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Riforma del Fisco: digitale chiave per la semplificazione

Il ricorso a soluzioni e strumenti digitali permetterà al fisco di riscuotere al meglio le tasse e combattere l'evasione. Il Governo ha individuato 4 pilastri fondamentali da cui partire

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Continueremo a ridurre le tasse, come abbiamo iniziato a fare con la scorsa Manovra, ma innovando. Sempre di più, perché non ha senso parlare di riforma se non si alza il livello della digitalizzazione, dell’automazione dei processi, della semplificazione normativa. Così aumentiamo la competitività del Paese”. Queste sono le parole con cui Laura Castelli, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha presentato il provvedimento legato alla digitalizzazione del Fisco, una riforma necessaria che attingerà le risorse anche dal Recovery Fund.

Per rendere più efficace e veloce il processo di riscossione delle tasse, accertamento dei pagamenti e lotta all’evasione fiscale occorre avviare un processo di semplificazione e digitalizzazione delle procedure. Esistono già una serie di strumenti che possono essere utili per raggiungere tale obiettivo, dalla fattura elettronica ai sistemi di pagamento digitale. Il Governo sta ragionando in particolare su quattro ambiti di intervento fondamentali.

Piano cashless e sostegno alla moneta elettronica

Uno dei principali obiettivi del Governo è ridurre l’uso del contante e incentivare invece il ricorso ai pagamenti innovativi. Con il Piano Cashless verranno premiati i consumatori e le aziende che preferiscono gli strumenti di pagamento innovativi, dalle carte, fino agli smartwatch. Per esempio, verranno estratti dei premi speciali per chi avrà pagato la spesa senza usare i contanti. L’iniziativa si chiama Lotteria degli scontrini, verrà avviata il 14 gennaio ed è dedicata a consumatori e commercianti.

Ci saranno poi i cashback che premieranno con un rimborso del 10% chi paga in modo innovativo una spesa minima di 1500 euro a semestre: sono interessati tutti i tipi di acquisti nel punto vendita, quindi sono esclusi quelli effettuati tramite e-commerce. Questa misura partirà in via sperimentale a dicembre, proprio nel periodo natalizio, quando i consumatori spendono di più. L’obiettivo è incentivare i pagamenti con carte o digitale e non in contanti, quest’ultima modalità infatti non consente un tracciamento efficace delle spese effettuate e può incentivare l’evasione.

L’automatizzazione del 730 e di altri adempimenti

Annualmente i contribuenti sono chiamati a elaborare diversi tipi di documenti necessari a dichiarare il proprio reddito. Molti dei dati comunicati sono in realtà già registrati presso i database delle banche, dell’Agenzia delle Entrate, dell’Inps e così via.

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L’obiettivo è integrare le banche dati online in modo da poter automatizzare gli adempimenti: il cittadino non dovrà quindi far altro che accertarsi che tutte le informazioni siano esatte e complete. Sarà più facile individuare eventuali disparità o inesattezze, e in questi casi il Fisco potrà verificare e approfondire il singolo caso sospetto.

Crediti fiscali

L’altro caposaldo della riforma del Fisco è rappresentato da una serie di crediti nati per fronteggiare l’emergenza Covid-19. I crediti fiscali possono essere usati dai privati e dalle aziende, ma è possibile anche cederli a terzi o usarli come un aiuto finanziario quando si hanno problemi di liquidità.

Per poter gestire questa misura in modo efficace è necessario che cittadini e imprese conoscano le agevolazioni e quanto gli spetta. In poche parole, tutte le informazioni devono essere disponibili all’interno del cassetto fiscale presente nell’area riservata all’interno del sito dell’Agenzia delle Entrate. L’obiettivo è rendere la piattaforma davvero efficace: i contribuenti devono vedere in tempo reale la loro situazione.

Miglioramento della fattura elettronica

La diffusione della fattura elettronica tra le aziende ha già portato enormi benefici: secondo una recente ricerca nel corso del 2020 sono state bloccate frodi fiscali per un totale di 1 miliardo di euro. La e-fattura ha permesso di prevenire tanti illeciti e quindi si tratta di una strada da percorrere anche su altri fronti.

Uno degli obiettivi del futuro prossimo è avvicinare a questa soluzione contribuenti esonerati come chi ha una partita Iva in regime flat tax. Per raggiungerli verranno stanziati ulteriori risorse per creare degli appositi incentivi.

La digitalizzazione si mostra quindi fondamentale anche sul versante fiscale: le aziende devono equipaggiarsi al più presto per abbracciare in toto la trasformazione tecnologica di tutti i processi.

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