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Le migliori strategie per vendere anche a "porte chiuse"

Parliamo delle tecniche per aumentare le vendite in negozio. Argomento già sentito, si potrebbe obiettare. Non proprio, perché il focus è sull’ottimizzazione della vendita in condizioni non ordinarie, ovvero quando il negozio è temporaneamente chiuso.

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La pandemia COVID-19 ci ha indotti a rivedere molti modelli dati per consolidati, come quelli legati alle strategie di vendita. Diversi negozi, costretti improvvisamente a chiudere le porte, hanno dovuto ripensare il proprio business, sfruttando nuovi modi per invogliare all’acquisto e per fare rete con i clienti attraverso l’online.

A che serve prevedere le variabili nelle strategie per vendere?

La strategia per vendere davvero efficace è quella in grado di prevedere – sulla base dell’analisi del pregresso e del probabile divenire – le condizioni migliori per attirare clienti e per convertirli all’acquisto.

Con tale premessa è evidente che l’emergenza globale, collegata al Coronavirus, deve fungere da insegnamento per tutti coloro i quali – proprietari di un’attività di ricezione o di un esercizio commerciale – sono stati costretti a sospendere il proprio business.

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In effetti, prevedere situazioni eccezionali – come quelle legate ad una causa di forza maggiore – è un modo vincente per farsi trovare pronti e continuare a generare ricavi anche quando fosse necessaria una chiusura temporanea.

Non dobbiamo pensare esclusivamente a catastrofi climatiche, pandemie o eventi disastrosi (tutti fattori per altro da considerare visto il loro intensificarsi): può essere sufficiente l’interruzione dell’erogazione di un servizio, p.e. luce / acqua, dovuta ad un guasto, per ritrovarsi improvvisamente costretti a chiudere per qualche giorno.

Ecco perché studiare in anticipo le mosse da attuare migliorando la comunicazione e l’offerta può darti un vantaggio sulla concorrenza e, soprattutto, può permetterti di restare in contatto con il tuo pubblico invogliandolo a continuare a comprare i tuoi prodotti.

4 idee per continuare a vendere anche con l’attività chiusa al pubblico

Qui di seguito troverai alcuni facili consigli da mettere in pratica per continuare a vendere e ad ‘accogliere’ il tuo pubblico, anche quando le porte del negozio restano forzatamente chiuse.

  • Incrementa la tua presenza online: e-commerce per vendere e piattaforme per i servizi ti permetteranno di incrementare, o comunque di non perdere, ricavi. Pensiamo alle videoconferenze, al live streaming, ai canali YouTube e Vimeo dove puoi offrire esperienze virtuali promozionali, utili per vendere il tuo prodotto / servizio.
  • Inventa prodotti digitali: un corso online, un tutorial, un ebook consentono di sfruttare i tempi di chiusura per creare nuove idee di marketing digitale da utilizzare anche in futuro. Se hai una pizzeria, per esempio, puoi creare un workshop per insegnare i segreti della pizza e della pasta fatta in casa, nuovi trend sociali post lockdown. Se invece sei un insegnante di yoga o di fitness puoi organizzare un corso online per aiutare il tuo pubblico a restare in forma.
  • Attrezzati per la consegna a domicilio: il delivery è uno dei cambiamenti più evidenti portati dal 2020 che ha coinvolto soprattutto, ma non solo, il comparto alimentare, laddove servizi come Deliveroo e Glovo hanno supportato i locali sprovvisti di un servizio di consegna a domicilio. Eppure anche un’edicola, una libreria, un negozio di merceria possono, al pari di un ristorante o di un fornaio, accettare ordini per email o per telefono e recapitare i prodotti al cliente.
  • Cura e sensibilizza il tuo pubblico: ricorda sempre ai tuoi clienti che ci sei e che pensi a loro, anche quando il negozio o l’esercizio commerciale restano fisicamente chiusi. Usa la newsletter aziendale per comunicare cosa stai pianificando per la riapertura: lancia promozioni e nuove offerte che tengano desta l’attenzione sul tuo business. I social media invece possono aiutarti a solleticare un aspetto più emozionale, coinvolgendo la tua community sulla situazione in essere – qualunque essa sia – e su come la stai affrontando. Un hashtag aziendale da condividere sui social, unitamente ad un’iniziativa a sfondo benefico, può essere un modo per invitare clienti e fans a fare squadra col tuo business e con il concetto di una società più attenta ai bisogni di tutti. Se ci pensi è così che nascono le idee dei libri sospesi, delle app contro lo spreco alimentare e della raccolta per giochi e materiale scolastico per bambini di famiglie in difficoltà.

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