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Dpcm 25 ottobre: quali sono gli indennizzi che si possono avere subito

Il Presidente del Consiglio ha annunciato nuove restrizioni per le aziende italiane, ma conferma l'arrivo immediato di indennizzi. Ecco di cosa si tratta

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Domenica, 25 ottobre il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha presentato in diretta tv i nuovi provvedimenti mirati alla riduzione dei contagi del Covid-19. Nel nuovo Dpcm ci sono importanti novità per alcuni settori, in particolare fitness, ristorazione e cultura. Infatti, il Presidente Conte ha annunciato la chiusura dei ristoranti, bar e simili alle ore 18 e la serrata completa per piscine, palestre, teatri e cinema. Queste decisioni potrebbero danneggiare profondamente tali attività, ma il Premier durante la conferenza ha assicurato che tale pericolo sarà sventato dall’arrivo immediato di indennizzi.

Il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha poi fornito ulteriori indicazioni circa i risarcimenti per tutte le aziende costrette a chiudere o limitare le aperture: arriverà in tempi brevi un contributo a fondo perduto già presente nel DL Rilancio, ma più consistente. Oltre a questo ci saranno altre misure, come crediti di imposta, indennità, proroga della cassa integrazione e l’eliminazione del saldo IMU. Vediamo nello specifico quali sono gli indennizzi che è possibile ottenere dopo il Dpcm del 25 ottobre.

Dpcm 25 ottobre: contributo a fondo perduto

L’indennizzo più importante è il contributo a fondo perduto pensato per bar, gelaterie, ristoranti, pizzerie, ma anche palestre, piscine, centri benessere e tutte le attività toccate dal Dpcm del 25 ottobre. Sono più di 300 mila le imprese coinvolte da tali chiusure.

Il contributo è simile a quello già stabilito dal DL Rilancio, diretto e calibrato in base alla perdita del singolo esercizio. I dettagli verranno comunicati a breve, ma sicuramente verrà abolito il limite dei 5 milioni di fatturato nel 2019, come invece prevedeva il precedente decreto.

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Chi ha già fatto domanda per l’agevolazione nei mesi precedenti non dovrà inoltrare una nuova richiesta, ma l’erogazione verrà effettuata in modo automatico e sullo stesso conto corrente. Il Governo ha annunciato che i pagamenti saranno veloci e verranno completati entro metà novembre. Le aziende che non hanno mai inoltrato la richiesta, come quelle che superano un fatturato di 5 milioni, dovranno invece effettuarla al più presto.

Inoltre, il Governo ha assicurato che l’entità del versamento sarà maggiore del bonus precedente. Ricordiamo che il DL Rilancio prevedeva un importo del 20% della perdita di fatturato per le aziende che nel 2019 avevano registrato fino a 400 mila euro di ricavi, del 15% per quelle che arrivavano a 1 milione di euro e del 10% per tutte le imprese con ricavi fino a 5 milioni di euro. Ora le cose cambiano: il bacino si allarga e il bonus aumenta. Ma per conoscere i dettagli dovremo attendere ulteriori decisioni del Governo.

Decreto 25 ottobre: altre misure a favore delle imprese

Oltre al contributo a fondo perduto per tutte le aziende colpite dalle nuove misure, il Presidente del Consiglio ha annunciato altri provvedimenti a sostegno del tessuto economico del Paese. Innanzitutto, è previsto un credito d’imposta per i locali in affitto, un’indennità di 1000 euro per i collaboratori, la proroga della cassa integrazione e l’eliminazione della rata IMU di dicembre.

Le misure ammontano a circa 4 miliardi di euro. Nelle prossime ore il Governo comunicherà i dettagli ufficiali sul cosiddetto Decreto Ristori.

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