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E-commerce e cloud computing: le Pmi italiane sono ancora indietro

Il report dell'Osservatorio Innovazione Digitale Pmi rivela: le piccole e medie aziende italiane devono impegnarsi ancora di più soprattutto sul cloud computing e sulla sicurezza informatica. Ecco i dati

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Nel nostro Paese il 76% delle piccole e medie imprese non vende online e solo il 15,8% delle imprese ha sviluppato una propria piattaforma di vendita. Ciò avviene nel 2020, quando a causa del lockdown e altre norme anti-Covid, sempre più consumatori ricercano online i prodotti di cui hanno bisogno.

Lo rivela il report dell’Osservatorio Innovazione Digitale delle Pmi del Politecnico di Milano, che analizza il panorama italiano anche grazie alla collaborazione di TeamSystem, azienda specializzata in digitalizzazione aziendale. Insomma, il nostro Paese ha ancora tanta strada da fare, nonostante molte imprese negli ultimi anni abbiano abbracciato finalmente la trasformazione digitale. Ma quali sono attualmente gli elementi su cui concentrarsi per crescere e diventare competitivi? Tra le tecnologie con maggiori potenzialità, spicca il cloud computing. Vediamo cosa dice l’indagine a tal proposito.

Uso del cloud computing nelle Pmi: a che punto siamo?

Secondo il report, le Pmi hanno dimostrato in linea generale di sapere adattarsi anche davanti ai cambiamenti più repentini e intensi. Oggi però adattarsi non basta, occorre cambiare profondamente e aderire alla digitalizzazione. Questo fattore è ormai diventato centrale per rimanere sul mercato e incrementare la competitività di ogni singola impresa e dell’ecosistema imprenditoriale italiano nel panorama internazionale.

Il report scende nei particolari e rivela che le aziende italiane devono concentrare i propri investimenti sul cloud computing, tecnologia chiave per il successo di un percorso di digitalizzazione.

Solo il 30,4% del campione ha ammesso di utilizzare completamente strumento in cloud all’interno dell’azienda, mentre il 32,4% dichiara di non usarlo in modo prevalente nella propria infrastruttura.

Sicurezza informatica: è una priorità per le Pmi italiane?

Il secondo punto su cui il report si sofferma è legato alla sicurezza informatica, che purtroppo non è una prerogativa per tante aziende italiane. Sono 2,7% le imprese che non usano neanche una soluzione di cybersecurity. Oltre il 60% ha comunque rivelato di aver innalzato i livelli di sicurezza.

Tuttavia molte soluzioni sono basilari e molte aziende non sono pronte per fermare o reagire ad eventuali attacchi informatici strutturati.

Allo stesso tempo, dal web arrivano notizie chiare: i criminali informatici utilizzano metodi sempre più sofisticati per attaccare le piattaforme digitali e i database online. Le imprese dovrebbero quindi unire all’uso del cloud computing una ottima protezione delle proprie infrastrutture.

Federico Leproux, Ceo di TeamSystem:

“Fin dal picco dell’emergenza sanitaria, digitale e cloud computing si sono rivelati immediatamente una risorsa fondamentale per le imprese che, grazie anche alla capacità di adattamento degli imprenditori hanno continuato e continuano a organizzarsi, pianificare, collaborare, a vendere, in una parola a fare impresa. Il digitale ha funzionato, sta funzionando. Tuttavia, gli innegabili progressi fatti dalle imprese italiane finora non bastano.”

Le aziende devono dunque impegnarsi per incrementare l’uso di soluzioni digitali e renderle sicure sia per i propri collaboratori sia per i clienti.

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