Pubblicato il 28 Gennaio 2026 da Redazione Italiaonline
La realtà aumentata, in inglese Augmented Reality (AR), è una tecnologia che sovrappone elementi digitali all'ambiente reale, creando un'esperienza interattiva che combina il mondo fisico con quello virtuale. Scopriamo insieme degli esempi di realtà aumentata, il loro funzionamento e la loro natura.
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Le innovazioni tecnologiche hanno sempre maggiore impatto su molteplici aspetti della nostra vita, modificando il modo in cui lavoriamo, apprendiamo, comunichiamo e interagiamo con l’ambiente che ci circonda.
Tra queste, la realtà aumentata (AR) e la realtà virtuale (VR) si distinguono per la loro capacità di fondere dimensione digitale e fisica, offrendo esperienze immersive e interattive che fino a pochi anni fa appartenevano soprattutto all’ambito dell’intrattenimento e dei videogiochi. Oggi, però, queste tecnologie trovano applicazione in settori molto diversi tra loro, come la formazione, il marketing, la sanità, il design e l’industria.
La diffusione di dispositivi sempre più accessibili e di software evoluti ha contribuito a rendere la realtà aumentata e la realtà virtuale strumenti utilizzati per migliorare processi, visualizzare informazioni complesse e simulare scenari difficilmente replicabili nella realtà. Comprendere cosa sono, come funzionano e in che modo vengono impiegate permette di coglierne le potenzialità e i limiti.
Nei prossimi paragrafi approfondiremo che cos’è la realtà aumentata, quali meccanismi tecnologici ne consentono il funzionamento e quali esempi significativi possono essere considerati come riferimento per valutarne l’utilizzo in contesti professionali e comunicativi.
Realtà aumentata (A): cos’è e quali sono le potenzialità
La realtà aumentata è la realtà così come percepita sensorialmente e intellettualmente dall’individuo, arricchita di dati in formato digitale. In sostanza, un potenziamento, mediante dispositivi ad alta tecnologia, delle possibilità fornite dai 5 sensi e dall’intelletto. Ecco la definizione di realtà aumentata!
Non un mondo virtuale, quindi, ma un’integrazione fra realtà fisica e mondo digitale, attraverso dispositivi comuni come gli smartphone, oppure più sofisticati come gli “smart glasses”, o i bracciali hi-tech per il controllo remoto di apparecchiature robotiche/elettroniche.
Realtà virtuale e realtà aumentata: le differenze
Augmented Reality (AR) e Virtual Reality (VR) sono spesso confuse, eppure si tratta di due tecnologie dalle caratteristiche peculiari e differenti.
L’esperienza della realtà virtuale richiede di indossare dispositivi, come per esempio HTC Vive e Oculus Rift, composti da un casco visore che preclude il contatto con l’ambiente circostante. La Realtà Virtuale, quindi, si sostituisce a quella sensoriale reale, coprendo il campo visivo.
Viceversa, la realtà aumentata aggiunge dettagli al campo visivo effettivamente percepito dall’utente, proiettando immagini solo in un’area limitata davanti ai propri occhi, oppure mostrando sul display dello smartphone o del tablet informazioni aggiuntive. Passiamo ora a vedere le applicazioni della realtà aumentata.
C’è da dire, però, che oggi la distinzione netta tra AR e VR è affiancata dal concetto di Mixed Reality (MR). Grazie a visori di ultima generazione e occhiali per lo Spatial Computing, gli oggetti digitali non sono solo ‘sovrapposti’, ma interagiscono con la fisica dell’ambiente reale (ad esempio, una luce virtuale che riflette sulle tue pareti vere), permettendo di passare da una realtà totalmente immersiva a una aumentata con un semplice comando vocale o un gesto delle dita.
Realtà aumentata: come funziona in pratica?
La realtà aumentata, per funzionare, richiede dispositivi digitali come smartphone, tablet, occhiali intelligenti o visori AR e software specifici che elaborano l’ambiente circostante e integrano i contenuti virtuali con la vista reale.
In passato molti esempi di AR si basavano su semplici geolocalizzazioni o su marker da inquadrare, ma oggi i sistemi moderni basati sull’intelligenza artificiale comprendono meglio le forme e le superfici, riconoscono oggetti e ambienti e reagiscono in tempo reale.
Questo significa che, se punti lo smartphone o gli smart glasses verso un macchinario industriale o un elettrodomestico guasto, il sistema può identificare l’oggetto, interpretarne i componenti e visualizzare frecce, istruzioni o annotazioni direttamente sovrapposte all’immagine reale per guidare riparazioni o interventi.
La tecnologia WebAR permette di fruire di esperienze aumentate direttamente dal browser, accedendo a contenuti AR senza installare app dedicate. Basta aprire un link o scansionare un codice per far apparire modelli 3D o informazioni sullo schermo del tuo dispositivo, rendendo l’AR più accessibile e immediata per molti usi.
I dispositivi indossabili intelligenti, come gli smart glasses in arrivo sul mercato nel 2026, ampliano le possibilità offrendo un’interazione più naturale e “hands-free”. Questi occhiali integrano fotocamere, sensori e display nello stesso strumento, mostrando informazioni utili nel campo visivo senza dover guardare uno schermo tradizionale.
I navigatori potenziati con AR utilizzano la fotocamera dello smartphone o sensori dedicati per mostrare indicazioni aggiuntive “arricchite”, con informazioni su punti di interesse, limiti di velocità o servizi lungo il percorso visualizzati sulla strada o sul display del veicolo, rendendo l’esperienza di guida più intuitiva.
Le app di realtà aumentata monitorano l’ambiente circostante e sovrappongono informazioni utili, come recensioni di un ristorante davanti al quale ti trovi o dettagli storici di un monumento inquadrato con la fotocamera, integrando dati contestuali con ciò che vedi nella vita reale.
A partire dal grande successo di giochi come Pokémon GO, che ha mostrato come elementi virtuali possano convivere con il mondo fisico attraverso lo schermo di uno smartphone, l’uso dell’AR è progressivamente cresciuto in molti ambiti quotidiani.
Ora che il significato della realtà aumentata e alcuni esempi di applicazione sono chiari, è possibile esplorare come questa tecnologia viene utilizzata nel marketing, nella formazione, nelle vendite e oltre, offrendo esperienze più coinvolgenti e interattive rispetto alle modalità digitali tradizionali.
Realtà aumentata aziende: sviluppi che hanno fatto la differenza per il marketing
L’esperienza immersiva e il coinvolgimento emotivo e sensoriale sono potenzialità interessanti che ovviamente non sono sfuggite ai marketers, in particolare sotto il profilo della promozione del marchio.
Gli esempi di applicazione della realtà virtuale al marketing aziendale sono molteplici, ne segnaleremo un paio molto diversi fra loro per il tipo di campagna progettata.
L’azienda americana Toms, molto attenta all’etica sociale, ha realizzato il programma “One for One” che prevede il regalo di un paio di scarpe ad un bambino bisognoso per ogni paio di scarpe venduto. Per dare valore all’iniziativa, Toms ha creato un’esperienza di realtà virtuale per coinvolgere i clienti. Con tale tecnologia, infatti, è stato realizzato un video dal titolo “A Walk In Their Shoes” nel quale si mostra uno skateboarder che viaggia in Colombia per incontrare il bambino che potrà ricevere il paio di scarpe in omaggio, grazie all’acquisto da Toms.
Il video, potente ed emozionante, permette agli spettatori di spostare l’immagine a 360° sul proprio telefono o tablet, mostrando le strade e i vicoli di un piccolo paese in Colombia. Far vivere l’emozione di quell’esperienza toccante al cliente e far capire come le scarpe regalate aiutino a proteggere i piedi dei bambini da vetri rotti e spazzatura, è un esempio di uso efficace della tecnologia.
Ma gli esempi di realtà aumentata non finiscono qui! L’azienda automobilistica Volvo, all’avanguardia nel settore, ha realizzato l’app Volvo Reality che consente ai clienti di fare un test drive virtuale del SUV XC90, utilizzando uno smartphone e un visore Google Cardboard.
Realtà aumentata: scuola, musei e altre applicazioni
Arte, intrattenimento, didattica e interior design sono soltanto alcuni dei campi nei quali si sperimenta, più attivamente, l’uso della realtà aumentata da dispositivi mobile.
Diamo un accenno veloce a questi settori nei quali tale tecnologia sembra destinata ad un rapido incremento:
- Realtà aumentata e giochi: dopo Pokémon Go antesignano nel settore, vale la pena ricordare come anche il colosso Lego abbia seguito l’esempio. Un’app AR permette di vedere come sarà il prodotto della linea Lego Star Wars una volta assemblato: scansionando il codice a barre si vedrà la navicella spaziale combattere contro altri giocattoli della collezione davanti ai propri occhi;
- Realtà aumentata a scuola: Google, ad esempio, sulla piattaforma dedicata alla scuola/formazione, promuove diversi tipi di esperienze di Realtà Virtuale e di realtà aumentata, da realizzare attraverso l’impiego di kit e di app appositamente progettate. Ricostruire, per esempio, alcuni scenari di un’epoca storica in modo digitale (VR), oppure sovrapporre un ambiente virtuale durante la visita didattica di un luogo di interesse (AR), apre prospettive entusiasmanti per l’insegnamento;
- Realtà aumentata nei musei: la possibilità di ricevere informazioni in modo immersivo e coinvolgente, dando vita a ciò che è statico e rendendolo interattivo, può consentire la conquista di nuove fette di mercato per il settore della cultura e della scienza. Sarà sufficiente puntare il cellulare verso l’opera esposta per aprirsi a nuove esperienze come quella di incontrare l’artista, di vedere ricostruito un affresco consunto dal tempo, di rivivere una battaglia, di ammirare un animale estinto che prende nuovamente vita, etc;
- Realtà aumentata per arredamento: citiamo due app realizzate proprio con questo scopo: IKEA Place e Myty AR. La prima permette di visualizzare i prodotti del catalogo IKEA come ologrammi in 3D proiettati direttamente nello spazio destinati ad accoglierli, per capire se il possibile acquisto (armadio, letto, divano, libreria etc.) si abbina nell’arredamento di casa. Stessa funzionalità ha l’app Myty AR, per iPhone e Android, che consente in aggiunta di “improvvisarsi” architetto di interni e di ricreare stanze virtuali nelle quali spostare i muri, cambiare il tipo di pavimentazione, aggiungere porte o finestre, per immaginare quel medesimo ambiente ristrutturato diversamente.
Ricordati che sei sempre in tempo per integrare la realtà aumentata all’interno della tua strategie di marketing. Potrai farlo sui social, sul tuo sito aziendale, oppure all’interno delle tue tattiche pubblicitarie offline! Per farlo, ricorda che puoi sempre contare sull’aiuto di Italiaonline.