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PMI, confermato il taglio delle bollette energetiche da maggio

Da maggio a luglio, le imprese potranno notare un risparmio in bolletta che arriverà al 70%. Ecco tutti i dettagli della misura del DL Rilancio

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L’energia elettrica è una delle principali spese del bilancio aziendale: non se ne può fare e meno e i consumi sono sempre molto elevati. Per aiutare le imprese a riprendersi dalla crisi sanitaria legata al Covid-19, il Governo ha stabilito un taglio alle bollette elettriche.

La misura è contenuta all’interno dell’articolo 30 del Decreto Rilancio insieme a tanti altri interventi a favore delle aziende duramente colpite dalla pandemia. Finalmente, il provvedimento è diventato realtà grazie alla delibera ARERA del 26 maggio. Si tratta di un’operazione importante che permetterà a tante realtà di risparmiare. Le risorse potranno quindi essere usate in modo alternativo facilitando la ripartenza durante la Fase 2. Il provvedimento si rivolge in particolare alle piccole aziende di diversi settori e consentirà loro di risparmiare dal 20% al 70% sul totale della bolletta. Per realizzarlo, lo Stato ha stanziato un fondo di 600 milioni di euro.

Taglio delle bollette: tutti i dettagli sulla misura

Il DL Rilancio prevede un pacchetto di iniziative pensate per le aziende colpite dalla crisi, tra cui la riduzione dei costi delle bollette energetiche.

Questo sarà possibile grazie al taglio dei costi fissi, come gli oneri, il trasporto o la gestione del contatore. Inoltre, il bonus azzererà anche l’importo legato alla potenza a cui verrà applicata una quota ridotta, che è stata allineata a quella di 3kW. Questa riduzione non inciderà sul servizio e sulla potenza disponibile. Quindi le aziende avranno a disposizione l’energia di sempre ma ad un prezzo minore.

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Il provvedimento è pensato per le PMI di diverso tipo, ovvero i negozi, gli artigiani, i laboratori, i bar e ristoranti, i liberi professionisti e così via. Tutte le attività interessate al provvedimento usano un’utenza non domestica a bassa tensione con potenza superiore a 3kW. I tagli verranno effettuati nel periodo che va da maggio a luglio.

Inoltre, ARERA ha previsto diversi tipi di taglio per le imprese: quelle che hanno ridotto l’operatività o riaperto i primi giorni della Fase 2 avranno un risparmio del 20% sul totale, mentre chi è stato costretto a rimandare la riapertura alle settimane successive potrà risparmiare fino al 70%.

Si tratta quindi di una misura particolarmente importante soprattutto per le imprese che a partire da marzo hanno chiuso temporaneamente a causa della crisi sanitaria e che hanno atteso mesi prima di poter riaprire le porte, e che ora devono riuscire a risparmiare per andare avanti. Pensiamo, per esempio ai ristoranti e ai negozi al dettaglio, che hanno quindi a che fare col pubblico e che devono applicare norme anti-contagio molto rigorose. Naturalmente, le regole di prevenzione valgono per tutte le aziende italiane, ognuna in base alle proprie necessità. Ma anche in questo caso, esistono molti modi per risparmiare sull’acquisto dei DPI e altri strumenti per il distanziamento.

Taglio bollette: quante aziende potranno usufruirne?

Il taglio sui costi energetici interesserà 3,7 milioni di utenti. Si stima che le imprese che hanno una potenzia di 15 kW potranno notare un risparmio in bolletta di circa 70 euro.

Chi ha ricevuto una bolletta elettrica con i costi di maggio in data antecedente al provvedimento, può usufruire di un conguaglio nelle fatturazioni successive. Il provvedimento è particolarmente apprezzato dalle aziende e presto potrebbe interessare anche i settori di acqua e rifiuti, ma anche in questo caso bisogna sempre attendere le decisioni del Governo.

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