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E-commerce e ricerca vocale di Google: un binomio vincente

Come si può sfruttare la ricerca vocale o Voice Search per aumentare clienti e vendite su un sito e-commerce? Scopri le strategie in questo articolo.

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Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è entrata sempre più a far parte della quotidianità e assistenti vocali come Cortana, Siri, Alexa e Google Assistant sono ormai graditi ospiti di molte case. La loro missione è quella di semplificare la vita dei loro utilizzatori ed aiutarli in un’ampia gamma di attività quotidiane. Tra queste, l’effettuazione di acquisti online tramite voice assistant, un’abitudine con la quale i siti di e-commercio dovranno fare i conti ed imparare a sfruttare a loro vantaggio.

Cosa sono gli assistenti vocali

Gli assistenti vocali sono degli algoritmi basati sull’intelligenza artificiale che rendono possibile l’interazione tra l’utente ed i tool quali Google Home o Amazon Echo: lo scopo di tali complicati sistemi di dati è quello di rendere più naturale e pratica possibile la ricerca di informazioni oltre che sempre più accurato l’output della ricerca.

Le potenzialità di queste innovazioni sono evidenti e molte aziende stanno iniziando a sfruttarle, alla luce anche del fatto che questi dispositivi non sono soltanto utilizzati per il reperimento di informazioni o per l’intrattenimento, ma anche sempre più di sovente con l’intento di effettuare acquisti online.

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Come ottimizzare il proprio e-commerce per ricerche vocali

La buona riuscita dell’integrazione degli assistenti vocali nell’universo del commercio elettronico non dipende solamente dall’ottimizzazione degli assistenti stessi, ma anche di quella delle piattaforme e-commerce, che devono essere provviste di sistemi in grado di fornire all’utente risposte efficienti sui prodotti desiderati ed una customer experience soddisfacente.

Le ricerche vocali, a differenza dei risultati che compaiono solitamente nella SERP, forniscono solo pochi risultati selezionati poiché da una ricerca vocale ci si aspetta in genere risposte immediate e concise. Ciò comporta che il ruolo di una perfetta ottimizzazione SEO sia ancora più rilevante per riuscire ad ottenere un buon posizionamento.

Il primo passo da fare è creare i contenuti del proprio sito utilizzando un linguaggio più naturale e meno keyword oriented possibile. I testi dovranno cioè essere pensati per gli utenti ed in grado di rispondere ai loro quesiti, e dovranno essere inoltre in essi incluse parole chiave accuratamente selezionate per incontrare le domande ipoteticamente poste dagli utenti ai loro assistenti vocali.

Le query di ricerca vocali saranno generalmente più lunghe rispetto alle tradizionali keyword scritte, e più dense di forme interrogative: long tail e toni colloquiali richiederanno quindi uno sforzo interpretativo ulteriore da parte degli algoritmi Google.

Fondamentale sarà inoltre concentrarsi sulla local search, poiché la ricerca vocale sembra essere utilizzata tre volte di più per le ricerche di stampo locale: un ulteriore focus al quale dedicarsi per tutti coloro che desiderano sfruttare le potenzialità dell’assistenza vocale nel settore e-commerce.

Anche se attualmente le ricerche vocali in ottica di acquisto non raggiungono numeri estremamente elevati, è comunque una tecnologia da tenere in considerazione per farsi trovare preparati nel momento in cui esploderà, ed armati di strategie di marketing specifiche e dedicate.

E-commerce e nuove tecnologie: tra sfide e opportunità

Le forme di intelligenza artificiale oggi a disposizione stanno entrando a far parte in maniera sempre più preponderante del settore del commercio online. Il modo stesso di fare commercio nel mondo digitale si evolve costantemente e presenta nuove sfide ma anche enormi opportunità per quei retailer che riescono a sfruttarne i vantaggi per il loro business.

Non troppo tempo fa l’introduzione della realtà virtuale e della realtà aumentata nel mondo dello shopping ha reso le esperienze di acquisto online sempre più immersive, così come quelle offline maggiormente coinvolgenti. I chatbot hanno poi rivoluzionato il modo di dialogare tra l’azienda ed il cliente finale, ponendosi come imprescindibile supporto nel processo di acquisto ed aiutando a finalizzarlo, rispondendo in maniera immediata a domande relative a prezzi, tempi di consegna, tracciamento degli ordini e molto altro.

Queste tecnologie si associano oggigiorno ai moderni assistenti vocali, i quali a volte le soppiantano del tutto ed altre si integrano ad esse in maniera armonica per un’esperienza d’uso a tutto vantaggio del consumatore finale.

La fetta di utenti che ricorre ai dispositivi di assistenza vocale è in costante crescita ed attualmente circa il 23% dei consumatori dichiara di preferire per le proprie ricerche in rete l’utilizzo di un voice assistant a quello di una normale ricerca web. La fascia di età maggiormente interessata a questa piccola rivoluzione è quella tra i 16 ed i 34 anni, un’utenza quindi particolarmente giovane, sempre più in sinergia con le moderne comodità.

Le ricerche indicano inoltre che per la prima metà del 2020 almeno la metà delle ricerche effettuate saranno fatte sfruttando gli assistenti vocali. Dati di grande interesse per le aziende in fase di strutturazione di un proprio piano di attacco strategico al mercato.

La praticità di queste tecnologie è evidente così come le loro potenzialità quando applicate al mondo dell’e-commerce. Intercettare in maniera precisa e ottimizzata le ricerche in rete di chi usa gli assistenti vocali per comparare prodotti o addirittura finalizzare ordini di articoli di suo interesse sarà sempre più fondamentale: Google è ovviamente già all’opera per permettere flussi di navigazione ottimali per concludere ordini online, utilizzando assistenti vocali dedicati allo scopo.

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