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Le scadenze fiscali di settembre 2020 per PMI e liberi professionisti

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Il DL Agosto, la manovra finanziaria da 25 miliardi di euro varata dal Governo in estate, oltre a portare delle misure a sostegno delle imprese, ha cambiato profondamente anche il calendario fiscale di agosto e di settembre. L’obiettivo è sempre lo stesso: sostenere la ripresa economica e la liquidità delle imprese. In tema di fiscalità, il DL Agosto ha previsto un’ulteriore rateizzazione dei versamenti sospesi finora, con la possibilità per le aziende di posticipare il pagamento dei tributi.

Una misura che, però, non è stata ritenuta soddisfacente dai commercialisti che hanno deciso di dichiarare uno sciopero in vista della scadenza del 16 settembre, la più importante di tutto il mese. I commercialisti chiedevano una proroga generalizzata fino al 30 settembre, cosa che non è stata accolta dal Governo. Quindi, è stato indetto uno sciopero dal 14 settembre al 22 settembre. Cosa comporterà? Non ci sarà l’invio dell’Iva trimestrale e non presenzieranno nelle Commissioni tributarie provinciali e regionali.

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Per quanto riguarda il resto, il mese di settembre sarà piuttosto “probante” per le scadenze fiscali, come capita ogni anno al rientro dalle vacanze. Ecco tutti gli appuntamenti da segnarsi sul calendario per imprese e partite IVA.

Il calendario delle scadenze fiscali di settembre 2020

La sospensione dei tributi si è conclusa e da settembre le imprese ricominceranno a versare le tasse allo Stato. E si comincerà anche a ripagare a rate quanto dovuto nei mesi precedenti: con il DL Agosto è previsto un ulteriore dilazionamento per favorire le imprese.

  • 7 settembre. Scadenza invio domande per il credito d’imposta dedicato alle spese per la sanificazione delle aziende.
  • 15 settembre. Per i soggetti IVA c’è una scadenza importante da rispettare: l’emissione e la registrazione delle fatture differite del mese precedente.
  • 16 settembre. Versamento del 50% delle tasse rimaste in sospeso in un’unica soluzione, oppure in quattro rate mensili. Il restante 50% può essere dilazionato in 24 rate di pari importo. Sempre entro il 16 settembre le imprese devono svolgere il ruolo di sostituto d’imposta versando i contributi da lavoro dipendente. Infine, ci sarebbe anche la comunicazione della liquidazione IVA (Lipe), ma i commercialisti hanno già annunciato il loro sciopero.
  • 25 settembre. Gli operatori intracomunitari devono presentare gli elenchi riepilogativi INTRASTAT.
  • 30 settembre. I datori di lavoro hanno l’obbligo di registrare e stampare il Libro Unico del lavoro.

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