dimostrano quindi che l’ecosistema delle aziende innovative è vivo e sta acquisendo un ruolo sempre più importante per il sistema economico del nostro Paese.

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