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Impatto e-commerce sull'economia italiana: i dati Netcomm-Ambrosetti

Qual è il ruolo dell’e-commerce nell’economia italiana? Lo rivela il report Netcomm realizzato in collaborazione con Ambrosetti. Ecco i dettagli

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L’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha incentivato la crescita dell’e-commerce in Italia, che oggi è al terzo posto tra le attività economiche nazionali per quanto riguarda l’incidenza sul fatturato del settore privato. Nel 2020 l’e-commerce genera ricavi per 3,5 miliardi di euro, un aumento del +6,3% rispetto al 2019.

Insomma, la crescita del commercio elettronico non si ferma e il trend positivo, anche in un anno così difficile come il 2020, spingerà il 70% degli operatori a rafforzare la forza lavoro per il canale online. Infatti, il settore garantisce un alto tasso di posti di lavoro, anch’esso in continua crescita. Le opportunità offerte dal commercio elettronico al nostro Paese sono davvero enormi: queste sono state analizzate e rivelate dal nuovo report intitolato “Il ruolo e il contributo dell’e-commerce e del digital retail alla crescita e alla trasformazione digitale” realizzato da Netcomm in collaborazione con The European House – Ambrosetti.

L’impatto dell’e-commerce sull’economia italiana

Il settore, con tutte le sfumature e declinazioni, contribuisce ad aumentare la ricchezza dell’Italia su diversi fronti. Innanzitutto, incide sul livello di occupazione, perchè coinvolge numerose figure su tantissimi livelli: dalla fase di progettazione della piattaforma, quella relativa al marketing, fino a tutti i servizi pre e post-vendita, come l’assistenza clienti.

Inoltre, incide anche sulla competitività internazionale delle imprese italiane. Per potere sfruttare davvero le sue potenzialità occorre però colmare le differenze che ancora esistono in questo ambito tra l’Italia e altri Paesi Europei, lavorando in particolare sulla digitalizzazione.

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L’e-commerce incide sempre di più sul fatturato complessivo delle aziende italiane, la crescita è del 19,2%. Le aziende che vendono online oggi sono circa 1,9 milioni, rappresentano il 34% del totale e sono equamente distribuite sul territorio italiano. Il 21% si trova in Lombardia, il 16,8% nel Lazio e il 9,6% in Campania. Anche il fatturato si concentra soprattutto nel Nord-Ovest, con speciale riferimento alla Lombardia con 22,2 miliardi di Euro (39%).

E-commerce: un’opportunità per le Pmi italiane

Il commercio elettronico è un’ottima opportunità, non solo per le grandi imprese, ma anche per le Pmi. Infatti, aumenta le opportunità di vendita e offre un modelli innovativi e sostenibili, permettendo alle aziende di soddisfare le esigenze del target e aumentare la propria competitività.

Le piccole imprese contano per il 22,2% del valore totale dell’e-commerce, le medie imprese per il 18% e le micro-imprese per il 15,1%.

Lorenzo Tavazzi, Partner e Responsabile dell’Area Scenari e Intelligence di The European House – Ambrosetti ha sottolineato il bisogno di operare un profondo cambiamento culturale per incrementare questi numeri e ha aggiunto:

In particolare, si deve agire sulla digitalizzazione delle imprese se vogliamo aumentare il livello di alfabetizzazione digitale, che in Italia risulta ancora basso: sono circa 11 milioni le persone low-skilled, concentrate nelle fasce d’età più avanzate. Attivare un programma per l’apprendimento permanente (life-long learning) e per upskilling/reskilling degli adulti finalizzati a migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze dei lavoratori sul digitale, è la soluzione più funzionale. Attraverso piani formativi aziendali focalizzati sulle opportunità delle nuove tecnologie digitali e programmi di affiancamento di giovani studenti a lavoratori con seniority elevata, si favorirebbe non solo l’apprendimento di quest’ultimi, ma anche l’introduzione dei primi nel mondo del lavoro, portando un beneficio non indifferente alle aziende che potrebbero formare ad un costo inferiore il proprio personale”.

L’emergenza digitale ha stimolato l’evoluzione del retail italiano: i punti vendita hanno iniziato o rafforzato le proprie attività multicanale, rafforzando la modalità di vendita online nel 2020 e anche dopo la pandemia questa tendenza non terminerà. Anche perchè i consumatori ormai si sono abituati ad acquistare online, hanno compreso la facilità e si fidano del mezzo.

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Un altro elemento importante che ormai è molto forte anche nel commercio online è la sostenibilità. Le imprese online stanno promuovendo una transizione dei propri business verso modelli sostenibili: l’obiettivo è far diventare il settore carbon neutral. Per raggiungerlo si lavora su diversi frangenti, per esempio molte aziende lavorano per realizzare imballaggi riusabili o riciclabili oppure ottimizzano le dimensioni dei pacchi per impattare positivamente sul trasporto.

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