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PMI, le misure per il lavoro nella manovra di agosto

La nuova manovra da 25 miliardi di euro è pensata per aiutare imprese e lavoratori ad affrontare gli effetti del Covid-19. Sarà varata ad agosto

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Il Decreto di agosto 2020 porta con sé numerose novità che interessano molto da vicino il mondo del lavoro: le misure interessano imprese e lavoratori. Per esempio, sono previste 18 settimane aggiuntive di cassa integrazione, che però assume regole più selettive, oltre ad agevolazioni per imprese che assumono a tempo indeterminato e non.

Oltre alle misure pensate per prorogare la CIG e incrementale l’occupazione, il Governo vuole introdurre nuove agevolazioni, come gli sconti contributivi e nuove indennità per imprese e lavoratori. La manovra è in lavorazione ed è attesa al Consiglio dei Ministri nelle prossime settimane. Bisogna evidenziare che per attuarla sarà necessario un nuovo scostamento di bilancio che verrà richiesto dall’Esecutivo in Parlamento nei prossimi giorni. Per realizzare i provvedimenti servono 25 miliardi di euro.

Decreto agosto: nuove regole per la Cassa integrazione

Uno dei punti cruciali del decreto di agosto è la cassa integrazione con causale Covid-19 che viene prorogata di ulteriori 18 settimane. Le regole però cambiano rispetto a prima, cioè quelle autorizzate dal Cura Italia e dal Decreto Rilancio. La nuova CIG viene sempre richiesta all’INPS, ma è caratterizzata da nuove regole.

Innanzitutto, le aziende sono tenute a fare un contributo aggiuntivo necessario a finanziare l’ammortizzatore sociale. Il contributo non è uguale per tutto, ma dipende dalla perdita di fatturato causata dal Coronavirus, senza contare che per aziende che hanno incassato perdite importanti la cassa integrazione rimane gratuita. Al momento si è deciso che il contributo addizionale dovrà essere versato da chi ha subito il 20% di calo di fatturato, mentre chi ha registrato un -40% non dovrà aggiungere nulla.

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Le imprese che non chiedono ulteriori settimane di cassa integrazione, dopo quelle già usate, hanno uno sconto contributivo di quattro mesi, da usare fino alla fine del 2020.

Decreto agosto 2020: altre agevolazioni per le aziende

Tra gli incentivi non mancano quelli focalizzati verso l’aumento di occupazione, che in questo momento è un tasto dolente per tutto il Paese. Infatti, a causa degli effetti della crisi, sono poche le aziende pronte a investire su nuove risorse , anche se spesso sono necessarie per sopravvivere e crescere.

Per incentivare nuove assunzioni, sia a tempo determinato che indeterminato, verrà introdotto un esonero contributivo di sei mesi. Inoltre, i contratti a termine possono essere rinnovati senza causale fino al 31 dicembre (e non più fino al 31 agosto come succede adesso). Stessa scadenza per il divieto di licenziamento, in questo caso ci sono però alcune eccezioni: l’azienda può licenziare in caso di fallimento, liquidazione o cessata attività.

Indennità e agevolazioni fiscali

Il nuovo Decreto di agosto, conferma alcune indennità da Coronavirus: si aggiungono due mesi di bonus, differenti in base al tipo di lavoratore. Si stanno ancora studiando gli importi dei contributi, per esempio a chi lavora nel settore turistico dovrebbero andare mille euro per giugno e altri mille euro per il mese di luglio. La stagione estiva è il periodo in cui si concentra il lavoro per alberghi, strutture termali, B&B e simili, ma purtroppo quest’anno il turismo sta registrando un forte calo di prenotazioni a causa del Covid-19. Anche i lavoratori dello spettacolo potranno richiedere 600 euro per ogni mensilità.

I famosi 600 euro di giugno e luglio saranno poi trasferiti a lavoratori intermittenti, stagionali (non del turismo), autonomi occasionali senza Partita IVA e incaricati delle vendite a domicilio.

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