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Patrimonializzazione PMI: al via le domande

Firmato il decreto attuativo che rende operative le misure legate al Fondo Patrimonio PMI. Erogazione del finanziamento in massimo 30 giorni

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Il Fondo Patrimonio PMI, istituito dal Decreto Rilancio (DL n. 34 del 2020), prevede l’acquisto di obbligazioni e titoli di debito delle imprese con particolari requisiti, nello specifico quelle danneggiate dalla crisi sanitaria ed economica in corso nel 2020. Si tratta di un passo importante per la ricapitalizzazione delle PMI italiane.

Il 16 settembre 2020 è stato sottoscritto il decreto attuativo che rende operative le misure legate alla patrimonializzazione delle medie aziende. Questo provvedimento si aggiunge così alle manovre volute dal governo per arginare gli effetti della crisi sanitaria da Covid-19. Il decreto attuativo è legato anche al programma Pari Passu, che include crediti di imposta pensati per aumentare il capitale delle imprese. Durante la sottoscrizione, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e quello dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, hanno presentato entrambi gli interventi. Vediamo le caratteristiche del Fondo Patrimonio PMI.

Patrimonializzazione PMI: erogazione del finanziamento in 20 giorni

Il riferimento normativo alla Patrimonializzazione delle PMI è reperibile nell’articolo 26 del DL Rilancio, il cui contenuto è stato presentato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri, il direttore generale delle Finanze Fabrizia Lapecorella e il direttore generale del Tesoro Alessandro Rivera.

Arcuri ha spiegato che dal 16 settembre e fino alla fine dell’anno «le imprese di medie dimensioni potranno richiedere l’accesso al Fondo Patrimonio PMI, che potrà sottoscrivere obbligazioni o titoli di debito di imprese con ricavi superiori a 10 milioni, che effettuano un aumento di capitale non inferiore ai 250mila euro».

Le risorse che compongono il fondo ammontano a 4 miliardi di euro, che secondo il Ministro sono sufficienti a dare credito a tutte le aziende meritevoli. Non ci sarà quindi alcun click day.

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Invitalia si occuperà di selezionare le richieste in base all’ordine cronologico di arrivo e comunicare l’esito della verifica in dieci giorni. L’ente potrà richiedere alle aziende candidate l’integrazione di eventuali documenti necessari a completare l’istruttoria, questi dovranno essere presentati dagli interessati entro 10 giorni.

Tutti i beneficiari otterranno poi il finanziamento entro i 10 giorni successivi alla data di concessione. Se quindi l’impresa dimostra di avere tutti i requisiti richiesti, senza bisogno di integrare alcun documento, la procedura durerà un massimo di 20 giorni, 30 se si verifica la necessità di integrare documenti.

Quali sono i requisiti delle PMI

La misura è aperta alle società di capitali con meno di 250 dipendenti, caratterizzate da ricavi da 10 a 50 milioni di euro. I candidati dovranno dimostrare di avere avuto ripercussioni negative causate dal Covid-19: i ricavi registrati nei mesi di marzo e aprile 2020 dovranno essere minori del 33% rispetto agli stessi mesi del 2019. Inoltre, dovranno aver registrato un aumento di capitale di almeno 250 mila euro dal 20 maggio 2020 al 31 dicembre 2020.

Verranno inoltre premiate le aziende che al 31 dicembre 2019 non avessero alcun tipo di difficoltà o fossero in regola con gli obblighi contributivi e con le normative legate alla sicurezza sul luogo di lavoro e salvaguardia nell’ambiente di lavoro.

Sul sito di Invitalia e su quello del Ministero dell’Economia è possibile trovare le normative di riferimento e tutte le informazioni utili per inviare la domanda.

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