Quanto costa fare pubblicità su Google Ads

Il costo della pubblicità su Google Ads dipende da diversi fattori: ecco quali sono gli elementi da considerare per prevedere il budget di spesa

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Valutare il costo esatto di un’attività pubblicitaria su Google Ads è complesso e si può arrivare a una conclusione solo dopo aver compreso pienamente obiettivi e relative attività da mettere in atto per raggiungerli, nonchè il budget che l’azienda è disposta a spendere. Perciò davanti alla domanda “Quanto costa fare pubblicità su Google?” un professionista non potrà che rispondere “Dipende” senza, quindi, dare una risposta chiara poichè non esiste un prezzo standard per tutti. Tuttavia, questa risposta fa storcere il caso a tanti e soprattutto a un imprenditore che deve avere un’idea del budget da investire per ogni attività aziendale.

Pubblicità su Google: cosa valutare

Innanzitutto, per capire quanto si spende occorre sapere che la pubblicità su Google funziona in base a un sistema di aste dove si affida lo spazio pubblicitario all’inserzionista che offre di più. Ogni annuncio deve quotidianamente competere con centinaia di migliaia di altri messaggi pubblicitari. L’obiettivo del sistema è offrire all’utente il miglior risultato in base alle sue esigenze, ovvero il messaggio pubblicitario che meglio risponde alle sue preferenze che si manifestano tramite una ricerca online.

Quando si vuol attivare una campagna pubblicitaria, bisogna innanzitutto scegliere il massimo importo che si è disposti a spendere. In base al budget, la piattaforma automaticamente farà partecipare l’inserzionista alle aste. Se pochi inserzionisti puntano su una parola chiave, allora i costi saranno minori. Se, invece, tanti vogliono posizionarsi per la stessa parola chiave, i costi aumenteranno e vincerà chi offre di più. Quindi uno dei primi modi per capire quanto costerà una campagna è valutare sia la concorrenza del settore e quella relativa alle parole chiave da usare per posizionarsi.

La scelta delle parole chiave

Lo studio delle parole chiave è cruciale per stabilire il costo di una campagna pubblicitaria. A tal proposito, occorre scegliere la quantità di termini su cui puntare, ancora meglio se sono specifiche. Alla base di questa attività deve esserci, quindi, uno studio approfondito del target ma anche della concorrenza.

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Studiare il target permette di capire quali parole usare per coinvolgerlo e convincerlo ad acquistare un prodotto o servizio. Allo stesso tempo, l’analisi dei competitor aiuta a capire come agiscono online, se utilizzano anche Google Ads e soprattutto per quali parole chiave ottimizzano gli annunci. Ecco che queste due attività si rivelano determinanti per avere un buon ROI (Ritorno di Investimento).

Dopo aver compreso qual è la strada migliore da intraprendere, bisogna stimare un costo per click di ogni parola chiave scelta per i propri annunci. Questo lavoro si può fare grazie a Google Keyword Planner, lo strumento pensato per analizzare e scegliere le parole chiave da usare in un annuncio per raggiungere gli obiettivi prefissati. Al suo interno, in base a una parola o argomento di partenza si può trovare l’elenco di keyword da usare negli annunci. Per ogni parola vengono indicati dei dettagli: la media delle ricerche mensili, la concorrenza (bassa, media o alta), il costo o meglio l’offerta per la parte superiore della pagina (gamma alta e bassa).

Prima di scegliere una parola chiave occorre fare attente valutazioni. Per esempio, è consigliabile fare una ricerca della parola per capire quanti risultati offre, quali pagine sono posizionate ma soprattutto quali annunci pubblicitari appaiono e quali caratteristiche hanno. Se una parola ha una concorrenza alta probabilmente non è l’ideale per la propria campagna. Si potrebbe partire da keyword più facili da posizionare soprattutto se si ha un budget basso a disposizione. Naturalmente, su Google è possibile impostare un budget massimo oltre il quale non verrà più mostrato l’annuncio pubblicitario.

Costo della pubblicità su Google: i 4 aspetti da considerare

In conclusione, ci sono quattro aspetti principali da considerare per prevedere la spesa:

  • quanto l’azienda è disposta a spendere
  • quali sono i margini di spesa e quali sono quelli relativi al prodotto o servizio da pubblicizzare
  • quanta concorrenza c’è nel settore
  • quante e quali parole chiave si vogliono selezionare

Naturalmente, questi sono solo punti di partenza. In realtà, una campagna pubblicitaria richiede molta attenzione e competenza. Per essere sicuri di non sprecare i propri soldi e avere un buon Ritorno di Investimento è importante affidarsi a un buon consulente. Il team di Italiaonline è pronto a supportare aziende e professionisti di ogni settore e zona geografica che desiderano aumentare la visibilità online grazie a una strategia pubblicitaria su Google.

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