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Newsletter vincenti: 8 errori da non fare

Creare delle newsletter che convertono può aumentare i potenziali clienti della tua azienda. Ecco gli errori da evitare per una strategia vincente!

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Creare newsletter che convertono è un obbligo per chi vuole fare del Direct Marketing un’arma vincente. L’email marketing è un metodo sensazionale per avvicinare i propri clienti, colpirli con offerte ad hoc, spingerli a visitare il tuo negozio. Per questo motivo è fondamentale confezionare delle newsletter potenti ed efficaci, limitando al massimo errori che possano impedirci di raggiungere i nostri obiettivi.

Un fiume di mail

Per capire perché è importante creare delle newsletter in grado di colpire l’utente vi consigliamo di fare un giro sulla vostra casella di posta. Quante mail ricevete quotidianamente? Molte, anzi moltissime. La maggioranza di queste mail contiene messaggi pubblicitari che spesso vengono cestinati senza nemmeno leggere il contenuto. Per fare in modo che gli utenti leggano le vostre mail e dalle mail possano poi convertire sul vostro sito/e-commerce è necessario seguire delle regole d’oro ed evitare errori grossolani. Siete curiosi di sapere quali?

Gli errori da evitare nelle newsletter

In questo articolo proviamo infatti a raccogliere tutti gli errori assolutamente da evitare nella creazione di una newsletter. Prendete carta e penna perché i consigli che seguono potranno rivelarsi determinanti nella vostra strategia di email marketing!

Non avere un piano editoriale

Certo, l’obiettivo finale è sempre convertire, ma in una strategia di mail marketing ci sono sempre tanti piccoli obiettivi da raggiungere. Per avere un’idea completa di ciò che si vuole ottenere è obbligatorio crearsi un piano editoriale completo, in cui inserire tutti gli obiettivi che ogni mail vuole raggiungere. Ci può essere la mail che spinge per cliccare su una landing page, oppure la mail che desidera portare sull’e-commerce o ancora la mail che vorrebbe ottenere una recensione post-vendita. Mai dimenticare di porsi un obiettivo concreto per la propria mail.

Avere obiettivi multipli

Strettamente legato al punto precedente nella creazione delle newsletter è vivamente sconsigliato inviare mail con diversi obiettivi. Questo crea solamente confusione nella testa dell’utente.

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Creare mail troppo pesanti

Già, conta anche il peso in una mail. Quando questa è graficamente troppo pesante comporta una serie di conseguenze spiacevoli per l’utente. La visualizzazione da smartphone, ad esempio, potrebbe essere tagliata se non ottimizzata per dispositivi mobili; oppure potrebbe caricarsi molto lentamente e spingere il cliente ad eliminarla anzitempo. Un consiglio è creare newsletter che non abbiano una risoluzione superiore ai 650 pixel.

Esagerare con le immagini

Anche qui ci colleghiamo al punto precedente. Se è vero che una mail graficamente accattivante colpisce molto più che una mail di solo testo è anche vero che la mail non deve essere piena zeppa di immagini. Innanzitutto perché appesantiscono il caricamento, in secondo luogo perché rischia di farci perdere l’attenzione del lettore. Meglio alleggerirle con appositi programmi disponibili online.

Creare un oggetto non convincente

L’oggetto rappresenta la porta della mail. Sono quelle poche, pochissime, parole che il lettore vede come primo impatto ed in base alle quali decide se aprire la mail o meno. Sbagliare l’oggetto vuol dire mandare a monte l’intero lavoro. Quindi l’ideale è cercare di utilizzare il punto di aggancio ideale, pensato sul target a cui si invia la newsletter. L’oggetto deve essere attraente, intrigante e deve invogliare il lettore ad aprire la mail.

Utilizzare un tono di voce non adatto

Ogni utenza ha bisogno di ricevere comunicazioni in linea con il suo modo di essere. Se la mia mail è indirizzata ad un pubblico di ragazzini amanti dello streetwear sarà una buona idea utilizzare un tono di voce giovanile. Al contrario se mi rivolgo a professionisti di un determinato settore sceglierò un tono più formale. Il tone of voice delle newsletter deve essere sempre coerente con la modalità espressiva sia del brand che del target destinatario.

Utilizzare termini spam

Quante volte avete ricevuto mail imbevute di grassetti, punti di domanda, punti esclamativi o parole come “gratis” e “superofferta”? Ecco, questa è una pratica da non mettere in atto. Utilizzare questi stratagemmi è un errore che invierà la vostra mail direttamente nello spam dell’utente. E si sa, le mail nello spam il più delle volte finiscono per essere cestinate.

Omettere i social network

I social network sono la fonte di comunicazione primaria al giorno d’oggi. E sono anche il miglior sistema per connettere le persone al proprio brand, aumentando il tasso di iscrizione alle newsletter. Per questo motivo è fondamentale inserire i link delle proprie pagine alla fine di ogni mail. Ogni follower guadagnato è un potenziale lead in più!

Utilizzare più CTA

Come spiegato nel primo errore da evitare l’obiettivo della mail deve essere possibilmente univoco. Ciò significa che ci deve essere solo un invito all’azione, facile da comprendere e da visualizzare. Inserire più CTA porta solo a confondere l’utente e allontanarlo dal nostro obiettivo.

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